Mi appassiono a scrivere:
le mie poesie nascono da ciò che sento e parlano di ciò che amo. Tante cose capitano nella vita, ma poche veramente ci cambiano, sono quelle che ci pongono di fronte al limite dell'apparente sconfitta. Sono solo mie parole per definire sensazioni e appropriarmene più intimamente, rallenando, scrivendo, il ritmo dei pensieri, godendo così istanti di consapevolezza che vorrei riuscire a trattenere fissandoli sul foglio.
Per me poesia è tutto ciò che illumina: un giorno, un viso amato, il ricordo che mi fa sperare
 
Luigi 16/12/2005 – ore: 21,14
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Vivere
accoglierec iò che viene,
trarre frutto dal dolore e dalla gioia,
ascoltando il pensiero,
che,
muto,
svela il fine di tutto.
 
Siamo posati su solide mani
che ci accolgono se stremati ci perdiamo.
 
Nella debolezza scopriamo la forza,
dalla miseria traiamo la ricchezza che non c’inorgoglisce,
ma che ci genera alla dignità più alta.
 
Credere
che tutto abbia senso,
che dalla sconfitta rinasceremo,
in un domani radioso,
quello che Dio ha immaginato per noi.
 
 
 
 
E’ poesia la sapienza donata dalla sensibilità
E’ poesia la ricerca del nostro mistero.
 
 
E’
sollievo,
che ristora
E’ mano,
che sfiora.
E’ compagnia,
quando si è soli.
E’ infinito,
quando tutto è compiuto.
E’ certezza,
del domani senza tramonto.
E’ amore.
 
31/12/2004 Luigi
 
 
 
 
 
 
 
 
Preghiera
 
E’
Incontro
 tra uomo e Dio
 Ascolto della voce
che riempie l’infinito
Debolezza e forza di chi
 si arrende per vincere la pace
 
 
“Che bella cosa pregare l’uno per l’altro, darsi appuntamento presso il buon Dio, dove non esiste né distanza né separazione”
 
 
 
Lacrime
 
a volte agognate, a volte soffocate
corollario al  dolore e alla gioia
saluto alla vita che si spegne
preziose e nascoste
silenziose
nostre
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
 
 
 
 
 
 
 
 
“Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d'acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Placami!
 
Ansia,
senso di colpa.
Io non sono questa livida foglia.
Perché cerco luce e mi cattura l’ombra?
Tutto affiora,
il bene e il male:
la mia identità.
Torna la quiete,
ha la voce d’un amico.
E’ già sera,
mi fermo;
ancora spero.
 
Luigi
 
15/01/2005
 
 
 
 
 
UN RITRATTO
(di te)
 
Così essenziale
nell'essere
Così sconfinata
nel donarti
Così pacificata
nella prova
Così illuminata
nel momento estremo
Così presente
ora,
in ogni istante
Così amata
sempre.
Luigi
16/01/2005
 
 
 
 
 
 
 
SE SOGNO
 
SOLO QUANDO SOGNO
SONO VERO,
LIBERO NELL’INFINITO.
SVELATO.
 
SOLO QUANDO SOGNO
SONO VIVO,
ATTIVO NELL’UNIVERSO.
LIBERATO.
 
SOLO QUANDO SOGNO
SONO CALMO,
RIAPPACIFICATO NELLO SPIRITO.
REALIZZATO.
 
SOLO QUANDO SOGNO
SONO FELICE,
RIUNITO NELL’AMORE.
CONSOLATO.
 
  
 
20/01/2005
 
 
 
 
 
 
In fondo
Cosa rimane?
 
Rimangono: gli affetti, gli esempi,
le nostre immagini riflesse nei figli.
Rimangono i tesori d’amore
accumulati nella quotidianità
Rimangono: i silenzi, gli sguardi,
i profumi, l’abbandono, i momenti.
Rimane la nostra esistenza
che ancora vibra in chi ci ama
Luigi
23/01/2005
 
 
Senza pudore
faccio il poeta
 
Espongo in vetrina la merce più fina
quella avariata la tengo in cantina.
 
L’amore, il dolore, mi danno spessore
sono i silenzi che fanno rumore
 
Pensieri profondi, speranze e misteri
sempre poi piombo nei miei buchi neri
 
Mi esalto, Mi trovo, Mi esprimo
ma poi…
alla fine …
non sono che rime
 
Luigi
10/02/2005
 
12 febbraio
Preziose parole negli occhi accesi
di un volto malato:
sono state un bacio,
un dolce, muto saluto
Ferisce il dolore,
ma non t’ho perduto
poiché mi  rimane il ricordo
di come hai vissuto
Ciao papa"
Auguri
Luigi
12/02/2005   (12/02/1926)
 
 
La semplicità dell’amore
 
Leggerezza, gioia, stupore,
bellezza d’un istante;
tenerezza che ti tocca l’anima
come l’abbraccio d’un figlio
 
 
Luigi
 
 
13/02/2005
 
 
 
Condizionale
 
Io vorrei, magari volessi, Volere
Mi piacerebbe,Cosa? Piacermi
Io farei, con sforzo, Me stesso
Io darei, ciò che avrei fatto
Io vivrei :
Se volessi,
Se mi piacessi,
Se facessi,
Se dessi,
Se sperassi.
 
Io vivo?
 
 
Luigi
 
14/02/2005
 
 
 
 
 dolore
 
una tempesta che scuote i sensi
niente di reale
 
una tortura da nascondere
niente di importante
 
replica di angosce già vissute
niente di originale
 
n’è piena la vita
niente di raro
 
è dell’uomo
niente di sacro
se non è donato a Dio
Luigi
18/02/2005
 
 
venerdì 10 settembre 2004 18.18
 
 
Caro Papa Giovanni,
 
il tuo sorriso e la tua dolcezza, sono nella mia memoria.
Ti ho conosciuto da bambino e la mia innocenza di allora ha colto nella tua bontà la gioiosità dell'Amore.
 
Ti prego sostienimi nel cammino che la Provvidenza traccia per me; rendimi capace di rialzarmi ogni volta che per debolezza cado.
Alla tua sollecitudine paterna affido i miei figli e coloro che amo.
 
Ti prego veglia sul riposo  di Mirella: accoglila in cielo con te.
 
Grazie.
Luigi
 
 
 
 
Grido.
 
Vuoto, confusione, parole, mai adeguate, mai vere, solo messe un fila
Illusione di comunicare, ma cosa provo veramente non lo so dire
Non c’è niente di definito, tutto si mischia
Di sicuro c’è un pianto che non vuole sfogarsi in lacrime
L’abito nero cucito addosso che non si sfila più e mi pesa mi opprime
e io Vorrei leggerezza, spensieratezza, ma non vengo esaudito.
Per una volta vorrei tagliare questo gesso e senza ipocrisia gridare che io non mi sento bene,
che sono un vaso rotto, che mi sorreggo a stento e che mi lascio vivere.
Amo i miei figli, questo sì, questo è vero:
Oh Dio se così non fosse, come potrei andare avanti
Vorrei che questo torrente portasse a valle la mia disperazione
e dopo tornasse qualche momento di pace prima di chiudere e rendermi a chi mi ha fatto
 
 
25/02/2005
 
Questo è quanto
 
 
Tasti,  parole, dire tutto, parlare prima di pensare e scoprire che ciò che hai detto è quello che pensavi che tutto si posiziona con ordine che la confusione fa chiarezza che ci si  cura espellendo il veleno guardandosi in  faccia quando non è stata messa in posa, quando non hai paura di essere giudicato, quando te ne freghi della coerenza e della forma.
Guardare in faccia la follia che sconvolge, la paura che nascondi dietro l’apparenza. Vivere le emozioni, forti ,dure, senza giudicare, senza giudicarti, sempre avanti, non importa sapere dove stai andando: muoviti da qualche parte arriverai.
Pace
27/02/2005
 
