economia


 

 EO N O M I A

 
 
 
 
 
DOCUMENTO ECONOMICO SULLA l.fINANZIARIA E LA MANOVRA ECONOMICA DI FERRAGOSTO DEI COMITATI DUESICILIE
 
Seguono il documento della commissione economica dei CDS e la sintesi dettagliata della Legge Finanziaria 2011 e successiva manovra, in modo che vi possiate fare un chiaro riscontro di quanto i CDS affermano e propongono.
 
 
Sia la legge finanziaria, sia la successiva manovra lasciano stupiti per la loro mediocrita' e mancanza di prospettive.
Entrambe sono mirate essenzialmente al reperimento di fondi da destinare alle banche che detengono il debito pubblico.
Questa caccia all' euro da regalare alle banche, inoltre, non e' nemmeno l'occasione per qualche riforma strutturale sia pure minimale.
Altrettanto mediocre si dimostra per i tagli "di valore morale" piu' che economico, come costi sostenuti per i parlamentari, enti inutili come le provincie, ecc..
La sostanza della manovra e' quindi un semplice inasprimento di sanzioni, aumento di tasse, tagli ai servizi. Il resto e' poca cosa, quasi ininfluente.
Una simile manovra non portera' assolutamente alcun risultato perche' i tassi di interesse che paghiamo alle banche sono talmente alti da non potersi colmare se non con una crescita di tipo cinese, che e' impensabile per qualsiasi nazione europea, o con una devastazione sociale totale consistente nella decimazione della spesa pubblica e quindi con conseguenti licenziamenti di massa nei servizi e nell' amministrazione, cosa anche questa impossibile e impensabile.
La manovra, quindi, non saziera' le banche e al massimo ridurra' di pochissimo il debito esistente e quindi ogni anno dovremo aggiungere ulteriori manovre fatte di tasse e tagli per sfamare le insaziabili banche che continueranno ad alzare i tassi di interesse.
La Grecia insegna.
I Comitati Duesicilie, nell' interesse generale del paese, quindi, sosterranno tutte le forme di lotta contro le misure antipopolari prese dalla finanziaria e dalla successiva manovra.
Chiedono che si presenti, a livello di paesi mediterranei, una richiesta alla BCE di riduzione drastica dei tassi di interesse sul debito e si avvii anche una revisione del debito stesso, cancellando quella parte che e' originata dagli interessi sugli interessi e che quindi e' relativa a debito gia' pagato forse perfino piu' volte nel corso degli ultimi 30 anni.
Chiedono infine misure di sostegno alle economie mediterranee che sono quelle piu' penalizzate dal "caro euro" esageratamente sopravvalutato all' unico scopo di favorire i centri della finanza speculativa e le produzioni ad elevatissimo contenuto tecnologico del nord Europa.
I Comitati Duesicilie non si limitano a queste che sono le richieste politicamente praticabili nell' immediato.
I Comitati sono per la sovranita' monetaria e quindi per una totale riforma del sistema monetario e bancario europeo e per la fondazione di una Banca delle Duesicilie totalmente pubblica con funzioni analoghe a quelle che dovrebbe avere la banca d'Italia che in realta' e' un consorzio di banche private.
I Comitati sono anche contro l'aumento della pressione fiscale e per un protezionismo europeo che riduca gli effetti distruttivi della concorrenza sleale di chi importa prodotti realizzati con costi sociali ed ecologici infinitamente piu' bassi del minimo possibile in una societa' evoluta come la nostra.
 
 
 
 
 
LA VERITA' SULLA FINANZIARIA (Commissione Economia dei CDS)
 
  
Su questa finanziaria ogni giorno arriva una notizia e una smentita. Come stanno le cose? Nel sito pubblichiamo il dettaglio analitico di cosa prevede la finanziaria 2011 e la manovra di ferragosto, con tutti i principali provvedimenti sintetizzati e senza commenti. Aspettiamo le vs opinioni sulla LF e la manovra al piu' presto.
 
In questi giorni siamo bombardati da notizie frammentarie e poco comprensibili su tagli, tasse, provvedimenti vari, senza mai poter avere una visione esatta di cosa si prevede con questa cosiddetta manovra di ferragosto e di cosa era stato precedentemente gia' previsto nella Legge Finanziaria di inizio anno.
Abbiamo ritenuto utile fare una sintesi con tutti i dettagli in modo che chiunque si possa fare una idea chiara in merito.
 
Per chi e' poco pratico di queste cose, spieghiamo che i provvedimenti principali sono contenuti nella LF che e' stata fatta a inizio luglio, mentre quello di cui si parla in questi giorni e' una variante alla LF, chiamata in gergo giornalistico "manovra di ferragosto"
 
Intanto il nome ufficiale della LF e' il seguente:
Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 coordinato con la Legge di conversione 15 luglio 2011, n. 111
 
Per chi la volesse leggere integralmente, deve comprare la Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2011, n. 164. La lettura di una simile legge e' tremendamente complicato: la legge e' scritta in modo criptico, difficile da capire anche per un professionista, piena di richiami a commi e leggi, con un frasario volutamente oscuro e incomprensibile. Basterebbe questo per rendersi conto che si tratta di una legge ad uso e consumo degli addetti ai lavori e fatta in modo tale da non risultare comprensibile per il cittadino medio.
 
Vediamo i principali provvedimenti della LF, poi vedremo quelli della manovra.
 
