dignity


 
Mission


Da sette anni(da quando sono “in carrozzina”)seguo con particolare interesse ed attiva partecipazione il mondo della disabilita’,dando consigli e suggerimenti pratici,creando lavori grafici e multimediali su questo tema.

Il mio scopo,sia a livello individuale che sociale,
e’ di promuovere la dignita’ ed il rispetto per tutte le Persone ed in particolare per quelle con disabilita’ od handicap piu’ o meno gravi.

Un modo:andando oltre il ghetto della dipendenza assistenzialista,creando per quanto e dove possibile maggiori autocoscienza ed autonomia nelle Persone con disabilita’ od handycap,promuovendo piu’ autostima,incentivando attivita’ mentali e fisiche,ma soprattutto rispetto per se stessi e per gli altri(per tutti e tutto cioe’).

Il mio progetto o serie di progetti e’ quello di aiutare le persone con disabilita’ ed handycap ad aiutarsi,ottimizzando la coscienza e l’autocoscienza,la cultura,la qualita’ della vita,l’autostima,ecc.,ma anche l’integrazione sociale,l’abbattimento delle barriere soprattutto psicologico e mentali conscie ed inconscie,sia delle Persone con disabilita’ ed handycap, dei famigliari ,ma soprattutto della gente comune,per l’integrazione ottimale nel rispetto della dignita’ di tutti,piu’ o meno abili (commercialmente e non) o completamente non-abili a fare propr
io niente.

 Proposta  di un nuovo :
 Assessorato e Ministero all’Etica e alla Dignita' o delle pari Dignita'


 per la promozione del rispetto di se' e degli altrui pensieri,
delle persone e dell’ambiente che ci accoglie e ci nutre.

Modus operandi etico, personale e sociale per i Diritti a tutela di tutti i cittadini,soprattutto delle Persone piu' deboli(con handycap in primis)
                                                    Personale:
1)autocoscienza(da pratica ed esperienza individuale) e autenticita' individuale,ma contemporaneamente: coinvolgimento ed identificazione,apertura a  nuove ed altrui idee ,per ampliare le conoscenze e la societa' ,aiutare a migliorare e a migliorarsi;
2)autonomia d'informazione e di scelta decisionale della propria vita,ma,
contemporaneamente accoglienza dell'altro e del diverso,aiuto e solidarieta'
per i bisognosi;
3)rispetto delle convinzioni personali(etiche,religiose,ecc.)di ogni persona.
                                                     Sociale:
Attuazione sociale dei punti di cui sopra(1-2-3) ;
 presa di coscienza collettiva del valore intrinseco reale e potenziale di ogni Essere umano e  della Sua dignita’, da rispettare comunque e sempre per il solo fatto che Esso esiste, a prescindere da tutto il resto;
3)miglioramento e garanzia di una  qualita' della vita (e di cure mediche) piu' alta possibile per tutti e diritto a vivere e morire, soffrendo il meno possibile.



Manifesto delle Persone con disabilita'(ex handycappati)


Cosa  non siamo:
Noi non rinnegheremo nessuna delle nostra esistenza,perche' siamo Persone con una Dignita',e non esseri da circo(Freak)da esporre per le audiences da share o da votazioni;siamo fieri della nostra vita,seppur dolorosa e dura,ma che ci permette tramite
questa esperienza ,di crescere,fare esperienza ed acquisire conoscienza e coscenza di cose,situazioni,emozioni,ecc. e in un modo(come la sperimentazione della forza della
sopravvivenza,della sofferenza,della dignita') ,che altrimenti avremmo perduto ,o a cui non avremmo avuto forse mai  facilmente l'accesso.
Non siamo dei poveretti,ma siamo ricchi di talenti,qualita' e valori.
Non siamo oggetti da deridere,da spostare senza interpellare e su cui speculare e farsi belli.
Cosa siamo:
Siamo semplicemente Persone,con disabilita',si, ma Persone:
Esseri umani da rispettare;
simili, ma non uguali, ognuno diverso,ognuno importante,unico ed irripetibile,perche'
l'Anima e lo Spirito di ognuno sono cosi'!!!!!