Malinconia
 
Convalescenza
Velo posto su colori e luci
per  permetterti di guardarli
Freno alle attese
per farti vivere l’oggi
Riflessione
ritmo rallentato della vita
Cura
Che dà tempo al dolore
di prendere casa
e lasciarti vivere
 
27/02/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
La cura
 
 
Tasti e parole per dire tutto
parlare prima di pensare
Scoprire poi che hai detto quello che pensavi
che tutto si ordina, che la confusione è diventata chiarezza
Espelli il veleno
Guardati in  faccia
quando non è messa in posa, quando non ti interessa di essere giudicato
quando te ne freghi di coerenza e forma, della follia che sconvolge, della paura che nascondi
Vivi emozioni forti e dure senza censure, senza rimorsi
Vai avanti
non importa sapere dove stai andando
muoviti … arriverai
Pace
 
 
Luigi
28/02/2005
 
 
 
 
 
La festa del lago
 
Strano
non parlo
e scrivo tanto;
vivo nell’ombra
e ardono i pensieri
come fuochi d’artificio
E’ il carosello finale,
tanti botti tanta bellezza
e il cielo s’illumina di gocce
che scendono a toccarmi.
Emozioni sciolte nella nebbia
nell’odore della polvere da sparo
Poi quando tutto sarà finito
tornerò a casa e aspetterò
un’altra festa di San Pietro e Paolo
 
 
Luigi
28/02/05
 
 
 
 
 
Traccia
 
Cercar saggezza non è già saggezza:
coglila dalla vita, dalla sofferenza
con consapevolezza
*
Analizzarti non basta per migliorarti
persevera, ricostruisciti dopo ogni fallimento
con umiltà
*
Donare solo il superfluo non ti dà merito
spenditi tutto, donati
con generosità
*
Rinunciare alle competizioni non ti rasserena
sii testimone di ciò in cui credi
con coerenza
*
 
Luigi
04/03/2005
 
 
 
 
 
 
 
Vivi
|
Ci abbracciamo nel silenzio
e ci apparteniamo ancora
come se i nostri corpi
potessero congiungersi
L’amore continua
e arde in noi come fuoco
oltre la vita
|
Luigi
06/03/2005
 
 
 
 
Verità e non …
 
La verità è la “normalità” dell’eroismo
non un’imposizione
 
La verità è la sincerità di chi sa piangere
non l’esibizione di chi ride sempre
 
La verità è da vivere
non da proclamare
 
La verità è misericordia
non una clava da brandire
 
Luigi
10/03/2005
 
Solo
chiuso nel tuo essere
nessun inganno,
sei solo
Le  debolezze sono degli altri
che affollano la tua solitudine.
Tremi,
ma non hai paura,
sei solo
e ti specchi
nel tuo essere solo
E’ terribile, ma bello
essere soli
Ti parli a più voci
e sei solo,
ma lo sei con i tuoi amori
Luigi
12/03/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Uno sbadiglio
 
Monotonia,
gesti sempre uguali,
meccanici, vuoti
Nessun sorriso al tramonto:
solo questo foglio
per sfogare quel che resta
della mia ribellione
e raccogliere
un po’di speranza
 
(Luigi Spreafico)
 
15/03/2005
 
 
Visita
 
Felicità per un incontro:
gioirne come se fosse il dono di una gemma;
come se avessimo trovato oro nel settaccio della nostra vita;
che la sofferenza ha ripulito dalle scorie
depositate dalle giornate che abbiamo bruciato
 
Luigi
17/03/2005
 
 
 
 
 
LA DISCIPLINA E’ LA COSTANZA DI FARE ANCHE CONTRO VOGLIA QUELLO CHE SI DEVE FARE
 
 
 
 
 
 
 
Sotto attacco
(Ancora primavera)
 
Carnalità
Voglia sfrenata di godere febbricitanti eccitazioni
Sono ancora torturato fino allo sfinimento
dall’assalto di fantasie che drogano l’anima
Sono ancora travolto dallo squallore
che annienta bellezza e armonia
Sono ancora triste, scoraggiato,
dalla fragilità che riappare
Ancora mi rifugio sotto l’ala di chi mi guida
perché mi custodisca e mi illumini
Ancora scrivo, sotto dettatura,
quello che non riesco a dire
Ancora cerco di rialzarmi,
di trasformare la mia debolezza
in note vibranti di uno strumento:
il cuore
 
Luigi
22/03/2005
 
 
Sotto attacco
 
Ancora primavera
Carnalità,
Voglia,
Eccitazione,
Sfinimento,
drogano l’anima.
Travolto dallo squallore,
triste e scoraggiato
scrivo.
Ancora mi metto sotto l’ala
che mi ripara
ritrovo la poesia,
la frenesia delle sue note
e il mio cuore
 
.
 
Continuare
Riprendere
tornare a scrivere.
Non lasciarsi fermare dalla debolezza,
strascico degli eccessi che ci siamo concessi.
Non esiste però solo il venerdì santo
prima o poi c’è anche la risurrezione:
non giudicarti;
datti tempo aspetta;
tornerà ancora il chiaro.
Scrivi, spera.
Se devi stare zitto accettalo.
Non stancarti in lotte eterne:
siamo luce e ombra, sempre in viaggio
fino all’ultimo respiro, e poi …
Non fingiamo di essere solo spirito:
la carne ci pesa e talvolta prende il sopravvento;
è la zavorra che ci tiene attaccati alla terra:
in fondo è la nostra concretezza
 
Luigi
25/03/2005
 
Un soffio
Pian piano
si rasserena
il calore arriva
languore diffuso
Placato sorridi
all’affetto gratuito
che la vita offre.
Vedi ancora il bello intorno.
E’ più facile specchiarsi
e riconoscere quell’ immagine
Ti chiedi
cosa abbia prodotto ciò
Tutto o  forse niente:
una preghiera,
magari un soffio leggero
oppure la rassegnazione
che non è rinuncia
ad essere artefici
della propria realizzazione
ma consapevolezza
di dover continuare a confrontarsi
con le prove della vita
per migliorare imparando
proprio dalle sconfitte
 
 
Luigi – 26/03/2005
 
 
Padre
 
Tante parole per riempire il silenzio che ci  fa paura
La tua vita si spegne, ma si riaccenderà nella luminosità del destino che Dio ha voluto per le sue creature pellegrine tra le lacrime.
Come un diamante è reso lucente dal sapiente taglio così il dolore fa splendere la tua anima, elevata dalla dignità della vita, che hai speso per lasciare il mondo migliore
 
Luigi
02/04/2005
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
Losanga
 
Tutti
 possiamo volare
manifestandoci, emozionandoci
tuffandoci nell’incanto della poesia
sintetizzando, in una manciata di parole, immagini
paesaggi della nostra anima disegnati dai sentimenti
e colorati dalla sincerità delle emozioni espresse
Raccontandoci e sfidandoci
ritroviamo fiducia e
 vitalità
 
 
Luigi
05/04/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Serenità
Armonia. Vela gonfiata dalla brezza
Struggente dolcezza di un paesaggio lacustre
 che ti raggiunge
alla fine
Quando
lasci
che sia
la vita
a condurti
per mano
non il tuo orgoglio
 
Luigi
07/04/2005
 
 

 
Essere Libero
 
Penso a lei
null’altro mi importa che attingere pace dalla sua pace
 nel conforto di un’unione più forte della vita
 
Luigi
11/04/2005
 
 

                                                          Amen
 
Porto una maschera di rassegnazione,
ma non nasconde le mie angosce.
So che dovrò affrontarle,
pur senza  forza,
per vivere.
So che il dolore mi seguirà,
ma non lo farò gridare.
Te lo prometto
 
Luigi
12/04/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                      Esortazione
 
Non censurarti:
esprimiti come vuoi, come sai
Manifestati:
il cuore sia il tuo solo arbitro
Donaci la tua poesia:
                                                    dietro le parole
tu brilli
 
Luigi
14/04/2005
 
 
nel buio
                                                                                 
Quando il dolore
ci veste di lamenti;
siamo sconfitti?.
No
Alziamo gli occhi,
guardiamo la luce
che ci racchiude nell’amore
No
Il dolore non vincerà
perché l’amore è imperituro
come i nostri affetti
 
Luigi – 17/04/2005        

 
BURRASCA
 
Passerà:
passa sempre;
finché passa
e si ricomincia
un po' più curvi.
Niente cambia
se non cambiamo noi.
E’ difficile però decidere
come.
Poi
quando avremo
l'intuizione
vedrai
non servirà più.
 
