Ridiamoci su


 
L'INVOLUZIONE NEONEANDERTALIANA di Gennari'
 
 
Tutti sanno che l' uomo di Neandertal, molto simile a noi, si e' estinto molto tempo fa e che da allora regna sulla terra la nostra specie piu' evoluta e intelligente.
Ma l'uomo di Neandertal si e' preso la sua rivincita: lentamente, e' tornato tra noi, anzi, sopra di noi.
E' evidente ormai, che piu' si sale in alto nella scala sociale, piu' la specie dell' Homo Sapiens regredisce verso il Neandertal.
Il vecchio Neandertal ha ormai occupato i vertici della societa', piazzando i suoi uomini ai posti di dirigenza di stato, finanza, grandi societa'.
Apparentemente indistinguibili rispetto ai Sapiens del volgo, essi si contraddistinguono per un piu' basso livello cognitivo ed espressivo.
Non capiscono un discorso, non sanno leggere una relazione, ad esempio.
Il loro linguaggio e' fatto di pseudoacronimi di cui ignorano del tutto il significato originario, di parola simil inglesi prese come un gorilla prende un grugnito o un grido di ordine dal domatore.
Usano delle "non-parole" ma espressioni primordiali, leggermente piu' complesse di un grugnito, un ruggito o un abbaiare ma pur sempre suoni, espressioni e nient' altro.
Per comunicare con loro occorre tornare alla simbologia delle pitture rupestri, in versione tecnologica, ovviamente e cioe' disegnando diapositive di "presentazione" con i moderni programmi Power Point e simili.
Decisioni importanti, per le quali e' fondamentale una conoscenza approfondita del problema, con tutte le sue implicazioni, vengono prese dai capi Neandertal sulla base di disegni che ne banalizzano agli estremi il contenuto, fino al ridicolo.
Spiegare non e' possibile: il Neandertal non capisce. E cosi' ecco una sequenza di mammocci, pupazzi, figure, alle volte anche animate, che tentano una rappresentazione per immagini del progetto o del problema in modo grossolano e grottesco, fino alla scemenza.
Sicuramente i Neandertal a capo della CIA e dell' esercito degli USA devono aver preso le loro decisioni strategiche sull' Iraq e l' Afganistan sulla base di simili pitture rupestri, dove possiamo immaginare ci fossero disegnati un ceffo cattivo con lunga barba in atteggiamento delirante, una clava a stelle e strisce che lo bastonava e una donna col bambino che sorridevano.
Sufficiente a spiegare la situazione e il da farsi, non c'e' che dire.
Mi chiedo anche come, nelle notturne riunioni di consiglio d'amministrazione o di stato maggiore, come vengano illustrate le pitture rupestri, ovvero, la diapositive. Forse serviranno dei mimi che ne spieghino ancora piu' banalmente il concetto?
Mi piacerebbe anche vedere le pitture rupestri utilizzate per spiegare ai vertici aziendali nostrani strategie di mercato e situazione economica, oppure quelle presentate ai direttori generali delle banche.
Un amico mi ha raccontato che hanno speso mezza giornata di lavoro in quattro tecnici per preparare ad un dirigente della loro azienda un logo col quale denominare un progetto che vale alcuni milioni di euro.
Il dirigente non ha voluto nemmeno sentire o leggere alcun che del progetto, voleva solo il logo per fare una presentazione dove si disegnavano in termini ottimistici i progetti in cantiere. Nulla e' stato possibile dire sui rischi, sulle problematiche, sui dubbi che i tecnici avevano circa tali realizzazioni.
Il Neandertal non capisce e non vuole sentire, pero' decide.
Anche alla Bp dev'essere andata cosi': il Neandertal voleva pupazzi e rispetto dei "tempi": aveva fame, quindi non tollerava attesa alcuna per saziarsi.
Quello che mi diverte e' pensare a come hanno dovuto mimare la pittura rupestre del dopo disastro, quando hanno dovuto spiegare che c'era un problema di fuoriuscita di .... gas ad alta pressione!
 

 

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