CONSIDERAZIONI varie su : DIGNITA’ e  VALORI


1)Generalmente per la “gente comune” per “DIGNITA’”(di un singolo,gruppo o popolo) intende “amor proprio” od ”orgoglio personale o ”autoconsiderazione”,che rispecchiano solitamente un “Valore” personale e/o sociale,rispetto ad una coscienza di una propria identita’,ruolo e/o scopo esistenziale(a piccolo o lungo termine che sia).

2)Rispetto per se stessi(per il proprio essere fisico,morale,spirituale,ecc.)e per le proprie idee e convinzioni,ideali,scopi.

3)Valore esistenziale (estrinseco?) morale atemporale per pochi.

Comunemente si sente lesa od offesa (finanche all’annullamento)la propria dignita’ attraverso
l’umiliazione pubblica della Persona(prigionia,ecc.).

            

Vita qualitativamente dignitosa

Per gli animali
(tenuti in gabbia ad es.)s’intende comunemente per condizioni di  vita igienico-sanitarie,di spazio vitale, e di sostentamento alimentare buone,naturali o vivibili naturalmente,e normalmente di buon grado accettabili (per la specifica razza in esame).


 Per l’Uomo
 invece,di solito in piu’ vanno aggiunti all’elenco delle caratteristiche di   vita dignitosa :
basse condizioni di stress ambientale,minime possibilita’ d’indipendenza organizzativa, relazionale, e di aggiornamento/miglioramento culturale(vedi tv e biblioteca nelle piu’ moderne prigioni).

(EUTANASIA)....
In particolare considerazione sono da sempre state :
la condizione di autosufficienza nell’alimentarsi e nel vestirsi,lavarsi,e compiere i normali gesti quotidiani: non e’ infatti inconsueto uccidere un cavallo se si azzoppa,o un animale domestico o meno se non autosufficiente,con la motivazione della vita dignitosa per l’animale stesso.
Per quanto riguarda la razza umana invece,l’argomento dell’eutanasia negli ultimi anni e’stato ,insieme all’aborto,uno dei  piu’ sentitamente discussi a livello etico(specie da parte dei famigliari del diretto interessato per quanto riguarda l’eutanasia).
Regimi ditattoriali hanno da sempre praticato “eutanasie” o stragi  di massa,con la scusa della razza,dell’ideologia o altro;lo stesso vale per “mattanze di guerra” a sfondo economico.
Intere razze animali (come le balene ad esempio) invece sono state a rischio d’estinzione per lo smodato sterminio da parte dell’uomo per sfruttamento economico degli stessi animali(per farne saponi o altro), per devastazioni e inquinamenti ambientali ,o per divertimento(safari ad es.) sempre dell’uomo.
La depravazione aberrante dell’uomo,che ha piu’ liberta’ d’azione,potere  e libero arbitrio degli altri animali ,non ha limiti e regole etico-morali o naturali,e stuzzicata dal “dio-denaro” arriva a uccidere feti e bambini per venderne gli organi ,o i cadaveri per farne cosmetici.
In natura tutto ha un senso logico e nessuno normalmente uccide solo per folle divertimento a parte l’uomo.

L’uomo oggi ha sminuito o completamente perso il senso (ideale)
 della natura da cui proviene(il senso della propria natura e provenienza),e quindi della propria importante e basilare storia generazionale e di valori etico-morali(da qui il delirio d’onnipotenza depravante e deviante senza etica morale e dignita’ di buon senso  sulla manipolazione genetica e nucleare),non sa piu’ quindi chi e’,dove deve andare,non ha piu’ sicurezze:come un naufrago allo sbando,con l’alzeimer in balia delle onde del possibilismo.Un ottimista potrebbe benissimo vedervi un marinaio avventuriero,ma senza bussola e punti di riferimento esso si perderebbe quasi sicuramente nell’angoscia delle emozioni deliranti e visionarie(deformanti e fuorvianti dalla realta’ e dalla verita’).