 
 
 
 
Originalità universale
---
Il Poeta
traduce  in parole  i sentimenti
che colorano la vita di tutti
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
                                                                                                                                           Lei
 il mio tutto
sentirla con me
null’altro mi importa
attingere pace dalla sua pace
dalla continuità di questa unione.
Dissetarmi alla sorgente dell’amore
dalla quale zampilla: fresca, semplice, libera
la verità della parola che dona speranza ai giorni
Null’altro desidero: continuare a vivere ancora con lei
                                                                                   Per Essere Libero
Luigi
21/04/2005
 
 
 
 
 
a Mirella
mia moglie
scritta oggi, 23/04/2005, per tutti i giorni che verranno
 
Così mi appari
con il tuo cappottino principe di Galles
Il maglioncino girocollo e i pantaloni blu
giovane
con gli occhi che sorridono
i tuoi gioielli più belli
Indossi il profumo d’aria
che ti mettevi allora
Con te porti la felicità
lo sai
non eravamo mai sazi
di stare insieme e di sognare la vita
erano attese interminabili i momenti
in cui ci trovavamo divisi
situazione innaturale per noi la lontananza
che colmavamo con mille gesti d’amore
lettere rimaste come fotografie del nostro mondo
condiviso senza limite.
Già allora uniti nella purezza dei sentimenti
oltre che dal desiderio dei nostri corpi
Questo è stato, ed è, il bene
che ha trasformato in gioia
il viverti accanto.
 
Luigi
 
 
 
 
 
 
 
La Stella Polare
 
Attorcigliati
in stati d’animo contrastanti;
riflessioni ed impulsi.
 
Come orientarsi?
 
Fidandoci
della sensibilità, delle intuizioni
che cogliamo nei momenti di verità:
quelli che ci cambiano
 
Luigi
02/05/2005

 
Lettera
 
E' impressionante 
l'impasto di cui sono fatto:
in certi momenti sono  buono,
In altri, il demonio è dentro di me
e mi tratta come un barattolo preso a calci
Se la vita è una recita,
io faccio fatica a tenere il palco:
sono troppo debole per fingere.
 
Luigi
04/05/2005
 

 
Non è musica
 
Non scrivere
quando sei soffocato dal disgusto
Non parlare
quando sei oppresso da pensieri neri
Non credere
a chi ti offre risultati facili:
li otterrai solo sostenendo con dignità
il ruolo che la vita ti assegna
 
Luigi
06/05/05
 
 
Estrema
irrequietezza
tutto si stinge.
I ricordi sono lì
ma non riempiono la solitudine.
Tutto si chiude
Depressione
peggio del dolore
colpisce a tradimento.
La indossi come pelle
ad ogni movimento si adatta.
Non ti lascia
Luigi
07/05/2005
 
 
 
 
Torcia
vorrei fissare una percezione
quella dell’esistenza dello Spirito:
il compagno, consolatore muto
che sento vicino.
La luce non ancora spenta
.
La sola
 
Luigi
09/05/05
 
RAID BY HORSEBACK
Il Bianco uguale al nero, questo pari a quello
parole ispirate contrapposte ad un vita scadente
specchiata da occhi affranti.
Dov’è la luce?
Cosa cerco?
La vitalità: la sua forza da trattenere
Vorrei soggiogarla
per poi imperiosamente  pretenderla
e goderne il vigore
Luigi
11/05/2005
(The life: its force to withhold between the legs)
 
 
 
Introspezione
 
Mi io chi sono?
La percezione che ho di me è stata spesso condizionata dalla considerazione degli altri:
ho creduto che la mia tristezza fosse espressione di serietà; che le nuvole del mio pessimismo fossero frutto della sensibilità; che la carenza di autostima fosse solo fragilità.
Talvolta però i miei comportamenti sono sembrati incoerenti a chi credeva di conoscermi, ma poi dopo ogni sfogo tutto tornava nella norma, lasciando così che i turbamenti crescessero senza essere affrontati. La mia autoconsiderazione, drammatizzata da sensi di colpa, ne è stata mortificata
Prestissimo, per fortuina,  è arrivato l’incontro con colei che ha dato significato vero alla mia vita.
Ho vissuto e condiviso la passione dell’amore, poi la prova e dalla sofferenza del lutto per la sua morte che mi hanno spogliato.
|
Cavalli e nuvole
ancora mi puniscono
per essere qui
vivo
senza di te
 
Luigi
14/05/2005
(Horses and clouds still punish to me for being here alive without of you)
 
Paternità
 
Un abbraccio che avvolge
lieve come un respiro.
La custodia della creatura
che l’Amore ha dato all’amore.
Luigi
02/06/2005
 
 
XXV APRILE
(ogni giorno)
|||||||||
La libertà ha mille case,
ma nessuna cittadinanza.
|||||||||
La libertà non è partigiana,
ma ce la restituirono i partigiani.
|||||||||
La libertà è in pericolo,
se è asservita al tornaconto dei potenti
|||||||||
La libertà non si esporta con la guerra,
ma si ottiene con l’eroismo di chi per essa sa morire.
 
Luigi
25/04/2005
 
 
 
Molliche
|
sfinito continuo a lasciare righe
per segnare il percorso
che ripercorrerò
per comprendere
Accadrà
ma oggi sembra impossibile
liberarsi dall’angoscia
|
Zoloft
|
Mi sono compreso
 Vivo con serenità
Non imploro
Mi ascolto
Taccio
||
Luigi
(31/07/2005 e inizio settembre 2005)
 
Le Mani cercano di raccontare il dolore
che affolla l’attimo eterno della vita,
circondato di presenze tangibili ed irreali,
sospeso tra consapevolezza e sogno,
tra la concretezza del pianto e il soffio;
solo il silenzio risponde alle domande uccise dalle parole
solo il freddo avvolge i passi di chi è senza meta
 
Luigi
(20/09/2005)

Levità
lasciare fluire
sensazioni
emozioni
senza censure.
Essere strumento
che suona le note
carpite nel vento
assemblate dal caso.
Agire con spontaneità.
Non chiedere risposte:
giacciono abbandonate
Luigi (22/09/2005)

Fede
E’ ciò che mitiga l’affanno del destino
tatuato dalla morte
Luigi - (24/09/2005)
Self control
 
Spesso constato
che le emozioni  troppo intense
provocano una specie di narcosi
per renderci in grado di sopportarle.
Riemergono, con il loro carico,
quando fisicamente e spiritualmente,
possiamo affrontarle con sufficiente energia
e metabolizzarle tra le nostre esperienze.
 