 
Stipendi degli onorevoli
Il trattamento economico dei parlamentari non puo' superare la media ponderata rispetto al PIL degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi negli altri sei principali Stati dell'Area Euro.
 
Auto blu
La cilindrata delle auto di servizio non puo' superare i 1600 cc.Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Corte costituzionale e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.
 
Voli di "stato" 
I voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale. Eccezioni rispetto a questa regola devono essere specificamente autorizzate.
 
Riduzioni di spesa per le istituzioni di governo 
Gli importi corrispondenti alle riduzioni di spesa, saranno autonomamente deliberate entro il 31 dicembre 2013 e saranno versati al bilancio dello Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamita' naturali ecc..
Gli stanziamenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), degli organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare, nonche' delle autorita' indipendenti, compresa la Consob, sono ridotti del 20 per cento rispetto all'anno 2011.
 
Finanziamenti ai partiti
Rimborsi ridotti del 10% e solo per la durata degli anni di durata della legislatura
Accorpamento elezioni
Si svolgeranno piu' consultazioni elettorali in un unica giornata (o giornate una di seguito all'altra)
 
Razionalizzazione spesa pubblica
Aggiornamento dei criteri con cui si stabiliscono i fabbisogni per enti e amministrazioni pubbliche
Riduzione della spesa e dell' indebitamento, serie di parametri e regolamenti su questioni molto tecniche e di modesta entita'
Centralizzazione di alcuni acquisti, sviluppo della via telematica
Nuova regolamentazione per acquisto e dismissioni di immobili
Tagli a vari "Fondi" istituzionali
Soppressioni di alcuni enti di scarsa importanza come l' Istituto per il Commercio Estero. Trasformazione dell' ente UNIRE che gestisce gli ippodromi in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.
Liquidazione di eventuali enti le cui finanze risultino dissestate (non ne indica quali sono),
Riduzione della spesa in materia di pubblico impiego  non inferiorie a 30 milioni di euro per l'anno 2013 e ad euro 740 milioni di euro per l'anno 2014, ad euro 340 milioni di euro per l'anno 2015 ed a 370 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016.
Proroga fino al 31 dicembre 2014 delle vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni.
Indicazione ad emettere provvedimenti per interventi mirati alla semplificazione, al rafforzamento e l'obbligatorieta' delle procedure di mobilita' del personale tra le pubbliche amministrazioni.
Indicazione ad emettere provvedimenti per ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione attraverso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure, la riduzione dell'uso delle autovetture di servizio, la lotta all'assenteismo ecc.. (niente indicato in concreto)
 
Esclusione dai tagli
Sono esclusi dai tagli: il Fondo per il finanziamento ordinario delle universita', le risorse destinate alla ricerca e al finanziamento del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, all'istruzione scolastica, il fondo unico per lo spettacolo e le risorse destinate alla manutenzione ed alla conservazione dei beni culturali.
 
Tetti di spesa per la sanita'
Il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato e' rideterminato, in riduzione di 70 milioni di euro.
Indicati provvedimenti vari per una maggiore efficienza (non sostanziali)
 
Aumento eta' pensionabile
Previsto progressivo incremento per la pensione portata a 65 anni con un iter che arriva al 2032
Riduzione degli adeguamenti al costo della vita delle pensioni superiori a 5 volte la pensione minima
Riduzione della pensione di reversibilita' se il matrimonio e' stato celebrato oltre i 70 anni e se tra i coniugi ci sono piu' di 20 anni di differenza di eta'
Legera riduzione delle super pensioni superiori a 90'000euro (in totale un 10% max)
 
Riduzione spesa scolastica
Accorpamento delle scuole per raggiungere 1'000 alunni o 500 in caso di zone disagiate e 300 per molto disagiate
Divieto di aumento del numero di organico
Limitato il numero di insegnanti di sostegno ad uno ogni due disabili
 
PATTO DI STABILITA'
Regioni, comuni, ecc.. devono rispettare il patto di stabilita' con lo stato, per cui verra' concordato congiuntamente tra amministrazioni centrali e periferiche i limiti di spesa e i rientri di indebitamento, da vedere in seguito caso per caso.
 
Accorpamento dei piccoli comuni
Il limite demografico minimo che l'insieme dei comuni che sono tenuti ad esercitare le funzioni fondamentali in forma associata deve raggiungere e' fissato in 5.000 abitanti o nel quadruplo del numero degli abitanti del comune demograficamente piu' piccolo tra quelli associati.
 
Spese indifferibili
Sono per lo piu' spese nel settore dei trasporti per le quali si fanno dei modesti tagli
 
Bolli e piccole imposte
Previsti leggeri aumenti per tasse nel caso di sostituto d' imposta, aumento di aliquote fiscali per le imprese, incrementi di bolli ed altre tariffe simili.
 
Aumento sanzioni e poteri per Ag. Entrate
Aumento delle sanzioni per ritardato pagamento da parte dell' agenzia delle entrate anche per un solo mese di ritardo, previsto addirittura il raddoppio della sanzione.
Maggiori tasse anche per chi, avendo chiuso l' attivita' non ne dia immediata notifica
 
 
Tasse varie
Prevista una revisione peggiorativa (per chi lavora) degli studi di settore con ulteriori innalzamenti di sanzioni anche del 50%
Modifiche in merito alla riscossione di giochi, lotterie, ecc..
 Modifiche alle tasse sulle frequenze radiotelevisive
Riduzione del 5% delle tasse per imprenditoria giovanile e nuove imprese
Norme per i distributori di carburanti
 
Liberalizzazione del collocamento
Si da la possibilita' anche alle scuole e alle universita' di pubblicare curriculum degli alunni, simili norme anche per fondazioni ecc..
 
