Shavasana, tradotta come "posizione del cadavere" è la posizione che ci insegna e conduce a un grande, progressivo stato di rilassamento fisico e di quiete mentale.
Lo scopo di questa asana è contattare la mente ed attraverso di essa indurre nel corpo un graduale
Un corpo rilassato ospita una mente calma, il respiro si fa quieto e profondo, il battito cardiaco rallenta.
Questo avviene mediante una pratica costante e quotidiana; la nostra mente impara a rilassare il corpo e a rivolgersi ad aspetti più sottili del nostro essere come il fluire del respiro attraverso le narici.
Temporaneamente la mente si stacca dalle attività quotidiane; non dobbiamo farci spaventare dalla traduzione del termine che, se preferiamo, possiamo rinominare con "posizione del grande riposo".
L’osservazione passiva diventa il nostro unico “scopo”, la nostra attenzione è rivolta solo a questo processo e nulla altro esiste oltre il fluire del respiro.
Ogni altro pensiero esce dal nostro campo di interesse, viviamo solo in questa osservazione senza preoccupazioni d'alcun genere, siamo presenti solo a ciò che si verifica.
Per praticare Shavasana ci distendiamo supini a terra, chiudiamo gli occhi, lasciamo andare ogni tensione nelle gambe che si divaricano leggermente dal bacino, i piedi ricadono verso l'esterno, le braccia vengono abbandonate lungo i fianchi appena separate dal corpo, il mento si flette leggermente verso la gola, le labbra si dischiudono.
Restiamo in Shavasana per almeno dieci minuti al termine di ogni seduta di Asana.