FUNZIONAMENTO
La centrale geotermica utilizza direttamente il calore naturale che proviene dal sottosuolo. La caldaia che produce il vapore è un serbatoio naturale geotermico, situato al di sotto della crosta terrestre tra rocce molto calde. Il vapore viene portato in superficie per mezzo di trivellazione più o meno profonde, chiamate vaporodotti. Il vapore che esce dalla turbina viene inviato a un condensatore dove si condensa in acqua. Il condensatore è costituito da un circuito d’acqua all’interno di una torre di refrigerazione molto ampia. La centrale geotermica sfrutta il vapore naturale sonno poco diffuse per la difficoltà di reperire e sfruttare serbatoi geotermici. Inoltre, le incrostazioni sono dovute alle numerose sostanze presente nei vapori vulcanici.
PRODUZIONE
In Italia ci sono 41 impianti geotermici con la produzione annua di circa 5 miliardi di kwh; la loro potenza complessiva è di 700mw. Oggi le zone geotermiche in cui viene prodotta un’energia elettrica sono la larderello, travale e monta Amiata.
STRUTTURA DI UNA CENTRALE
Turbina a vapore= la turbina consente la trasformazione dell’energia del vapore in energia meccanica.
Alternatore= energia meccanica viene trasformata in energia elettrica .
Trasformatore = innalza la tensione della corrente.
Pozzo di reiniezione = l’acqua di scarico viene rieniettata nel serbatoio mantenendo la pressione. Poi l’acqua verrà nuovamente riscaldata.
Torre di raffreddamento = nel condensatore entra acqua fredda e esce acqua calda viene inviata alla torre di raffreddamento dove cede calore della sua temperatura e si abbassa.
Pompa = manda l’acqua al condensatore.
Condensatore = il vapore condensato viene ritrasformato in acqua. Viene raccolta nel pozzo caldo dove vengono estratte per mezzo di una pompa.
Pozzi di estrazione = consente di estrarre i fluidi geotermici dal sottosuolo.
COME FUNZIONA
Le centrali sfruttano il calore che restano. La temperatura aumenta a mano che si va in profondità per questo salgono verso la superficie che vengono intercettate e raccolte. Se è presente il vapore viene portato in superficie per mezzo di trivellazione. Dopo di che viene inviata alla turbina dove la sua energia viene trasformata in meccanica. La turbina è collegato all’alternatore che trasformano l’ energia meccanica in energia elettrica e viene trasmessa al trasformatore. Il trasformatore innalza la tensione e la immette nella rete di distribuzione. Il vapore uscente viene riportato allo stato liquido in un condensatore. l’acqua condensata viene smaltita. Per lo sfruttamento d’acqua calda si usa del vapore a bassa temperatura.
LA STRUTTURA
La turbina a vapore è costituita da due elementi principali: il rotore e la cassa. Queste non ruotano, ma formano degli anelli, che vanno ad interposi tra le file di palette del rotore, e servono ad indirizzare nel modo corretto il vapore da una fila di palette mobili a l’altra. La cassa è collegata da grossi bulloni più trasforma la sua energia di pressione in energia e velocità che provoca la rotazione della turbina stessa, in fine esce dallo scarico.