Luigi
(25/09/2005)
 
 
 
 
 
 
 
 
In sintesi
Spesso
le emozioni intense
provocano una narcosi
Riemergono
quando possiamo affrontarle
e farle diventare esperienze
Luigi (stessa data)
 

 
 
Musica
cadenza
che avvolge
come notte
tra il tramonto e l’alba
 
Luigi
(28/09/2005)
 
 

 
 
 
 
Ad un amico
nudo
senza alcun imbarazzo
prendo ciò che voglio
nudo
consapevole di mostrarmi
senza pudore
sono io
nudo
voglio essere
Luigi
(02/10/2005)
 
 
|O
 | T
   | T
     | I
       | C
         | A
 
 
Non                 AMARE
             so
Non                                        DI PARLARE
                        ho voglia
Non                                                                LA COMPETIZIONE
                                    mi interessa
Non                                                                                                   NELLA GIUSTIZIA
                                                           credo  
Non                                                                                                                                      PIU’
                                                                       spero
                                                                      
 
Ma                  ASCOLTARE
            so
Ma                                          DI SILENZIO
                        ho voglia
Ma                                                                 IL RISPETTO
                                   mi interessa
Ma                                                                                         NELLA VERITA’
                                                           credo
Ma                                                                                                                            DI FARLO
                                                                       spero
 
Luigi – 08/10/2005
 
 
 
 

 
 
(allento il controllo e mi lascio andare: basta. parole bugiarde)
 
Scrivere
è scoprire di sé
rinfrancandosi
con il vigore dei pensieri
tratti dalla coscienza
 
Luigi – 09/10/2005
 
  
 
Situazione
semplice contatto
liscio rilievo
ricerca crepitio
bbbbbrivido carezza
senso così
emerge solo
senza controllo
mente razionale
prova immersione
apnea lunga
soffoco ebbro
luigi – 10/10/2005
 

 
 
 
 
 
IO
IO SONO
IO SONO VIVO
IO SONO STATO AMATO
IO SONO STATO CAPACE DI SOGNARE
IO SONO STATO FORTUNATO DI AVERTI AVUTO
IO
 SONO
            VIVO
                    AMATO
                                 CAPACE DI SOGNARE
                                                                           FORTUNATO DI AVERTI AVUTO
 
LUIGI – 11/10/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GIORNO E NOTTE
IO
IO SONO
IO SONO VIVO
IO SONO STATO AMATO
IO SONO STATO CAPACE DI AMARE
IO SONO STATO FORTUNATO DI AVERTI AVUTO
IO
 SONO
            VIVO            
                   AMATO
                               CAPACE DI AMARE
                                                                  FORTUNATO DI AVERTI SEMPRE
 
Essenzialità
Scarabocchio misere righe
con la pretesa di custodire
i tesori che la consapevolezza
distilla dall’esperienza in saggezza.
 
Luigi – 13/10/2005
 
Se fossimo capaci
Sarebbe bello
poter condividere la felicità,
il conforto che dà calore,
la verità, senza paura di mostrarne la faccia
Sarebbe bello
poter sorridere,
anche senza i denti,
per illuminare di esso gli occhi
 
Luigi – 15/10/2005
 
Comporre
Gettare una manciata di sillabe sul  foglio
e raccogliere quelle che ne emergono
per unirle in frasi che liberino il pensiero.
Poi lavorarle con la lima delle emozioni
per farle diventare il nostro momento creativo
 
Luigi -15/10/2005 – ore 22,49
 
 
 
 
 
 
 
La grandezza è dei piccoli
Solo la consapevolezza  di essere inadeguati
ci stimola a diventare migliori..
Solo la vita intensa di esperienze e di incontri
ci fa realizzare umanamente.
Solo la sfida del limite ci apre alla speranza
che dà forza e dignità nella prova.
 
Luigi – 17/10/2005 – ore 21,42

Semplice-mente
simple-ment
 
La sintesi è la virtù dei sapienti:
per questo oggi anneghiamo in un oceano di parole.
 
La synthèse est la vertu des savants:
pour cet aujourd'hui nous noyons dans un océan de mots.
 
L’opera d’arte è l’espressione più efficace della bellezza
nella sua immediatezza.
 
L'oeuvre d'art est l'expression plus vraie de la beauté dans son
instantanéité
 
L’esperienza è la capacità di misurare i rischi
che ci permette di procedere più sicuri verso il nuovo.
 
L'expérience est la capacité de mesurer les risques qu'il nous
permet de procéder plus sûrs vers le nouveau
 
La paura è la sfida che affrontiamo con noi stessi
per progredire superando i nostri limiti.
 
La peur est le défi que nous affrontons avec nous mêmes
pour progresser en dépassant nos limites
 
La disciplina è fare, anche contro voglia,
ciò che si deve fare.
 
La discipline est faire, même contre envie,
ce qu'on doit faire
 
Luigi – 18/10/2005 – ore 18,25
 
 
 
 
 
 
 
E’ lì e la tocchi
E’ l’evidenza che senti vera.
E’ la tua anima espressa
da un’altra voce
E’ l’intimità più tua condivisa
con l’autore di quella poesia.
Ora non ti senti  più solo:
leggi ed ascolti pieno di gratitudine
perché hai trovato un fratello.
Luigi – 19/10/2005 – ore 17,56

Il est là et toi la touches
Elle est l'évidence que tu sens vrai.
Elle est ton âme exprimée
d'une autre voix
Est l'intimité plus tien partagée
avec l'auteur de cette poésie.
Tu ne te sens maintenant pas plus seulement :
lois et tu écoutes plein de gratitude
parce que tu as trouvé un frère.

Pacatezza ritrovata
sfumata di malinconia
Normalità di un’esistenza
che stenta a ristabilirsi
Sensibilità acuita dagli insulti patiti
che dirada il torpore della mente.
Espressività che si sfoga
concedendo  momenti di consolazione
Essenzialità in tutto per non sprecare
ciò che veramente conta e donarlo.
Luigi – 20/10/2005 ore 23,44

Calme retrouvée
évanouie de mélancolie
Normalité d'une existence
qui a du mal à se rétablir
Sensibilité aiguisée des insultes
réveille les menthes.
Manifestation de elle qu'elle trouve des soulagements
en instants de consolation
Authenticité dans tout pour ne pas gracher
ce qui vraiment compte et l'offrir.
 
 
 
 
 
 
 
 
Stavo cercando le parole                                      
per scrivere un’altra pagina
del mio diario
e mi sono accorto che,
cercando la forma migliore
per vestire il pensiero,
lo stavo spogliando:
l’impulso perdeva
carica e verità
e Il momento di comporre
non era più quello della libertà
di volare sui paesaggi
che si dipanano al di sotto
senza alcuna preoccupazione
di sapere dove si stia andando
e in cosa ci si stia imbattendo.
Così ho deciso che
solo quando avrò finito,
rileggendo e comprendendo,
mi sforzerò di  trovare
la forma migliore per il testo;
facendo attenzione però
a non censurarlo
con  revisioni continue che lo privino
della sua carica emotiva.
 
Luigi – 22/10/2005 ore : 14,15

 
Je cherchais les mots
pour écrire une autre page
de mon journalier
et je me suis avisé que,
en cherchant la forme meilleure
pour vêtir la pensée,
je la déshabillais:
l'impulsion perdait charge et vérité
et l'instant de composer
n'était plus celui de la liberté de voler
sur les paysages à de sous
sans quelque préoccupation
savoir où on aille et dans quoi il s'nous aventure.
Ainsi j’ai décidé que :
seulement successivement,
en relisant et en comprenant,
je me forcerai
de trouver la forme meilleure pour teste ;
en faisant de l'attention cependant
à ne pas le censurer
avec des révisions continues
qui le privent de sa charge emotive

 
La colpa è un ricordo ammalato
E’ il disagio della coscienza
che non sa perdonarsi per la freddezza
che ha  causato motivi di sofferenza.
E’ il castigo che ci colpisce per le umiliazioni
che, con la durezza delle parole e dei comportamenti,
abbiamo inflitto agli altri e a noi stessi.

Le péché est un souvenir malade
 
Est la malaise de la conscience
qui ne sait pas se pardonner pour la froideur
qui a causé, à autres, motive de souffrance.
Il est la punition qui nous frappent pour les offenses
que nous avons infligé, avec la dureté des mots
et des jugements.
Luigi – 23/10/2005 ore : 16,24
 
 
La pietà è l’esercizio misericordioso della giustizia
verso il quale raramente indulgiamo :
condanniamo a vita chi ha inferto la morte,
forse a causa di un attimo e di un  perché senza risposta,
ma di fronte all’irreparabilità della MORTE il risarcimento
è impossibile e quindi li giudichiamo inesorabilmente.
Solo una giustizia improntata dalla pietà può far sperare
nella possibilità di riscatto questa umanità piegata.
 