 
Investimenti produttivi
 
Finanziamento della "banda larga" per i servizi informatici innovativi
Previsti dei fondi d'investimento per nuove imprese secondo le direttive UE in proposito e' istituito il "Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali" con una dotazione di 930 milioni per l'anno 2012 e 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2016
Viene costituita una societa' di gestione del risparmio con capitale sociale di 2 milioni di euro per l'anno 2012, per l'istituzione di uno o piu' fondi d'investimento al fine di partecipare a fondi d'investimento immobiliari chiusi promossi da regioni, provincie, comuni  ecc
Previsti delle modifiche alle leggi in materia di espropri
Alcune norme di tutela per la pesca
 
Semplificazione della burocrazia
Riduzione delle procedure per sistemi trasmissivi di piccola potenza (radio punto punto, ecc..)
Riordino dell' ANAS
Alcune piccole norme per la gestione dei processi e di contenziosi
Modifica di alcune norme tecniche in materia di riscossione dei tributi e di recupero crediti
 
La finanziaria si conclude, con l'art.40, con una serie di calcoli incomprensibili anche per addetti ai lavori che rappresentano una sorta di valutazione finale della destinazione dei vari tagli e incrementi di tasse descritte nella finanziaria
 
 
Manovra Bis o manovra di ferragosto
 
 
Partecipazione dei Comuni agli accertamenti fiscali
Previste norme per incentivare la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento tributario. Viene attribuito ai Comuni, per il triennio 2012-2014, l'intero ammontare del maggior gettito ottenuto a seguito del loro intervento nell'attività di accertamento.
 
Aumento prezzo sigarette
Attribuito al direttore generale dell'Aams il potere di proporre al ministro dell'Economia l'aumento dell'aliquota di base dell'accisa sui tabacchi
 
Addizionale regionale Irpef
Possibilita' di aumento per l'addizionale Irpef
 
Razionalizzazione tasse su rendite finanziaria
Vengono unificate le varie aliquote oggi comprese tra il 12% e il 27% ad una quota intermedia del 20%
 
Dipendenti pubblici
Modificati i criteri di calcolo delle pensioni e dei trattamenti di fine servizio (riduzione della pensione e del TFR), piu' facilita' per imporre trasferimenti d'ufficio e facolta' di permanenza oltre la pensione per ulteriori 2 anni solo su richiesta dell' amministrazione e non piu' su richiesta del dipendente
 
Enti dissestati
Modificata la disciplina sulla liquidazione degli enti dissestati
 
Enti territoriali
Possibilità di ridurre le misure previste a carico degli enti territoriali dal nuovo patto di stabilità interno, per effetto delle maggiori entrate
Incentivi per carte di credito e simili
Riduzione alla metà delle sanzioni previste per la violazione di alcuni obblighi di dichiarazione e documentazione in materia di imposte dirette e di Iva in favore di imprese di medio-piccole dimensioni, se per tutte le operazioni effettuate nell'esercizio dell'attività utilizzino esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal denaro contante
 
Soppressione delle feste patronali
Le festività dei Santi patroni saranno spostate, in modo tale che cadano il venerdì precedente o il lunedì seguente la prima domenica successiva o coincidano con la domenica.
Sono escluse dall'applicazione della disposizione le festività del 25 aprile, Festa della liberazione, del 1° maggio, Festa del lavoro, e del 2 giugno, Festa nazionale della Repubblica.
 
Ulteriori giochi d'azzardo
Viene attribuita all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) un'ampia potestà nell'emanazione di disposizioni in materia di giochi pubblici dirette ad assicurare maggiori entrate
 
Tasse per chi manda soldi all'estero
Imposta sui trasferimenti di denaro all'estero, ovvero un aumento per chi manda soldi ai parenti all' estero o invia denaro all' estero per pagamenti
 
Aumento dell' Iva
Aumenta dal 20 al 21% d
 
Liberalizzazioni nell'accesso e nell'esercizio di attività economiche
Abrogazione, dopo quattro mesi dall'entrata in vigore del decreto legge, delle norme recanti restrizioni all'accesso e all'esercizio di alcune attività economiche (es. Taxi)
 
Libretti di deposito bancari e postali
Ridotta da 5mila a 2.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante e dei titoli al portatore. Il termine entro il quale i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 2.500 euro devono essere estinti o il loro saldo deve essere ridotto entro tale importo è posticipato dal 30 giugno 2011 al 30 settembre 2011.
 
Riduzione degli stipendi a parlamentari
Confermato senza aggiungere niente quanto previsto nella legge finanziaria, cioe' che il loro stipendio non può superare la media, ponderata rispetto al Pil, degli analoghi trattamenti economici percepiti dai titolari di omologhe cariche negli altri sei principali Stati dell'area euro
 
Voli di stato
Sono previsti voli in classe economica per parlamentari e pubblica amministrazione

 
 
Innalzamento dell' eta' pensionabile

Rispetto a quanto previsto dalla finanziaria si accelera il tempo per l'aumento progressivo dell' eta' pensionistica per le donne, prevedendo che l'innalzamento progressivo inizi dal 2014, (anziché dal 2020), con l'entrata a regime della disciplina il 1° gennaio 2026 (anziché il 1° gennaio 2032).
 
