l’energia eolica deriva dal sole poiché quando il calore solare arriva sulla terra e riscalda l’aria che sale e di conseguenza l’aria fredda che viene dai mari tende a scendere e a prendere il posto della precedente creando venti di superficie; di notte il processo è inverso. Per “coltivare” l’energia eolica dobbiamo conoscere bene la velocità massima del vento; prima di installare un impianto eolico si devono effettuare alcuni studi che ci dicano le caratteristiche del vento in quel punto e quale aereogeneratore sia più opportuno usare. È dimostrato che solo una parte dell’energia del vento viene utilizzata dal rotore poiché quando passa subisce un rallentamento.
L’energia cinetica del vento aumenta con il cubo della sua velocità e se questa raddoppia la potenza si moltiplica di otto volte e se la velocità aumenta anche l’energia prodotta aumenta. I siti vanno selezionati con sistemi biologici, socialculturali, geomorfologici e secondo la velocità e la direzione del vento. La potenza di un aereogeneratore dipende dall’ area rotore e dalla potenza aerodinamica dello stesso; una turbina eolica può produrre mediamente 860 Kwh l’anno. In Italia un parco eolico fornisce energia elettrica con una funzionalità del 22% , circa 1900 ore l’anno.
Secondo alcune associazioni l’energia ricavabile dal vento potrebbe essere il doppio della domanda energetica del 2020 poiché è inesauribile, pulito e i costi si sono notevolmente abbassati. Nonostante ciò gli ambientalisti criticano l’installazione di impianti eolici a causa del rumore che provocano e dell’impatto paesaggistico delle torri.
Attualmente gli impianti eolici sono piuttosto silenziosi siccome a una distanza di 200 metri il rumore delle pale si confonde con quello del vento fra la vegetazione. Il rumore proviene soprattutto dal generatore e dalle pale del rotore.
Costituzione di un impianto:
Secondo i dati della eref la potenza degli impianti eolici è molto aumentata soprattutto in alcuni paesi. L’Italia entro il 2010 dovrà investire circa 40000 miliardi per rispettare gli impegni presi col protocollo di kyoto; sempre entro il 2010 la fonte eolica dovrà fornire 1.32 mtep ( milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). L’impianto eolico è costituito da un gruppo di aereogeneratoriche sono collegati tra loro con cavidotto elettrico interrato. Essi sono composti da un rotore sorretto da un palo metallico, le pale del rotore sfruttano l’energia cinetica del vento e quando girano azionano a loro volta un generatore elettrico tramite un moltiplicatore di giri. L’energia viene trasmessa ai sistemi di controllo e poi convogliata attraverso dei cavi elettrici.
LA STRUTTURA:
La tipica configurazione di un impianto è questa: esso è costituito da una struttura a traliccio metallica con la sommità a gondola o a navicella che contengono l’albero di transizione ,il moltiplicatore di giri. All’estremità dell’albero è fissato il rotore e l’aereogeneratore. L’anemometro è formato da un asse verticale e da tre coppette che catturano il vento ;esso registra i giri al minuto. Il sistema di controllo è formato da 1 serie di congegni computerizzati che controllano il funzionamento dell’aereogeneratore e controllano il supporto cuscinetto. Nell’eventualità di mal funzionamento viene inviato un avviso d’intervento. Il moto della navicella (gondola) rispetto al sostegno è realizzato mediante ingranaggi mossi da un attuatore che può essere di tipo elettrico o idraulico. Sull’albero è posizionato un freno a valle dove si trova il generatore elettrico da cui partono i cavi elettrici di potenza. Il rotore è costituito da mozzo su cui si trovano le pale che possono ruotare a una velocità di 200 km/h ; queste sono realizzate con materiale di tipo innovativo. Il mozzo è collegato a un primo albero e viene usato quando c’è forte vento al posto dell’aereogeneratore. Esso ha un costo abbastanza elevato che non sarebbe compensato dal modesto incremento dell’energia elettrica prodotta ; il passo può essere variato in modo continuo. L’altezza di una torre è compresa tra i 40 e i 60 m e può essere costituita da una struttura metallica a forma tronco-conica oppure a traliccio.
Il trasformatore è una macchina elettrica statica che sfruttando il fenomeno dell’induzione elettromagnetica trasforma i parametri in ingresso, tensione e corrente, in valori di corrente e tensione di uscita prestabilita potenza costante. Un trasformatore è composto da due avvolgimenti, ciascuno formato da un certo numero di spire di rame avvolte attorno a un nucleo di ferro a elevata permeabilità magnetica, dei quali uno riceve energia dalla line