La pietà è l’esercizio misericordioso della giustizia
(verso il quale raramente indulgiamo)
 
Condanniamo la vita di chi ha inferto la morte,
forse per un perché che rimane senza  risposta;
però nessuna pena ci restituirà quella vita rubata
e neppure il tormento si attenuerà mai,
per il colpevole e per le vittime,
se la nostra pietà non darà a questa umanità piegata
un po’ di conforto.
Ricordiamo che anche noi speriamo
di ottenere un giudizio pietoso
ed il perdono.
 
Luigi – 25/10/2005 ore : 22,54
 
 
 
 
 

La pitié est l'exercise miséricordieux de la justice
(vers lequel rarement nous nous orientons)
 
Nous condamnons pour la vie qui a donné les mortes,
peut-être pour un parce que qu'il reste sans répondue;
cependant personne peine nous rendra cette vie volée
et le tourment ne s'atténuera jamais,
pour le coupable et pour les victimes,
si notre pitié ne donnera pas à cette humanité pliée
un peu de réconforte.
Rappellons-nous que même nous espérons
obtenir un jugement miséricordieux
et le pardonne
 
 
 
 
 
 
Non spegnere più la luce
Dammi coraggio per essere un uomo
che accetta ogni sfida.
Accendi le mie giornate, di colori e di sole,
perché la vita sia anche il tempo dei doni
e non solo quello delle prove.
Alita su di me lo spirito,
perché possa ritrovare l’amore lì dov’è:
nel mio cuore
 
Luigi – 27/10/2005 ore: 21,49

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ne pas éteindre plus la lumière
Donnes-moi courage pour être un homme
qui accepte chaque défi.
Tu allumes mes journées, de couleurs et de soleil,
parce que la vie soit même le temps des dons
et pas seulement celui des épreuves.
Souffle sur moi l'ésprit,
parce que je puisse retrouver l'amour là où il est :
dans mon coeur

 
 
 
 
 
 
 
Voler bene e fallire è devastante,
se a disprezzarti sono i figli,
che non ti perdonano
di non aver impedito i loro sbagli:
quelli che tu, a loro,hai già perdonato.
 
Luigi – 30/10/2005 ore 21,04

 
Vouloir bien et échouer est dévastant,
si à te mépriser ils sont les fils,
qui ne te pardonnent pas
de ne pas avoir empêché leurs erreurs:
ceux que tu, à eux, as déjà pardonné
 
 
 
Viale delle Rimembranze
Dritto ci conduci al giardino
dove abbiamo seminato i nostri affetti.
Ti ombreggiano file parallele di cipressi
che alti si elevano al cielo.
Anche noi alziamo gli occhi,
e lì vediamo,
specchiarsi nei suoi colori,
quelli del nostro sentire.
Lì troveremo, un giorno, il cuore
che oggi siamo venuti a cercare
in una zolla ricoperta di fiori
 
Luigi – 1/11/2005 ore 8,41

 
 
Boulevard des Rimembranze
Droit tu nous mènes au jardin où nous
avons semé nos affections.
Ils te font ombre file parallèles de cyprès
qui hauts s'élèvent au ciel.
Même nous élevons les yeux,
et là nous voyons,
se refléchir dans ses couleurs,
ceux de les nôtre sentir.
Là nous trouverons, un jour, le coeur
qu'aujourd'hui nous sommes venus à chercher
dans une motte recouverte de fleurs

 
 
 
 
 
07 novembre
Il tempo è come neve
silenzioso si accumula:
d’improvviso, poi,
come una valanga,
cade sulle nostre spalle
e più non ne rimane
 
Luigi – 04/11/2005 ore 19,02
 

 
07 novembre
le temps est comme neige
silencieux se cumule:
tout à coup, ensuite,
comme une avalanche,
il tombe sur nos épaules
et plus il n'en reste

 
dipingerei
un volto che
appena s’intravede
nella bruma baciata
da una pallida luce
due rosee labbra
e occhi verdi lucenti.
Una donna senza tempo
morbida irraggiungibile
eppure vicina
In attesa paziente,
che col suo silenzio
ancora mi parla
 
Luigi 5/11/2005 ore 19,26
 
je peindrais
une face qui
à peine s'entrevoit
dans la brume baisée
d'un pâle lumière
deux rose légers
lévres
et des yeux
verts brillants.
Une femme
hors du temps
souple impossible
à atteindre
pourtant voisin
En attente
patiente,
qui silencieuse encore parle
 
 
 
poche le parole di un poeta 
sono
amore, emozione, vita e  morte.
Poche le parole,
infiniti i momenti
incisi
con maestria d’artista
o con anima
disarmata
che  rivivono
portandoci
gli affetti
consegnandoceli
sempre
intatti e vivi
 
Luigi 6/11/2005 – ore 10,22
 

 
peu les mots d'un poète
sont
amour, émotion, vie et mortes.
Peu les mots,
infinis les instants
pesés
avec capacité d'artiste
ou
avec âme
désarmée
qui revivent
en nous portant
les affections
en nous les délivrant
toujours
intactes et vivents
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Pensavo ad un baco
Pensavo ad un uomo
Pensavo alla seta
filata dal baco
Pensavo a quel filo
che cuce il destino
Pensavo alla  farfalla
che stende le ali
Pensavo alla vita:
di quanti domani?
Pensavo ad un volo
bellissimo e breve
Pensavo all’eterno,
ma lì mi sperdevo
Pensavo ad un fiore
bagnato di sole
Pensavo alla gioia
che  spegne il dolore
Così io pensavo,
e pensando pregavo
 
Luigi – 7/11/2005 ore 21,00

 
  
 
 
 
Meditazione:
(via silenziosa all’intuizione del vero)
 
Compagnia:
quando la solitudine è diventata il tuo rifugio.
 
Evasione:
quando l’orizzonte s’è abbassato
e non ti fa vedere oltre lo spazio di un passo.
 
Avere tempo:
quando pensare, riflettere, diventano il ritmo
della vita.
 
Conoscersi:
quando deponiamo la nostra impostura.
 
Rigenerarsi:
quando dalle esperienze distilliamo la saggezza.
 
Trovare:
quando semplicemente cerchiamo.
 
Sorprendersi:
di conoscere più di quanto si pensasse.
 
Lenire:
il dolore senza opprimere gli altri.
 
Provocarsi:
cercare di sintetizzare ciò che è complesso.
 
Fare il punto per ripartire:
dopo averlo fatto infinite altre volte
e non rinunciare.
 