Aiuti al Mezzogiorno
Prevista una deroga al patto di stabilità interno per le regioni a statuto ordinario stabiliti dalla legge di stabilità 2011 relativamente alla spesa effettuata da ciascuna Regione a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale, sui cofinanziamenti nazionali dei fondi comunitari, e sulle risorse del Fondo infrastrutture
 
Province e parlamento delle provincie
La norma, dopo le modifiche apportate al Senato, non contiene più le disposizioni finalizzate alla soppressione delle province, ma conserva una sola disposizione che dimezza i consiglieri e gli assessori provinciali, a decorrere dal primo rinnovo degli organi di governo delle Province
 
Regioni,
Si prevede che le Regioni, anche a statuto speciale, debbano provvedere dei tagli. In particolare, si stabilisce che il numero massimo dei consiglieri regionali, a esclusione del presidente della Giunta regionale, sia uguale o inferiore: a) a 20 per le Regioni con popolazione fino a un milione di abitanti, a 30 per le Regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti, a 40 per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti, a 50 per le Regioni con popolazione fino a sei milioni di abitanti, a 70 per le Regioni con popolazione fino ad otto milioni di abitanti, a 80 per le Regioni con popolazione superiore ad otto milioni di abitanti.
Si prevede poi che il numero massimo degli assessori regionali sia pari o inferiore a un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale
Prevista una riduzione degli emolumenti in favore dei consiglieri regionali
 
Accorpamento piccoli comuni
Per comuni con popolazione fino a mille abitanti, gli organi di governo sono solo il sindaco e il consiglio comunale, composto di sei consiglieri. Per i Comuni con popolazione superiore a tale limite, è definito, secondo un sistema di soglie differenti, sia il numero dei consiglieri comunali che degli assessori che viene ridotto rispetto a quello attualmente previsto.
 
Aumento tasse per petrolifero ed energia
Aumento della addizionale Ires dal 6,5% al 10,5% per le imprese operanti nel settore petrolifero e in quello dell'energia elettrica comprese quelle operanti nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture energetiche
 
Privatizzazioni dei servizi pubblici locali  
Previste norme per la privatizzazione dei servizi pubblici locali in base alle norme europee.
Per favorire le privatizzazioni e' prevista una quota del Fondo fino a un massimo di 250 milioni di euro per l'anno 2013 e di 250 milioni di euro per l'anno 2014, per investimenti infrastrutturali effettuati dagli enti territoriali che procedono alla dismissione di partecipazioni in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico.
 
Riduzione della spesa pubblica
Previsto un progressivo contenimento della spesa corrente in rapporto al Pil
Le proposte di riduzione che sono avanzate dai ministri competenti in sede di predisposizione del disegno di legge di stabilità
 
TFR per dipendenti pubblici
Introdotto un posticipo di 6 mesi per i trattamenti di fine servizio riconosciuti per il raggiungimento dei limiti di età o di servizio.
 
Caporalato
Introdotto il "delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro"  con reclutamento di manodopera, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori". Per il delitto in esame si prevede la reclusione da cinque a otto anni e la multa da mille a 2mila euro per ciascun lavoratore reclutato.
 
Manette agli evasori
Abbassata la soglia di imposta evasa a partire dalla quale scatta l'applicazione delle sanzioni penali. Disposizioni sui termini di prescrizione dei reati penali e sui presupposti per l'accesso al beneficio della sospensione condizionale della pena. Viene escluso dall'applicazione della sospensione condizionale della pena chi evade oltre 3 milioni di euro, se l'imposta evasa è superiore del 30% al volume d'affari dell'evasore.
 
 
Contante, limitazione dell'uso (articolo 2, commi 4 e 4-bis)
Ridotta da 5mila a 2.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante e dei titoli al portatore
 
Facilita' di licenziamento (articolo 8)
Possibilita' per le aziende di semplificare il licenziamento di personale purche' la procedura sia sottoscritta dalle associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative
 
Contributo di solidarietà
Tassa di solidarietà per i membri degli organi costituzionali
Contributo di solidarietà a carico di tutti i contribuenti il cui reddito complessivo ai fini Irpef sia superiore a 300mila euro lordi annui.
 
Riduzione delle agevolazioni fiscali per le cooperative
Norme in materia di società cooperative. Anticipando la riforma del sistema fiscale, viene disposta la riduzione dei benefici fiscali a loro vantaggio
 
 
 
 
 
 
SALVIAMOCI DAGLI AVVOLTOI di G. Monaco
 
Democrazia, Costituzione, Diritti, stanno diventando soltanto parole vuote: Lo strapotere delle banche e la loro speculazione sui nostri debiti ci porteranno ad un prossimo futuro di miserabili senza liberta'. Un documentatissimo articolo di G. Monaco sul ns sito per cominciare a saperne di piu' dei reali rapporti di forza, di una importantissima legge rimasta inapplicata, di possibili vie di uscita.

 LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E’ COME LA VEGLIA AD UN MORTO di G. Monaco


Ci sono due questioni che vengono sottovalutate dall' opinione pubblica:
1)il fatto che le denunce da parte di alcune associazioni dei consumatori nei confronti degli istituti centrali di emissione ( un tempo Banca d’Italia oggi BCE)  http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=246  si concludono sempre con la sentenza di Cassazione che “pilatescamente” annulla ogni volta la condanna della Banca d’Italia
2)gli aspetti illegittimi ed incostituzionali del Trattato UE  che, in quanto all’ ex-art. 107  del  trattato  di  Maastricht, sancisce l' indipendenza ed autonomia della BCE dagli stati membri dell’unione  http://eur-lex.europa.eu/it/treaties/dat/12002E/pdf/12002E_IT.pdf   . 

