La maggior parte di energia presente sulla Terra è di origine solare. Il Sole, rappresenta le fonte per eccellenza e nel corso delle epoche i combustibili fossili ne hanno immagazzinato in grande quantità sottoforma di energia chimica.  Quando i combustibili fossili cominciano a bruciare producono energia termica. Oltre il 60% dell’energia elettrica prodotta nel mondo deriva dalla combustione del combustibili fossili. E questa percentuale è destinata ad aumentare raggiungendo il 68% nel 2010.

 

CENTRALE TERMOELETTRICA

Una centrale termoelettrica è un impianto all’interno del quale l’energia termica generata dalla combustione viene trasformata in energia meccanica la quale, attraverso l’alternatore, viene poi trasportata in energia elettrica.

 

Il combustibile, bruciato all’interno della caldaia, produce energia termica che trasforma l’acqua in vapore. Quest’ultimo fortemente surriscaldato, va ad agire sulle palette della turbina dove l’energia meccanica viene ceduta all’alternatore.

 

TURBINA A VAPORE

La turbina e' una macchina che converte in energia meccanica, l'energia cinetica di un fluido (liquido o gas) in movimento. L'elemento essenziale della turbina e' il rotore costituito da una ruota con "palette". L'energia meccanica acquisita dal rotore viene poi trasmessa a un albero motore che viene utilizzato per azionare un generatore elettrico.
Il vapore, viene raccolto dentro il condensatore all’interno del quale viene ritrasformato in acqua e ricondotto in caldaia attraverso la pompa di alimento.

  

Condensatore

 

In un impianto termoelettrico, solo il 38% dell’energia termica liberata nella caldaia viene convertita in energia elettrica. Essa viene trasportata per mezzo di elettrodotti, alla stazioni di trasformazione dove altri trasformatori la rendano disponibile alle varie utenze.

 

 

 

 

RAPPORTO CON L’AMBIENTE

Il carbone è stato considerato la fonte di massima importanza energetica. Ma esso insieme al petrolio sono considerati fonti esauribili perché la velocità con cui sono consumate supera quella richiesta per il loro rinnovarsi;infatti rappresentano il 90% delle fonti esauribili. In Italia il carbone viene estratto soprattutto in Sardegna. Questo combustibile però è altamente inquinante. Infatti, si preferisce sottoporlo ad un processo, detto massificazione, che può trasformarlo in un prodotto gassoso utilizzabile come combustibile. Oggi, combustibili come la benzina e il gas naturale, lo hanno quasi sostituito perché sono meno inquinanti. A partire dal 1850

questi sono andati ad aumentare, aumentando la concentrazione di CO2. I livelli di CO2 nell’atmosfera sono destinati ad aumentare, provocando un aumento della temperatura e un innalzamento del livello delle acque marine per effetto dello scioglimento delle calotte glaciali. Per contenere le conseguenze dell’effetto serra occorre diminuirne le emissioni, e il modo migliore consiste nel bruciare una minore quantità di combustibile fossili e sostituirli con altre fonti energetiche pulite e rinnovabili.

LA CENTRALE TERMOELETTRICA DI BRINDISI

La centrale termoelettrica di Brindisi è stata costruita dall’ENEL nel corso degli anni ’80, ed è entrata in funzione nei primi anni ’90.

La centrale Federico II è una struttura complessa formata da quattro sezioni per la produzione: dalle due sale di comando e di controllo; dagli spazi per i trasformatori e la stazione elettrica da cui partono gli elettrodotti; e dagli impianti di depurazione come evaporatori, dagli impianti di trattamento delle acque, dalle opere di presa e di scarico a mare.

 

 

 

 

 

 

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