Luigi 26/11/2005 ore: 17,26
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Senza parole
amiamo[Ls1]  :
                                               (amare è vivere)
Senza parole
odiamo[Ls2]  :
                                               (odiare è morire)
Senza parole
pensiamo[Ls3] :
                                               (pensare è silenzio)
Senza parole
ricordiamo[Ls4] :
                                               (la memoria è immagine)
Senza parole
godiamo[Ls5]  :
                                               (il godimento è il piacere che sai dare)
Senza parole
soffriamo[Ls6] :
                                               (la sofferenza non parla : ci veste)
Senza parole
piangiamo[Ls7] :
                                               (il pianto si esprime da solo;
                                               è benedetto solo se può sfogarsi)
Senza parole
crediamo[Ls8] :
                                               (credere è affidarsi)
Senza parole
preghiamo[Ls9] :
                                               (è leggersi dentro)
Senza parole
gridiamo[Ls10] :
                                               (un grido muto è assordante)
Senza parole
ascoltiamo[Ls11]  (e taciamo):
                                               (ascolto è aprirsi alla comprensione)
 
Luigi – 28/11/2005 ore: 20,10
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le stagioni
 
La primavera
(la fioritura)
le attese, i progetti, i sogni, l’entusiasmo:  
il tempo degli ideali
 
L’estate
(maturano i frutti):
la passione d’amore, l’ansia d’essere apprezzato,
di diventare qualcuno:
il tempo vissuto di corsa
 
L’autunno
(la vendemmia):
la fatica delle prove, il pianto per i distacchi, la disillusione:
il tempo del rimpianto
 
L’inverno
(l’attesa):
gli affetti ricercati, la serenità che pacifica l’anima, l’intesità:
il tempo di aspettare.
Luigi 01/12/2005 – ore: 22,05
 
4 dicembre
 
Aleggia pace, senza paura, t’avvii,
ci lasci, eppure ci sei.
Dormi ma il sonno è leggero:
nessuno gridi
 
 Luigi 04/12/2005 – ore 19,44
 
… Sarà                                                  
un lungo sonno per ritrovarci
e abbracciandoci  vivere  ancora insieme
 
Luigi 06/12/2005 – ore 15,27
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E sia pace
la vita
… viviamola
E sia pace
la parola
… pronunciamola
E sia pace
la fede
… professiamola
E sia pace
la giustizia
… cerchiamola
E sia pace
Il sogno
… sognamolo
E sia pace
Il saluto
… facciamolo
E sia pace
Il ricordo
… lasciamolo
           
Luigi 10/12/2005 – ore: 16,15
 
 
IF
 
Je pensais à un homme
Je pensais à la soie
tissée du ver
Je pensais à ce fil
qu'il coud le destine
Je pensais le papillon
qu'il étend les ailes
Je pensais à la vie :
combien de demain ?
Je pensais à un vol
très beau et bref
Je pensais à l'eternel
mais là je me dispersais
Je pensais à une fleur
baigné de soleil
Je pensais à la joie
qu'il éteint le douleur
Ainsi je pensais,
et en pensant je priais
 
 
 
 
 
 
 
Il disagio
Occhi calati a raccogliere briciole
scavano nei nostri,
ma non riescono ad incrociarli
perchè nulla possiamo offrire,
se non gli inganni
delle nostre illusioni.
 
Luigi – 9/11/2005 ore: 23,24
 
La malaise
Yeux baissés
à ramasser petits morceaux
ils creusent dans les nôtre,
mais ils ne réussissent pas à les croiser
parce que rien nous pouvons offrir,
si non dupés,
de nos illusions
 
 
 
 
 
 
Io
mi piaccio
per i miei sentimenti e per come li vivo
Io
mi sento forte
perchè non nascondo la mia debolezza.
Io
ho fede
perché è stata lei a trovarmi e non io a trovare lei.
Io
sono semplice
perché, adesso, accetto tutte le mie complicazioni.
Io
sono un uomo
perché so cos’è il dolore, come tutti gli uomini.
 
Luigi – 11/11/2005 ore: 23,52
Je
me plais
pour mes sentiments et pour comme je les vis
je
suis fort
parce que je ne cache pas ma faiblesse
je
ai foi
parce qu’elle l’a etée à me trouver et pas mois à trouver elle
je
suis simple
parce que, maintenant, j’accepte  toutes mes complications
je
suis un homme
parce que je sais qu’est ce que est le douleur, comme tous les hommes
 
Dio aveva già tutto
ma non aveva chi scegliesse di amarlo.
Per questo fece l’uomo:
libero;
a sua immagine;
fatto di spirito e di carne,
e gli diede l’intelligenza.
 
Dio sapeva già tutto
e non fermò la sua mano:
fece l’uomo.
Voleva fosse libero, ma divenne schiavo
Voleva avesse la sua faccia, ma lui la sfregiò
Voleva avesse anima e corpo, ma lui sopì lo spirito
e prostituì la carne.
Lo dotò dell’intelligenza,
e così lui conobbe la sofferenza.
 
L’uomo all’origine aveva già tutto
e volle di più,
volle ciò che Dio non voleva avesse:
il male e la sua consapevolezza.
Ebbe così un terribile potere:
quello di crearsi il dolore e di morirne.
 
Dio non condanna l’uomo: lo affianca.
Dolore e morte sono creature dell’uomo:
Dio li volle ricreare patendo e morendo:
cambiando il nome al dolore e alla morte.
Da allora il dolore è fonte di redenzione
e la morte è la riconquista dell’eternità:
perché Dio li ha fatti suoi.
 
Luigi 12 e 13/11/2005 finito alle ore 11,29
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dieu avait déjà tout
mais il n'avait pas qui choisissait de l'aimer.
Pour ceci il fit l'homme:
libre;
à son image;
fait d'ésprit et de chair,
et lui donna l'intélligence.
 
Dieu savait déjà tout
et il n'arrêta pas sa main:
il fit l'homme.
Il voulait était libre, mais il se rendit esclave
Il voulait avait son visage, mais il le ruina
Le voulait avait âme et corps, mais lui éteignit l'ésprit
et soudoya la chair.
Il le doua de l'intelligence,
et ainsi il connut la souffrance.
 
L'homme aux origine avait déjà tout
et voulut de plus,
il voulut ce que Dieu ne voulait pas il avait:
le mal et sa conscience.
Il eut ainsi un terrible pouvoir:
celui de se créer le douleur et d'en mourir.
 
Dieu pas condamne l'homme: il l'appuie.
Douleur et mort sont des créatures de l'homme:
Dieu les voulut recréer en souffrant et en mourant.
 
Dieu change le nom au douleur et à la mort.
Alors du douleur elle est source de salut
et la mort il est la reconquiert de l'éternité:
parce que Dieu les a faits les siens
 
La nostra pelle
 
Mappa, non superficiale, della vita,
a volte faticosa, ma irrinunciabile
 
Bozzolo della crisalide, che appassirà,
quando la farfalla potrà volare.
 
Vestito cucito in un utero di donna,
ma disegnato da uno sarto ineguagliabile
 
Mosaico di colori differenti, tutti similmente belli,
che ci indica l’unicità di ogni creatura
 
Interprete che rende il corpo spirito
se ci amiamo.
Luigi – 15/11/2005 – ore 22,14
Nôtre pelle
 
Carte, pas superficielle, de la vie,
parfois fatigante, mais inaliénable
 
Cocon des crisalide, qui se fanera,
lorsque le papillon pourra voler.
 
Vêtement cousu dans un utérus de femme,
mais dessiné d'un couturier unique
 
Mosaïque de couleurs différentes, tous semblablement beaux,
qui nous indiquent l'unicité de chaque créature
 
Interprète qui rend le corps ésprit
si nous nous aimons.
 