Siamo al punto che, come ha ribadito Mario Draghi,  “i governi non devono ingerirsi nella politica monetaria” http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/21032011/draghi_21_03_2011.pdf .
Ma allora di cosa sono sovrani gli stati se non possono decidere della propria politica monetaria e quindi degli elementi fondamentali di programmazione e di direzione economica?
Certamente sono sovrani del debito, come ha dichiarato lo stesso Ministro Tremonti ma che significa tutto questo? Il significato sfugge alle masse. Vuol dire che, come per le imprese di Stato tipo Alitalia, anche i debiti degli stati saranno socializzati e saranno pagati andando a prelevare direttamente dai risparmi delle famiglie http://www.lineaquotidiano.net/node/17650   
Questo in sintesi significa che una societa' privata (la banca, o meglio la BCE che e' un consorzio di banche private e non una banca pubblica europea), ha una posizione di forza tale da essere superiore alle leggi e ai poteri di direzione dei governi degli stati che gli sono sottomessi.
Il risultato e' quello di avere governi senza reali poteri e cittadini totalmente sottomessi al potere delle banche. Questo vale anche per le magistrature dei vari paesi. Queste societa' private possono da subito prelevare cio' che ritengono "dovuto" dagli stati, direttamente dai cittadini.
Riteniamo fondamentale, quindi che anche la magistratura cominci a prendere posizione ed inizi a prendere in considerazione azioni giudiziarie a difesa della Costituzione e della sovranita' popolare. Quello che serve e' di colmare il vuoto giuridico sulla proprietà della moneta all’atto dell’emissione, partendo dalla sua concezione giuridica, come ha tentato di fare per circa quarant’anni il prof. Auriti.
Il compito è arduo perché bisogna sradicare un falso concetto culturale di moneta.
La moneta, infatti, non e' come pensiamo, un titolo neutro che misura il lavoro degli uomini e il valore delle merci ma e', di fatto, un titolo di credito che la BCE ci eroga e quindi con questa moneta, moneta di debito e non di credito, ci troviamo, di fatto non creditori del nostro risparmio verso le banche ma debitori cronici nei confronti di un usuraio che puo' , a suo piacimento, alzare e abbassare il tasso di interesse di questo "prestito" obbligatorio per tutti.
Questo aspetto e' cruciale per la battaglia che presto dilaniera' anche la nostra nazione tra popolo indebitato da una parte e banche creditrici dall' altra, con in mezzo gli stati che, invece di rispondere ai loro elettori si comporteranno come gli esattori per conto dei poteri non eletti.


 RIDURRE LO STRAPOTERE DELLE BANCHE E' POSSIBILE 

In quest’ultimo anno sono aumentati i suicidi per insolvenza. L’incapacità di estinguere debiti soprattutto con la pubblica amministrazione e' ormai una piaga sociale che Auriti aveva individuato e per la quale aveva denunciato come istigatori i governatori Ciampi e Fazio. Una denuncia che finì con un non luogo a procedere per “consuetudine”  nella politica monetaria della Banca Centrale ,come aveva sentenziato all’epoca il procuratore di Roma, Ettore Torri ( lo stesso che lo scorso anno aveva dichiarato di legalizzare  il doping nel ciclismo dichiarando che “è consuetudine per i ciclisti fare uso di sostanze dopanti”)  http://www.sport.we-news.com/ciclismo/news/3754-ettore-torri-shock-il-doping-dovrebbe-essere-legalizzato  .

E’ questo dell' indebitamento l' elemento cruciale per tutte le lotte sociali dei prossimi anni. La battaglia per una diversa politica monetaria e per un riassetto dei poterri tra magistratura, stati nazionali e banche private sara' determinante per la salute ( anche mentale ) dei cittadini, la cui vita sara' sempre piu' rovinata materialmente e psicologicamente dalle vessazioni e dai saccheggi ricevuti delle banche. Per questo, nell' immediato, occorre organizzare una protesta di massa per ottenere che si varino strumenti di tutela economica e legale che sostengano i cittadini nei rapporti con banche e istituti di credito e che faccia comprendere alla magistratura (o alla parte migliore di essa che per fortuna ancora esiste) l'importanza della posta in gioco oltre che la gravita' e vastita' della sofferenza sociale. 
E' fondamentale, per questo, la diffusione della conoscenza di tematiche specialistiche sulla moneta, l'organizzazione dei poteri economici, ecc.., per creare consapevolezza tra la gente sulle tragiche prospettive future.
 
