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A.Sorrentino 2000
cari amici
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ci apprestiamo a festeggiare il Natale di nostro Signore
tra luci, addobbi e cenoni.
Giusto fare tutto cio'!
Giusto festeggiare la venuta al mondo di Cristo.
Ma, in questo mondo consumistico, diamo la giusta collocazione
al presepe?
C'è, addirittura, chi lo dà per passato.
Sostituito, addirittura, da modellini di paesaggi nordici.
Il presepe è ancora, invece, il centro del Natale!
In quella mangiatoia, come dice il nostro Beato Vincenzo Romano,
tra le punture e la puzza della paglia, c'è il Signore.
Nato tra la cosa piu umile della terra.
E noi, umili, avviciniamoci al presepe.
Portiamolo nelle nostre case, nelle parrocchie, nelle scuole,
sui posti di lavoro, portiamolo nel cuore, sempre.
Davanti al presepe si è tutti piu sereni.
Guardando il presepe immagginiamo di percorrere quelle stradine,
sentiamo il belare delle pecore, il cinquettio degli uccelli in festa,
il vocio dei pastori, il cantare degli angeli, sentiamola la puzza
della paglia
Rassicuriamoci con la presenza amica di Giuseppe.
Apprezziamo le calde carezze di Maria.
Facciamoci abbagliare dalla luce di Nostro Signore.
ED è NATALE! 