 
 
Mi metto davanti ad un foglio
 
Per vivere un’avventura improbabile
e sognare
Per sfogarmi dal dolore
senza gridare
Per racchiudere un’emozione
nello spazio di poche righe
Per riordinare le sequenze della mia vita
e trovare il filo che le unisce
Per rivivere quell’istante e quel saluto
che non posso dimenticare
Per parlarmi, farmi compagnia,
capirmi e amarmi
Per dialogare fuori dal tempo
con chi amo
Per riflettere, comprendere
e crescere in assennatezza
Per lasciare una parola
che vi sveli il mio cuore
 
Luigi – 17/11/2005 ore: 20,35
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Je me mets devant à une feuille
 
Pour vivre une aventure improbable
et rêver
Pour m'épancher du douleur
sans crier
Pour renfermer une émotion
dans l'espace de peu de lignes
Pour réarranger les séquences de ma vie
et trouver le fil qui les unit
Pour revivre cet instant et cet salut
que je ne peux pas oublier
Pour me parler, me faire compagnie,
me comprendre et m'aimer
Pour dialoguer hors du temps
avec qui j'aime
Pour refléchir, comprendre
et croître en sagesse
Pour laisser un mot
qu'il vous dévoile mon coeur
 
 
LASCIARSI TRASPORTARE
L’EVASIONE
IL PENSIERO LIBERO
CHE CREA
RISPOSTE
IMPREVISTE
SENTIRSI LEGGERO
AVVOLTO DA LANGUIDO TEPORE
RILASSATO E VIVO
CONSAPEVOLE E SERENO
ESSERCI
E SENTIRLO
IL PIACERE, IL PERDONO CHE SI TRASFORMANO IN PACE
VISIONI, PERCEZIONI SILENZIOSE E VIVE
MAI PIU’ DESOLAZIONE:
LA COLPA E’ ANCHE NEL NON PERDONARSI
FINALMENTE SGRAVATO DI ME
OGGI SONO IO
OGGI POSSO FARE
CIO’ CHE VOGLIO
SENZA PAGARE
CON LACRIME DI SANGUE
OGNI ISTANTE DI
GODIMENTO
NE HO DIRITTO ANCH’IO
PROPRIO
 
LUIGI – 19/11/2005 ORE: 14,40
 
 
 
 
 
 
 
Minuscolo
È il mio profilo
Piccolo,
tra giganti senza radici:
sembro uno stelo fragile,
ma resisto alle tempeste
avvinghiato alla terra
irremovibile
Luigi – 20/11/2005 ore: 16,12
 
E ascolto un disco
Canta Mina.
La musica di un’artista, grande, 
che ancora,
con il  colore della voce,
affascina.
Luigi – 24/11/2005 ore: 21,16
                                                                                                             Sentenziando:
                  Rimpianto 
è nostalgia
                    Amore       
è vivere per amare
                    Bellezza    
è armonia
                    Sogno        
è attesa
                    Verità         
è ricerca senza fine
                    Gioventù   
è entusiamo
                    Vecchiaia  
è l’ultimo bagliore
                    Forza         
è controllo
                   Debolezza 
è vulnerabilità
                    Fede           
è la razionalità dell’irrazionale
                    Dubbio      
è il traguardo di ogni analisi
                    Scrivere     
è il pensiero messo in bella
                    Lavorare   
è contribuire
                    Amicizia   
è un’avventura che merita d’essere vissuta
 
 
Luigi – 24/11/2005 ore: 22,17
 
 
 
 
 
 
 
 
Se sei oppresso dalla tua
porta la croce di tuo fratello:
la sopporterai meglio
 
Se il tuo pane sà di sofferenza
conforta chi piange:
sarai forte più della disperazione:
“ amerai”
 
Luigi 10/12/2005 – ore: 21,14
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’equilibrio
 
 
sintesi
delle vicende della vita
Dimensione
che riassume gioie e dolori
nella relatività del tempo
Dominio
che non limita,
ma offre solidità
Orizzonte
(di tranquillità non di tristezza)
che osserviamo se in noi
non v’è più paura,
ma sempre solo  pace
 
Luigi 14/12/2005 – ore: 20,32
 
 
 
 
Natale senza poesia
 
Luminarie di buio
devastano il suono delle ciaramelle
Pastori smarriti
lontani dai prati colorati
Bambini
spogliati d’amore
piangono sommersi di giochi
Tante solitudini
in una festa svuotata
Eppure il  presepe
è ancor’oggi la reggia in cui è deposto
l’innocente sovrano
 
Luigi, 24/12/2005 ORE 15,36
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Memoria
Sottile filo
riunisci  l’ieri all’oggi
elevando a poesia l’istante
vissuto in fretta un giorno
ora prezioso brandello
di un tempo felice.
Lavacro di sofferenze
che stemperi in nostalgie
dolci e consolatorie
Soffio che ci risolleva
con l’amore seminato
riportandocelo
 
Luigi 27/12/2005 – ore 13,17
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono un uomo
(presunzione)
 
senza ansie:
padrone del suolo
che calpesta
 
Senza alibi:
artefice e responsabile
delle sue azioni
 
senza ipocrisie:
liberato dall’impostura
della compiacenza
 
luigi 29/12/2005 – ore 14,48
 
HO AVUTO TEMPO
per leggermi dentro, per trovare
il coraggio e la rassegnazione
che solo l’amore ci dà
quando umanamente avremmo
solo paura e disperazione.
Ho avuto tempo
per conoscere la tua speranza
e la tua forza
che non ti hanno lasciata
nemmeno quando tutto
congiurava per sconfiggerle
Noi avremo ancora tempo
per continuare ad amarci
quando le ore cesseranno
di  scandirne il passaggio:
ci rivedremo e saremo
uniti per sempre.
 
Luigi 06/01/2006 – ore 21,43
 
J'AI EU TEMPS
pour me lire dans, pour trouver
le courage et la résignation
qui seulement l'amour nous donne
lorsque humainement nous aurions
seulement de la peur et désespoir.
J'ai eu temps
pour connaître ton éspoir
et ta force
qui ne t'ont laissé même pas
lorsque tout voulait les vaincre
Aurons encore temps
pour continuer à nous aimer
lorsque les heures cesseront
d'en scander le passage :
nous nous reverrons et serons
unis toujours
 
 
Quando non succede niente
Esistiamo
Riflettiamo e aggiustiamo
Troviamo la misura
Salviamo le esperienze
Realizziamo
 
Luigi 19/01/2006 – ore 21,15
 
Lorsque il ne se passe pas rien
Existons
Refléchissons et nous arrangeons
Trouvons la mesure
Sauvons les expériences
Réalisons
 
La realtà di un sogno
Spogliato dalla coscienza
esiste.
Emerge in una dimensione mistica:
si sviluppa per tracciare percorsi,
recuperare distanze, svelare il tempo,
parlare, rispondere, interrogarci.
All’istante ci illumina,
poi anche il suo ricordo svanisce,
ma la percezione
di quell’angolo solo nostro
rimane
 
Luigi 22/01/2006 – ore 15,47
 
 
La réalité d’un rêve
Déshabillé de la conscience
existe.
Il émerge dans une dimension mystique:
on développe pour tracer des parcours,
récupérer des distances, dévoiler le temps,
nous parler, répondre, questionner.
A  l’instant nous éclaire,
ensuite même son souvenir disparaît,
mais la vision
de cet angle seulement nôtre
reste
 
 
Incenso
 
Antico sentire
che introduce alle realtà spirituali.
 
Fragranza purificante
per la nostra dimora disabitata
 
Luigi 24/01/06 ore 19,47
 
L'encense
Ancien sentir
qui nous introduit aux réalités spirituelles.
Fragrance
qui purifie nôtre demeure
abandonnée
 
Altro : ......se
 
Altri tempi
ma la storia continuerà a ripetersi
senza che se ne traggano insegnamenti
se non impareremo a ricordare
 
Altra sensibilità
ma continuerà la sopraffazione
dei forti sui deboli
se non ci ribelleremo al conformismo
 
Altre conoscenze
ma  continueremo a non avere risposte
alle nostre domande esistenziali
se non ci esploreremo oltre il razionale
 
Luigi 30/01/06 ore 23,22
 
Autre : ......si
 
Autres temps
mais l'histoire continuera à se répéter
sans de qu'on en tire des enseignements
si nous n'apprendrons pas à nous rappeller
 
Autre sensibilité
mais continuera la violence
des forts sur les faibles
si nous ne nous rebellerons pas
 
Autres connaissances
mais nous continuerons à ne pas avoir de réponses
à nos questions existentielles
si nous ne nous explorerons pas au-delà du rationnel
 
mi vedo, mi sento:
in voi
 
Vivo senza altre pretese:
mi basta la gioia di donarvi tutto il mio bene.
 