 
Un'altra battaglia cruciale che deve essere portata a livello di consapevolezza di massa, e' quella di chiedere l'attuazione della legge 262/2005 (http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm) una legge della cui attuazione, guarda caso non si parla piu' ma che e' fondamentale per riprenderci una parte importante della nostra sovranita' popolare.
La legge famosa solo perche' fissa finalmente un limite al mandato del governatore della Banca d'Italia, e' importantissima soprattutto perche' stabilisce che il governatore viene nominato dal presidente del consiglio e non, come prima, dal consiglio superiore della banca e che una parte dei capitali privati della banca devono tornare pubblici.
Originariamente (1936) la Banca d'Italia era un istituto di diritto pubblico e tale e' stata, pur essendo costituita da anche da banche private fino all'epoca prodiana delle privatizzazioni.
Da quel momento, di pubblico la banca non ha avuto piu' nulla, pur continuando ad avere un ruolo politico determinante.
Con il comma 10 dell' art. 19 di tale legge, si cerca di riportare in ambito pubblico una parte del capitale. La legge fissava un termine di tre anni, gia' da tempo superato, infatti, i gruppi bancari vogliono essere “liquidati” e, a fronte del capitale sociale di 156.000 euro della Banca d’Italia,  essi chiedono miliardi di euro per cedere le quote. Miliardi di euro che rappresentano gli utili e le riserve accantonate che la Banca d’Italia ha accumulato dall’Unità ad oggi, lucrando sugli interessi del debito pubblico e quindi sul nostro lavoro e sul nostro valore e sui nostri sacrifici economici.Con il ritorno del controllo statale su Banca d'Italia lo stato avrebbe una massa di liquidità monetaria notevolmente superiore a quella che oggi l'istituto di palazzo Koch riconoce allo stato stesso. Con i miliardi di euro pretesi dalle banche, quante famiglie si potrebbero aiutare ?

 

 
 
 
 

L'ENERGIA ALTERNATIVA SECONDO I CDS

(Documento approvato dalla Commissione Economia dei CDS)

 

I Comitati Duesicilie sono per l'energia pulita ma vogliono evitare che gli incentivi per le energie alternative e l'efficienza energetica diventino un vantaggio per gli eco-ricchi ed un onere per tutti gli altri.

Vogliono anche evitare che la diffusione delle innovazioni si riduca in un semplice acquisto di prodotti tecnologici mentre vogliono che diventi un occasione per una nuova industrializzazione ed un rilancio della ricerca applicata.

L'attuale diffusione delle energie alternative e delle applicazioni per il contenimento e l' uso razionale dell' energia, infatti, risiede totalmente negli incentivi e nelle politiche di sviluppo delle nuove tecnologie decise dai governi.

L' investimento, di un pannello solare, di una ristrutturazione edile,  di un impianto eolico, torna, ovvero si ripaga in un tempo accettabile, esclusivamente per il fatto che lo stato paga una parte significativa dell' intervento o come aumento del prezzo per l' energia prodotta o come sgravio fiscale.

Questo puo' andare bene fin quando si tratta di lanciare le nuove tecnologie ed industrializzarle ma non puo' estendersi oltre certi limiti.

Infatti, dato comunque l' elevato costo degli impianti di produzione ad energie rinnovabili, e' evidente che se ne possono dotare soltanto gli appartenenti alle classi piu' agiate e in piu', chi ha molti soldi, puo' anche guadagnarci rendite consistenti nell'installare grandi impianti di produzione.

In sostanza le alte rendite dei grandi impianti e i "risparmi energetici" dei ricchi li pagano i poveri con bollette energetiche piu' salate o con piu' tasse.

Questo meccanismo iniquo peggiorera' in futuro, infatti, sono pronti altri provvedimenti, stavolta non pro-innovazione ma punitivi verso chi possiede strutture "energivore" come abitazioni non coibentate, caldaie vecchio tipo, ecc..

A partire dal 2012, infatti, sono previste tasse differenziate per gli edifici secondo la classe energetica, piu' la classe energetica e' buona, meno si paga.

Si sta riproponendo, insomma, quello che e' avvenuto con le automobili: chi ha la macchina vecchia viene punito e il poveraccio con la vecchia Regata paga indirettamente i mega sconti per il ricco bifolco in SUV ultima generazione.

Con le case saranno i poveretti nelle casacce delle periferie anni '60 a pagare il conto per le ville o i mega appartamenti ecosostenibili dei ricchi.

Come evitare che simili ingiustizie avvengano e nel contempo sviluppare le energie alternative e gli interventi di contenimento energetico?

La risposta va differenziata secondo gli interventi.

 

a)Produzione di energia elettrica (eolica, fotovoltaica, ecc..)

 

L' incentivo va eliminato per i grandi impianti privati (oltre 100kW), aumentato per i piccoli impianti familiari. I CDS chiedono che sia resa obbligatoria ogni anno la realizzazione di grandi impianti di produzione soltanto ai grandi produttori di energia elettrica nazionali EneL, Acea, Edison, ecc.. fissando annualmente un obiettivo di realizzazione in funzione percentuale dell' energia annua prodotta. L'incentivo puo' essere lasciato ai soggetti istituzionali come comuni o regioni che possono scegliere siti dove produrre o di dotare i loro edifici di impianti di autoproduzione.

In questo modo si rendono piu' facilmente acquisibili dai normali cittadini i piccoli impianti, per i quali deve essere mantenuto l' incentivo, si impedisce la speculazione e le regioni e comuni poveri e spopolati possono trovare una fonte di reddito.

 

b)Apparati ad efficienza maggiorata

 

Ad esempio le caldaie a condensazione, pannelli solari termici per l' acqua calda, elettrodomestici a basso consumo ecc...

In questo caso abbiamo a che fare con prodotti di tutte le fasce di prezzo, anche se maggiori rispetto a quelli non ecologici, tuttavia confrontabili.

In questo caso si possono accettare le rottamazioni e gli incentivi come sconto all' acquisto o buono acquisto spendibile per altre attivita' volte al contenimento energetico.

Questo favorirebbe l' introduzione di massa di apparati a basso consumo.

