IL PENSIERO -BARRIERE CREATE,BARRIERE VOLUTE-
1)PORTE E DISLIVELLI
Mi sembra assurdo che le normative italiane vigenti ammettano un dislivello di 2 centimetri negli ascensori e nei marciapiedi,come pure delle molle nelle porte autochiudenti con una forza occorrente per aprirle di 8 kg;un vero miracolo che una persona con disabilità grave agli arti inferiori in carrozzina,magari con poca forza agli arti superiori o con un solo arto, superare questi ostacoli “creati e voluti”(per incoscienza o ignoranza)dagli architetti comunali o privati:altro che diversamente abili,bisognerebbe essere un ginnasta circense per poterlo fare(gradini)ed un alieno che si muove alla velocità della luce(porte che si richiudono)!!!
Finora non ho sentito nessuno lamentarsi di ciò,dalle piccole associazioni,alle medie cooperative,fino alle grosse federazioni sulla disabilità,figuriamoci dai politici.....E non e' finita:queste barriere si trovano soprattutto in aree comunali e sanitarie pubbliche o in fiere dedicate al tema ospedaliero e della disabilità !!!
2)STRUTTURE RICETTIVE
Tantissime strutture ricettive(bagni,hotels,ecc.)risultano in appositi elenchi di luoghi accessibili e con “servizi agevolati” per Persone con varie disabilità,ma quasi mai le segnalazioni sono veritiere,quindi sono trappole impunite(se non denunciate) per farsi pubblicità a scapito dei fiduciosi malcapitati di turno...
D'altro canto,parecchie delle strutture di cui sopra, non fanno apparire nei siti e nei deplians ufficiali della loro attività le segnalazioni (ammettendole veritiere)di cui sopra,per motivi sanzionali,ma soprattutto per non far scappare i pochi clienti in tempi di crisi che si vergognano di alloggiare con gli “andicappati”:ahimè che pena!!!.....
Direi che a livello di Marketing,pubblicità,etica professionale ed umana, lor signori non abbiano capito nulla:semmai da una carta dei servizi migliorata nella qualità ,quantità dei servizi offerti e nel più ampio approccio diversificato,non ci si può aspettare altro che un aumento del giro d'affari,soprattutto in tempi di crisi,dove la Vera differenza si nota,in un mare stagnante e morto d'inventiva creativa e passione lavorativa.....
Altro che bagno o wc“attrezzato” come deposito impraticabile ed arrugginito,pieno di secchi con stracci e materiale maleodorante ed impolverato,senza acqua,sapone e carta,per non parlare del resto d'obbligo...
PERMESSI DI TRANSITO DEGLI AUTOVEICOLI “SPECIALI” UNIFICATI
Girando per l'europa nei paesi più progrediti,si vedono sempre più spesso i permessi di circolazione per autoveicoli trasportanti Persone con disabilità,del colore consigliato(blue)dalla comunità europea,mentre in Italia sono ancora arancioni,con accessori variabili(es.ologramma),a seconda della ricchezza o buona volontà del comune emittente.
Il problema e' che il nostro permesso non possa venir riconosciuto con la conseguente e rimozione forzata del veicolo in sosta.
BARRIERE MENTALI
Sono spesso quelle che ci mettiamo in testa da soli,come quella di sembrare “normali” e di non aver bisogno di nessuno,per orgoglio, per non accettazione di se o per vergogna.....cio' porta a diversi problemi,come l'autoisolamento ad esempio o la ricerca di valori indotti che ci compensino la disabilità e ci facciano più accettare dalla società.....Come siamo lontani dal “Disability Pride” americano!!!
C'è poi la paura inconscia del contatto con i problemi,con la malattia e la morte,che ci porta ad indirizzare l'aiuto spontaneo o liberatorio della coscienza(per esempio tramite una donazione eclatante),verso perfetti sconosciuti anche all'estero,piuttosto che verso il vicino di casa,con la facile conseguenza di poter essere ingenuamente truffati(e' comunque sempre possibile ciò),ma si sa:occhio non vede,cuore non duole.....
RIFLESSIONE
Tutto questo in nome dell'assistenzialismo e di tutto il buisness che c'e' dietro,alla faccia dell'indipendenza della dignità della Persona con disabilità e della Sua autostima:siamo più sfruttabili insomma come “pacchi”(zitti e sorridenti) non autosufficienti che come Esseri o Cittadini liberi di muoverci come è nostro diritto essere!Altro che incrementare la mobilità all'interno dei paesi europei,ecc.ecc.ecc....
Finito l'anno europeo della disabilità,dove hanno mangiato un po' tutti,prosciugando investimenti incredibili e blaterando aria fritta a non finire(vedasi le decine di siti spariti dopo un anno e che hanno usurfruito di fondi specifici sul tema),sono rimaste le grosse associazioni,che scambiano voti con sedi e poltrone,per non fare troppo rumore,anzi quasi niente di migliorativo.
Il potere contrattuale personale che abbiamo e' pari allo zero:per esempio ,non sei nessuno se vai a parlare in comune(come pure in regione,ecc.) dagli appositi addetti all'ascolto delle problematiche delle persone con disabilità oppure dal gestore di un'attività commerciale; conviene quindi organizzarsi,farsi vedere in giro dai commercianti e dalla gente della strada,in tv,alla radio,ecc. ,affinchè non diventiamo Noi, Persone con disabilità,fantasmi invisibili e numeri da protocollo sui conti bancari dei soliti sfruttatori di qualunque colore politico essi siano.Noi rappresentiamo una percentuale altissima della popolazione, ahinoi in aumento,quindi diamoci da fare:il Nostro futuro è nelle Nostre Menti!!!