DIGNITA’ E DISABILITA’
Salve,sono “un para”(un paraplegico)....
Questo tipo di autopresentazione viene usata + o –ironicamente
nelle chat e nei forum nel web e adetta di chi ne fa uso e’ onesta,veritiera e soprattutto non lascia adito a dubbi  o a
incomprensioni future,quindi molto pratica per approcci con sconosciuti.
Essa rappresenta a mio avviso pero’ un modo autolimitativo e disminuente(ed autorazzista-ale o ghettizzante) di presentarsi,riconoscendosi in primis come un’identita’ personale e sociale in una condizione fisica,o meglio in una patologia.
E’ come dire analogicamente : ”Salve,sono un .....”
 
ebreo, invece di “Seguo la dottrina ebraica”;
cieco, invece di “Mi manca l’uso della vista”;
matto-depresso, invece di “Ho problemi cognitivi,emozionali,ecc.-oppure-Sono in cura presso uno psicoterapeuta” ;
oppure:
“Sono un’ernia espulsa L5-S1(a livello lombosacrale)”,
invece  di “Mi hanno riscontrato un’ernia...ecc.”
In quest’ottica,sembra quasi di essere all’obitorio,o a
“medici in prima linea”(ER) quando arriva un paziente e l’infermiera annota al medico:
“Paziente maschio,170,ferita d’arma da taglio,pulsazioni:90180...ecc.”
Lo stringato riconoscimento da tessera sanitaria fa parte del moderno
modo di proporsi e presentarsi:fugace e sintetico,superficiale e banale
(stereotipato)come uno spot pubblicitario tv;un linguaggio da robots,come quando si presenta in uno spot un’auto:
“Rossa,250 cavalli,ecc...”
La poesia,l’animo,il pensiero,il vissuto,i sentimenti,come pure il
rispetto di questi e dei punti fermi identificativi personali interiori
per motivi di tempi “televisivi” vengono declassati,strumentalizzati e ridotti a flash inespressivi da telenovelas.
Il vecchio concetto di “Valori” sostituito da “look”alla moda [in pochissimi secondi si viene identificati dal look(modo di sorridere,vestire,atteggiarsi...)senz’anima(o meglio senzaspirito) o vuoto di contenuto interiore],lascia postoalla “trash-personality”
usa-e-getta,facente parte di un consumismo estetico patinato da reality-fiction:il nuovo valore-nonvalore,possibilista,svuotato di ogni contenuto morale e di buon senso.

Indi per cui ,il recupero della presentazione della persona,serve al recupero
dei valori ed alla valorizzazione della persona .
Bisogna darsi quindi piu’ tempo e recuperare il valore del tempo.

Si parla tanto di privacy e dignita’ e poi  a volte ci si sminuisce in pochi secondi ,portando l’autostima a zero,mortificando umiliando il proprio spirito  masochisticamente.
L’autoironia e la consapevolezza poco contano secondo me come scusante
motivazionale di un tal comportamento:in realta’ si agisce in modo ben preciso e volontariamente,magari lamentandosi poi se non si e’ considerati dagli altri-o dalla societa’-(nonche’ da se stessi) come Persone,aventi diritto di una  pari dignita’ come qualunque altra persona sulla terra.

SCOPI,PROGETTI E DIGNITA’
La vera poverta’ e morte dello spirito e’ vivere senza ragion d’essere.

OGGETTI E DIGNITA’
Senza scopi l’esistenza perde di dignita’ esistenziale,quindi anche un oggetto creato senza scopo, non ha dignita’ esistenziale e muore logorato dal tempo ineffabile che produce morte propria e logora l’esistenza del proprio ciclo enfatico esistenziale e si consuma nel ciclo della vita stessa senza senso ne scopo, come un rametto seco logorato dal vento del tempo beffeggiante.
Se i custodi del creato vengono meno ai loro impegni,sono responsabili delle conseguenze,come lo e’ l’uomo per il pianeta terra,di cui era il custode(delegato da Dio Padre Onnipotente,il Creatore Supremo)e che ha ne distrutto l’equilibrio dinamico evolutivo interiore.
Un oggetto che non serve piu’,non usato,curato,amato e rispettato,perde dignita’ e muore,consumato dalla polvere,dalla ruggine,dalla interpretazione,dagli animali,ecc.
Il rispetto per se non e’ orgoglio vuoto,vanaglorioso e presuntuoso mascherato da ipocrita falsita’.

CASO,DESTINO E DIGNITA’
Chi crede solo nel caso o solo nel destino,annulla il proprio libero arbitrio e la capacita’ decisionale e di progettare,quindi non vive con dignita’,perche il caso o il destino decide per loro.