 

c)Ristrutturazioni edili

 

In questo caso vanno rese obbligatorie nei regolamenti urbanistici determinati interventi di adeguamento da introdursi in occasione di ogni ristrutturazione, tali adeguamenti devono essere certificati da progettista per evitare i soliti "falsi".

L'introduzione di migliorie puo' cosi' essere un di cui non elevato rispetto alla spesa complessiva della ristrutturazione e quindi si possono introdurre progressivamente migliorie su tutti gli edifici, infatti, a meno di famiglie assolutamente indigenti, una sia pure piccola ristrutturazione del proprio appartamento e' un evento normale almeno una volta nella vita di ognuno di noi.

 

d)Incentivi alla produzione

 

L' ultimo capitolo va dedicato agli incentivi alla produzione invece che al consumo. Questi sono gli incentivi piu' importanti sui quali occorre puntare.

I produttori di apparati o materiali innovativi dal punto di vista energetico devono avere un trattamento diverso e di favore, specialmente se si tratta di riconversioni industriali. Aumentare il numero dei produttori e' sicuramente una delle leve per ridurre i costi e favorire l' ulteriore sviluppo di tecnologie. Per evitare che ne beneficino sempre le solite regioni dove sono concentrate queste industrie, andrebbero previsti finanziamenti e agevolazioni inversamente proporzionali al PIL pro capite delle regioni, in modo che, piu' la regione e' povera, piu' conviene produrre o installare .

 

  S.O.S. FONTI RINNOVABILI INVIA LA PETIZIONE! 

 RICEVIAMO UNA RICHIESTA DI PETIZIONE DALL' ASSOCIAZIONE  SOSRINNOVABILI CHE VI INVITIAMO A SOTTOSCRIVERE E DIFFONDERE

  Senza lavoro per decreto: 150.000€ famiglie a rischio nel fotovoltaico

 Carissimi amici,

 Il Governo intende presentare in pre-consiglio martedi una bozza che di fatto bloccherà il fotovoltaico con effetto quasi immediato se non retroattivo. Tetto di 8.000 MW e stop agli incentivi un MW dopo. Chi finanzierà gli impianti in queste condizioni di incertezza e dopo tutta la disinformazione che è stata fatta in questi giorni?

 Stiamo agendo su vari fronti per cercare di parare il colpo:

 1) oltre 55 parlamentari hanno firmato la lettera da noi predisposta per il capo dello stato e il presidente del consiglio dei ministri

 2) lunedi terremo una conferenza stampa congiunta di fronte al ministero dello Sviluppo con Legambiente, WWF, GreenPeace, Aper, Anev, AssoSolare, Grid Parity Project e Kyoto Club

 3) stiamo cercando di organizzare una manifestazione di fronte a Palazzo Chigi per il giorno previsto di approvazione del Dlgs (mercoledi).

 Tutto questo potrebbe non bastare purtroppo.  E' il momento di fare sentire quanti interessi sono toccati da un provvedimento cosi sbagliato.  Abbiamo predisposto il testo di una lettera (lo trovate nel seguito). Ciascuno di noi lo dovrebbe inviare e impegnarsi a farlo inviare a quante più persone possa.

 L'e-mail dovrebbe essere indirizzata ai seguenti indirizzi e-mail:

 segreteria.presidente@governo.it,  Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it, Saglia.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it, Segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it, Ufficio.legislativo@sviluppoeconomico.gov.it, segreteria.ministro@minambiente.it, atelli.massimiliano@minambiente.it, Lucarelli.paola@minambiente.it, Degiorgi.marco@miniambiente.it, segreteriaMinistroSacconi@lavoro.gov.it

 INVIATECELA POI PER CONOSCENZA A info@sosrinnovabili.it

 "On. Presidente del Consiglio dei Ministri On. Ministro dello Sviluppo Economico On. Ministro dell'ambiente, della tutela della natura e del mare On. Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali

 In questi giorni, si decide la morte per decreto delle energie rinnovabili in Italia. Quindicimila famiglie rischiano di perdere in pochi mesi il posto di lavoro, un indotto che occupa  altre 100.000 persone sarà colpito. E' un prezzo altissimo, in termini sociali ed economici, che verrà pagato da uno dei pochissimi settori produttivi non colpiti dalla crisi e da un numero importante di lavoratori e famiglie. E' quello che succederà se il Consiglio dei Ministri approverà il decreto sulle rinnovabili nella versione che circola in questi giorni all'interno del Parlamento e su cui si leggono anticipazioni di stampa.

 Dopo pochi mesi dalla (lungamente attesa) approvazione, nel mese di agosto dello scorso anno, della legge sul nuovo conto energia, lo scorso 31 gennaio la Commissione europea ha adottato, come noto, una raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad incoraggiare le politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili, scoraggiando esplicitamente strumenti normativi retroattivi, causa di incertezza sul mercato e di congelamento degli investimenti.

 A dispetto di queste premesse nelle bozze del decreto legislativo rinnovabili leggiamo la previsione di introdurre retroattivamente un limite vincolante di 8.000 MW. Stop ai progetti autorizzati e in corso di autorizzazione. Stop a molti cantieri in corso. Un vero e proprio tetto al fotovoltaico, più di 6 volte inferiore a quello fissato dalla Germania. È questa la prospettiva che annienterebbe il settore fotovoltaico a partire dalla prossima settimana con l'eventuale approvazione in Consiglio dei Ministri. A farne immediatamente le spese saranno circa 150.000 lavoratori impiegati direttamente e indirettamente nel fotovoltaico.

