Sarvangasana , la candela
Sarvangasana letteralmente significa posizione di tutto il corpo sostenuto.
E' conosciuta come la candela,
poichè il corpo allunga le gambe verso il cielo assumendo la sembianza di una candela o anche come asana di Dakini, la dea seduta su un mucchio di ossa, che domina.
Si assume dalla posizione supina con le gambe unite, e le braccia lungo i fianchi con le palmedelle mani rivolte verso il basso.
Inspirando si preme sulle mani e si sollevano le gambe come nella prima fase di Viparita Karani Mudra.
Dopo aver rilassato la schiena, con la successiva inspirazione solleviamo tutto il tronco raggiungendo la posizione verticale; appoggiamo poi i palmi delle mani alla schiena.
Cerchiamo la stabilità mentre rilassiamo il volto e le spalle. Il respiro è addominale.
La posizione si può tenere per tempi prolungati,manteniamola almeno per dieci respiri.
Sciogliamo espirando invertendo la sequenza dei movimenti. Con Sarvangasana il flusso di sangue viene diretto alla gola andando ad interessare principalmente la tiroide le tonsille ed i polmoni.
In particolare ne trae vantaggio la tiroide, sulla quale si esercita un'azione equilibratrice: è quindi una posizione indicata per situazioni di iper- o ipotiroidismo.Viene migliorata la circolazione venosa degli arti inferiori: ne beneficiano così i soggetti affetti da varici, emorroidi.
E' una posizione che aiuta anche le donne sofferenti all'apparato urogenitale, in quanto la posizione capovolta favorisce un decongestionamento di tutta l'area pelvica.
Infine la trazione esercitata sulla schiena, tonifica la muscolatura dorsale e agisce sulle vertebre aiutando a ottenere scioltezza alla colonna vertebrale.
Le signore devono evitarla durante il flusso mestruale. Attiva il Chakra Vishudda e va sempre compensata con Matsyasana.
Preparazione alla posizione della candela
Surya Namaskara, il saluto al sole |

Stambasana, il pilastro
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Bastrikasana,il mantice
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Setubandhasana, il pon
te |
Rischi mudra, torsione del saggio ds sn 
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Navasana la barca
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Bujangasana, il cobra |

Sarvangasana, la candela
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Matsyasana, il pesce

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