papà – 08/02/2006 ore 21,23
 
 
je me vois, je me sens :
dans vous
 
Je vis sans prétentions :
il me suffit la joie de vous offrir tout mon bien
papà
 
Alla sera
 
Ho fatto quel che ho potuto: ho lasciato scivolare via critiche ed approvazioni
Ho raccolto le gioie e i dolori, ed ora sono con i miei affetti:
quelli che nessuno nemmeno la morte può strapparmi
 
Luigi – 09/02/2006 ore 20,05
 
Au soir
 
J'ai fait ce que j'ai pu : j'ai laissé glisser critiques et approbations.
J'ai ramassé les joies et les douleurs, et maintenant je souis avec mes affections:
ceux qui les mortes ne peuvent m'arracher
 
 
 
 
Strada facendo
ho seminato, raccolto, sbagliato, sofferto, pianto, pagato, cercato, trovato, lasciato, parlato, taciuto, ascoltato, chiesto, regalato, offeso, detestato, giudicato, amato
Da tutto ho imparato:  nulla è stato vano.
e   ancora io cammino … verso l’amore
luigi – 16/02/2006 – ore 20,36
 
En route
j'ai semé, récolte, me suis trompé, ai souffert, plante,
payé, cherché, trouvé, laissé, parlé, écouté,
demandé, offert, detesté, jugé, aimé
de tout cela j’ai appris : rien a été vain.
et encore je me promène
 
 
Realizzarsi
Posporre all’ambizione di arrivare il bisogno di essere
Trarre spunto dall’imperfezione che ci abita
per riedificarci,
così che, attingendo dall’esperienza,
possiamo riconconquistare lo stato d’armonia
originale
luigi – 03/03/06 ore 14,54
 
 
 
Ti devo dire, ...” ma era un sogno”
Sentivo il cuore che batteva a mille:
ormai pendevo dalla tua mano mentre in silenzio cavalcavi la mia libertà
facendomi scivolare nel vortice del tuo piacere.
 
(Non sapendo dove sia lo cerchiamo dappertutto, ma basta un sogno per svelarci che il nostro autentico godimento si trova solo nel piacere gratuito che doniamo.)
 
luigi – 27/03/06 ore 21,51
 
 
un altro sogno ..... proprio ora che credevo fossero finiti
 
Non lascerò stingere la poesia:
un sentire che ha la forza della realtà;
che dona  piacere, e recuperata vivacità all’anima
già avvolta dai  colori della malinconia;
che ridona l’amore nel silenzio,
con la fluidità delle sue espressioni;
che ancora apre alla speranza
nonostante le lotte e i lutti che ci dilaniano.
 
Luigi – 09/04/2006 ore 10,43
 
 
 
 
Il tempo è passato
E ancora cammino …
senza portare niente tranne la curiosità e l’incoscienza …
Nessuno è cosciente se non fa esperienza mettendosi in gioco
|
Ho perso la voce in un vuoto silenzio:
esplorando, m’arrischio, non temo il proibito
poiché affrontando limiti e paure
mi sento vivo                                                                      
 
28/05/06
13/06/06 – 19:18
 
Grazie
 
Avevo bisogno
di silenzio, per rinascere
Avevo bisogno
di coraggio, per vivere
Avevo bisogno
di comprendere, per elaborare
Avevo bisogno
di accettare, la vita e la morte
Avevo bisogno
di sincerità, per essere me stesso
e tu mi hai dato ciò di cui avevo bisogno:
la pace, il perdono
 
12/09/2006
 
In compagnia di me stesso:
pensieri  di serate d’ottobre e novembre
 
 
In cerca di un’impronta traccio parole.
Viaggio nel labirinto dei pensieri
Trattengo il respiro per  placare l’affanno.
Mi vesto di piacere e appago il corpo.  
Perché non dovrei essere ciò che sono?
per ciascuno c’è uno spazio per realizzarsi.
 
Mi hai fatto un regalo; me ne sono accorto e te ne sono grato:
è la tua comprensione e il tuo bene ancora
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(e nel vuoto le mia braccia ti stringono)
Una grandinata di parole
astratte come il pensiero che non
trova compimento divaga s’innalza e precipita
Percezioni
Voci conosciute che non possono essere
reali ma che evocano il loro suono reale
l’intonazione di un richiamo
la dolcezza di un affetto
che supera confini invalicabili
e ci riesce perché porta
l’unico messaggio universale
quello dell’amore
uguale ovunque immutabile nell’eterno
creato da chi l’ha pronunciato all’origine
e con esso ci riscatta all’infinito
Una sosta un pensiero più intenso
un appuntamento per me per la memoria
eppure l’intimità che s’è instaurata renderebbe
vana ogni distinzione di tempo e di modo
Siamo nell’istante, in ogni istante
nel respiro espresso e in quello senza aria
spirito materializzato e materia spiritualizzata
comunicazione senza voce eppure inequivocabile
carnalmente uniti pur nella lontananza
In cammino con l’orizzonte dilatato all’infinito
Il tempo è così insignificante se non segna una frattura
se non misura un venir meno.
 
 
Donatore universale:
nessun rischio
 
spesso, quando scrivo, finisco con l’intristire il foglio
eppure vorrei comporre solo  un sonetto di gioia:
se vi riuscissi lo metteri  al centro del petto, nel cuore.
Nelle mie vene circolerebbe così abbondante serenità
che, come sangue, potrei trasfondene a tutti
 
13/01/2007
 
 
 
 
 
 
 
Ho preso appunti
Parele chiave
tracce di un viaggio insidioso
nell’Intimità impudicamente esibita 
nella sua sorprendente novità.
Espressioni 
forse mai del tutto comprese
svelatesi poi nel  tempo
anticipazioni di realtà e di consapevolezze
scaturite da sofferenze che hanno:
arato, fecondato, ammorbidito il cuore
 
12/02/2007
 
Adesso
 
Devo tornare a me stesso
Ho esplorato oltre le colonne d’Ercole
Ho incontrato i temuti mostri marini
 
Devo capire cosa voglio
Ho smesso di essere un’immagine
Ho superato l’ansia e il timore
 
Devo difendermi
Ho bisogno di sorridere più spesso
Ho il dovere di essere contento
 
Devo dire ti amo
Ho perso un pezzo di cuore
Ho deciso di non perdere anche l’altro pezzo
 
16/02/2007
 
 

 [Ls1]Amare è vivere
 [Ls2]Odiare è morire
 [Ls3]Pensare è silenzio
 [Ls4]La memoria è immagine
 [Ls5]Il godimento è il piacere che sai dare
 [Ls6]La sofferenza non parla: ti veste
 [Ls7]Il pianto si esprime da solo: è benedetto se lo sfoghi in lacrime
 [Ls8]Credere è affidarsi
 [Ls9]Pregare leggersi dentro
 [Ls10]Un grido senza suono rende tutti sordi
 [Ls11]Ascolto è aprire la mente alla comprensione
UN COLORE IL ROSSO
 
IL ROSSO
DEL SANGUE DEL LAVORO E DELLA LOTTA
E DEL VELO AVANTI AGLI OCCHI CHE ODIANO
 
IL ROSSO
DELL’AMORE CHE GENERA LA VITA
E DEL FUOCO CHE LA INCENERISCE
 
IL ROSSO
DELLA PASSIONE CHE MUOVE IL MONDO
E  DELLE VIOLENZE CHE LO DEVASTANO
 
IL ROSSO
DEL SOLE  CHE ACCENDE L’ALBA
E DI QUELLO ARROVENTATO DEL TRAMONTO
 
IL ROSSO
DEGLI IDEALI PER I QUALI SI VIVE E SI MUORE
E DELLA PASSIONE FEROCE E IMPUDICA
 
IL ROSSO
DEL CALORE RASSICURANTE DEL FOCOLARE
E DELLE NOSTRE TEMPESTE SENZA SCAMPO
 
SI’, IL ROSSO E’ COME ME:
SOLARE E NOTTURNO, SPIRITUALE E CARNALE
… VIVO
 
18-03-07
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