RESPONSABILITA’
Dando o avendo responsabilita’,si e’ costretti a fare delle scelte, si rinuncia a qualcosa e si acquisisce maturita’,e una volta fatte delle scelte si acquista esperienza e dignita’ di se stessi.
Verificando i risultati ottenuti si acquisisce  sicurezza in se stessi.
La modernita’ rifiuta il vecchio e i valori famigliari.
Il possibilismo illimitato che non si conosce,fa paura senza basi e senza  sapere chi siamo.
Il guerriero,l’avventuriero,deve avere forti motivazioni,basi solide e valori consolidati per poter affrontare l’ignoto,senno’ quest’ultimo fa paura e crea angoscia perche’ ti senti perso(angoscia),perche’ tutto e’ il contrario di tutto,non si hanno punti di riferimento per poter sapere dove si e’(chi si e’),e comeandare avanti contrandosi con le nuove esperienze,oppure ci si lascia andare come drogati incoscienti senza controllo di se e del denaro,in balia degli eventi,per cui i giovani d’oggi tendono ad avere due atteggiamenti contrapposti:o sono terrorizzati,o sono sconsiderati.
Se non sai chi sei,l’anima(lo spirito) scompare:non conviene vivere nell’incertezza!!!
Se fai un progetto piccolo e riesci a concretizzarlo con soddisfazione sei contento e ti accontenti del piccolo,quindi sei umile, trovi  nel piccolo la Grande Soddifazione ed progetto si proietta nel futuro,non vive solo nel(o del) presente,ma parte dal presente,che fra un secondo e' gia' passato.


CASO E SCOPO

Fortuna non caso, ma provvidenza per il “Credente”.
Scopo della Vita invece del caos.
Per lo scientista calcolo o possibilita’.
Dare alla propria Vita uno Scopo Vitale,fa di ogni gesto quotidiano
dedicato al suddetto Scopo una conquista gratificante e realizzante
che porta fiducia,stima,determinazione e coraggio,vittoria,autorealizzazione appagante,divertente e vitale.


GLOSSARIO/DEFINIZIONI

SPIRITO
Indole inconscia personale,predisposizione d’animo e caratteriale(anche l’anima ,o contenitore di cio’).
Essenza spirituale(animica)caratteriale,mentale,emotiva,etica e dignitaria.
Modus pensandi(anche emotivo)
BUON SENSO
Intelligenza con scopo non distruttivo,ma positivo(di benessere)
e creativo(migliorativo?)sul piano personale e sociale(umanitario)etico-morale.
Pratica esteriore del non danneggiamento
RISPETTO
Si usa per tutto e tutti(uomo,animali,ecc.)
PRATICA DEL NON RISPETTO
Danneggiare,distruggere,fare del male.
STIMA
Attribuzione intriore di valori rispettabili verso persone o se stessi.
Non si usa verso piante,animali,cose.
SOPRAVVIVENZA
Salvaguardia della propria incolumita’ fisica,morale,spirituale,ecc.
POLITICA
Controllo e miglioria per l’applicazione legale dell’Etica,del Buon Senso comune,ecc.
LEGGE
Dovrebbe essere una Super Partes che tuteli la sopravvivenza del pianeta e dei suoi abitanti,seguendo con Buon Senso l’Etica del rispetto della Dignita’ di tutti, indistintamente,con stima dei Valori Superiori dell’Uomo e facendolo con Amore, possibilmente, con priorita’ di tutela degli Esseri piu’ “deboli” ed indifesi e con una “neutralizzazione positiva” per quanto possibile dei danni e dei danneggiatori.
PENSIERO
Ognuno la pensa in modo diverso,siamo tutti diversi,tutti abbiamo diritto a pensare in liberta’.

DIGNITA’
Esser degni di merito e rispetto,propri e/o altrui


AMORE
Intenso sentimento di affetto,inclinazione profonda verso qualcosa o qualcuno

 Assenza di morte(Dal Greco A-MORS),sia essa riferita all’Animo spirituale-emozionale ,od al corpo fisico ; quindi si evince o deduce specie nel settore dell’Umanita’ ,attinenza per sinonimia con : presenza di vita immortale o condizione basilare per la continuita’ e la prosperazione della vita stessa.

Costruire,creare positivamente e con buon senso(non violenza,ecc.)
per il benessere proprio,dei propri cari e della collettivita’[e del mondo(e universale)]in senso lato (aiuto,solidarieta’,accoglienza) con GENTILEZZA(vera e non falsa) E RISPETTO altrui e dell’altrui dignita’ se e’possibile.
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