La conseguenza di un litigio
di MIRCO VICIDOMINI (ITG 2A DI CAVA DEI TIRRENI)

Alex, un ragazzino di 11 anni, si trovava all'ospedale di Sorrento, il più grande del paese e particolarmente specializzato nei casi di fratture d'ossa, perché si era rotto una gamba cadendo dalla bici. I genitori, essendo molto preoccupati, restarono ad assisterlo per tutto il giorno e la notte.

Il giorno dopo, al suo risveglio, la stanza si riempì, c'erano tutti i suoi amici divisi in: compagni di scuola e gli amici con i quali andavano a giocare a pallone. Ogni amico si avvicinava a salutarlo gli chiedeva: - Ma come hai fatto a romperti la gamba?
E lui rispondeva sorridendo: - Dopo lo spiegherò a tutti. Dopo che Alex ebbe salutato tutti, e che ebbe ripreso le forze, chiese l'attenzione di tutti e disse: - Sono molto contento che siate qui!
Continuò poi sorridendo - Ora vi spiegherò cosa mi è accaduto. Ieri, a causa di un fatto negativo, mi ero molto arrabbiato, e voi sapete che io sono un ragazzo molto sensibile da quando mio nonno, a cui ero molto affezionato, è morto davanti ai miei occhi. Così presi la bicicletta per andare a scaricare questo sentimento e, prendendo velocità, ad un' incrocio non mi sono fermato e per fortuna o sfortuna una macchina ha colpito la ruota posteriore facendomi volare a terra.
- Hai ragione a sostenere che sei stato fortunato o sfortunato- aggiunse il suo migliore amico Antonio - se quella macchina ti avesse preso in pieno non so se ne saresti uscito vivo.
- Hai ragione - rispose Alex pensieroso e nello stesso tempo imbarazzato.

Dopo poco entrò il medico che invitò tutti a uscire, visto che Piero doveva riposare. Quando la stanza si svuotò, Alex notò uno striscione sul quale era scritto "Alex guarisci presto, sta compagnia aspetta a te!". Alla vista di quello striscione si commosse molto.Proprio in quel momento una suora entrò nella stanza e gli chiese: - Per quale ragione eri molto arrabbiato?
E Piero rispose: - Come ha fatto a sapere questo, lei è magari un angelo?
- Ma no sciocchino, prima, quando hai spiegato l'accaduto a tutti, c'ero anch'io; allora hai voglia di rispondermi. Di me ti puoi fidare.
Così Alex cominciò a raccontare: - I miei genitori hanno litigato perché papà tornava sempre tardi da lavoro, e mamma credeva che avesse un'altra donna, ma questo non era vero, papà faceva tardi perché faceva gli straordinari per garantire le vacanze estive.
- Ma tu non devi prendertela, scusa ma ora devo andare, ciao!
- Ciao!
I genitori di Alex,come per destino, erano ramasti ad ascoltare fuori la porta : cominciarono a parlare e alla fine si riappacificarono.Entrarono si avvicinarono ad Alex e gli dissero: - Alex tu non ti devi preoccupare, a volte in una famiglia i litigi aiutano a farsi amare di più, e ti giuriamo di non litigare più .
- Ok! - rispose Alex con le lacrima agli occhi.

 

LA GUERRA DI PIERO

DI LUIGI SORRENTINO ( CLASSE 2^ -A) ITG VANVITELLI DI CAVA DE' TIRRENI

-Signori siete i genitori del ragazzo?- disse il medico uscendo dalla sala operatoria .
-Si!- risposero i genitori .
-Come sta!
-Non vi preoccupate , il ragazzo sta bene ,ha riportato solo una frattura alla gamba sinistra e ……- il medico esitò a continuare .
-E… cosa ?- risposero i genitori preoccupati per il proprio figlio .
-Sembra di aver riportato un trauma .
- E' grave ?- risposero i genitori .
-No, può essere curato con un paio di settimane di riabilitazione .
-Su via non vi preoccupate ! Piuttosto perché si è avviato verso quell'incrocio pericoloso ? Il ragazzo si è rifiutato di dirmelo . Potreste dirmelo voi ?
I due genitori senza rispondere si avviarono verso la sala d'aspetto, mentre gli amici di Piero , il ragazzo che era stato coinvolto nell'incidente, lo andarono a trovare .

Benedetta e Francesco , genitori del ragazzo , erano due persone ,che secondo la gente comune erano semplici e felici , ma la loro vita non era tutta rosa e fiori. Infatti da qualche tempo i due non andavano più d'accordo e per ogni sciocchezza litigavano ,per esempio chi doveva vedere la tv in camera da letto , oppure chi doveva buttare la spazzatura fuori ecc.. Quindi quella casa era diventata un inferno . Piero non ce la faceva più, infatti lui era un ragazzo sensibile e quindi per ogni questione lui piangeva, fino a quando non vedeva loro che facevano pace .

Piero era un ragazzo di 8 anni che aveva trascorso parte della sua infanzia coi nonni . Si era creato un ottimo rapporto tanto che ,quando doveva addormentarsi, li doveva vedere o almeno sentire la loro voce .
Ma un brutto giorno il cancro se li portò tutti e due via. Quando lo venne a sapere non voleva mangiare nè tanto meno andare a scuola, ma dopo un po' si fece capace . Dentro di lui aveva subito un grosso trauma, e da qui era scaturita tutta la sua sensibilità,che lo rendeva debole.
Una sera però quello che sembrava un semplice litigio si trasformò in una discussione infernale . Per Piero quella fu "la goccia che fece traboccare il vaso" .
Arrabbiato, con le lacrime agli occhi corre nel garage , prende la bici e si avvia verso la vecchia casa dei nonni . Piero a tutta velocità si avvia verso una strada principale e anche molto trafficata .L'attraversa senza guardare , ma soprattutto con il rosso e si scontra con un motorino di bassa cilindrata. Benedetta e Francesco in corsa lo seguono e , alla vista dell'incidente, Benedetta si accascia a terra urlando e invocando aiuto .Il padre subito chiama l'autoambulanza per il trasporto all'ospedale di Palermo. Piero ormai era sotto il controllo dei medici .Benedetta ,afflitta , non si reggeva in piedi e svenne per ben tre volte .
Ma ,dopo poco, grazie alle persone che le stavano accanto, si calmò e si fece capace che non era successo nulla di grave .
Il medico, uscendo dalla sala operatoria con un viso calmo e pacato, descrisse la situazione ai genitori ; quando , però, chiese perché si era avviato verso quell' incrocio così pericoloso ,non risposero e si avviarono in sala d'aspetto. Benedetta e Francesco si sentirono colpevoli : a subire tutte quelle conseguenze di quei litigi era Piero. Si promisero di non litigare più o per lo meno di essere più comprensivi l'uno con l'altro.Forse qualche compromesso poteva ancora salvare il matrimonio.

   

 


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