 In queste condizioni  un'industria nascente è condannata a morte prima ancora di essere diventata pienamente adulta. Se nell’arco di pochi giorni non si riuscirà a introdurre dei correttivi, il fotovoltaico rischia una Caporetto, con ripercussioni molto pesanti sia in termini occupazionali che di credibilità del sistema Paese. Mentre gli Stati Uniti di Obama, pur in presenza di un taglio delle spese pubbliche molto robusto, mantengono saldo il timone verso lo sviluppo delle rinnovabili, l’Italia rischia un nuovo tracollo dopo quello degli anni Ottanta.

 Siamo sbigottiti, è incomprensibile. Non è abbastanza promuovere l'ambiente e la salute di noi tutti, generare ricchezza e dare lavoro a oltre 15.000 addetti diretti e fino a 100.000 indiretti, offrire l'opportunità a oltre 160.000 famiglie di diventare indipendenti energeticamente? Quali interessi si vogliono davvero tutelare? Chi sono i poteri forti che stanno eliminando ad una ad una tutte le rinnovabili? Prima l'eolico, oggi il fotovoltaico. Che destino attende un paese che distrugge sistematicamente le proprie opportunità di sviluppo?

 Nonostante il parere positivo in sede di Commissioni Parlamentari (per cui lo schema di decreto attuativo della direttiva 2009/28 sull’energia da fonti rinnovabili si inserisce nel quadro della politica energetica europea volta a ridurre la dipendenza dalle fonti combustibili fossili e le emissioni di CO2) il dibattito in corso, specie per le notizie di stampa spesso espressione di interessi non necessariamente palesi e esplicati in sede politica e sociale, sembra preludere ad un intervento legislativo che andrà, si teme, in senso diametralmente opposto a quello, voluto dalla Commissione, di incoraggiamento delle politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili.

 La realtà è diversa. A fronte di una crisi che non smette di mordere il tessuto produttivo, è vero che il settore delle rinnovabili si muove in netta controtendenza. Gli incentivi (che, ricordiamo, non gravano sul bilancio dello Stato ma nemmeno su quello delle famiglie, come invece si è letto in questi giorni) hanno creato un volano virtuoso che ha consentito al Paese di riavvicinarsi al gruppo dei paesi leader nel campo dell’innovazione e della capacità produttiva.

Il fotovoltaico, in un contesto così difficile come quello che abbiamo visto delinearsi negli ultimi anni, rappresenta un settore in crescita occupazionale e di fatturato, oltre che un settore tecnologicamente in evoluzione.

 Confidiamo nell’equilibrio e nella saggezza del Governo e del Parlamento affinché si voglia intervenire per evitare che un altro tassello della nostra economia cada vittima di contrapposti interessi e di battaglie ideologiche. Confidiamo che saprete dare un futuro alle nostre famiglie e ai nostri figli
 
Lo Stato italiano è ben consapevole ed anche noi.
CDS Documento del Direttivo Nazionale. Caserta 29 aprile 2010
 
Nei negozi e, peggio ancora nei supermercati delle Duesicilie, oltre il 90% dei prodotti italiani presenti proviene da aziende del Nord.
Le nostre imprese, il nostro lavoro, non possono crescere, non si possono  sviluppare se non in maniera subaterna. Altrettanto zelo non e' impiegato con la criminalita' che da noi e' uno stato nello stato. I nostri lavoratori sono lasciati soli, precari in imprese precarie o, peggio, in balia dei caporali della malavita. Nelle Duesicilie, dove tutto e' piu' difficile, anche lavorare, il cosiddetto Stato, rende tutto ancora piu' difficile ed e' ancora piu' rapace e fiscale che altrove con chi vuole vivere onestamente e onestamente lavorare. Banche, uffici del fisco, guardia di finanza, piu' che aiutare chi vuole fare e vuole essere in regola, si impegnano a colpirlo qui molto piu' di quanto avvenga a nord del Tronto.
Lo Stato italiano è ben consapevole di ciò e non ha attuato, né attuerà alcun serio progetto per permettere lo sviluppo e il rafforzamento dell’imprenditoria meridionale e la salvaguardia reale dei nostri lavoratori, perche' l' Italia di cui si vuole festeggiare l' Unita', si basa proprio su questo, sulla subordinazione delle Duesicilie, sul fatto che sotto il Tronto DEVE sussistere una realta' minore, peggiore e senza prospettive. Le Duesicilie hanno un ruolo di colonia interna, col compito di fornire uno sbocco alle merci prodotte altrove, manodopera per l'emigrazione e sebatoio di voti clientelari per parassiti assistiti.
Stando cosi' le cose, e' giusto approvare forme di disobbedienza civile per autodifesa o per chi deve fare ricorso a piccole illegalita' pur di sopravvivere economicamente e lavorativamente.
Indichiamo alcuni campi di azione a titolo di esempio
 1)CONSUMO CRITICO: scegliere i prodotti non soltanto in base al prezzo e alla consuetudine ma, anche, in base alla provenienza. Col “consumare in maniera critica” si sostiene chi produce nelle Duesicilie e quindi si aiuta l’occupazione nelle nostre regioni. Consumo critico vuol dire anche, di conseguenza, comprare "a Km zero", riducendo lo spreco e l' inquinamento dovuto al trasporto sulla lunga distanza. Consumo critico vuol dire anche trattare direttamente con i produttori, saltando gli intermediari e la grande distribuzione, costruire dei Gruppi d’Acquisto Solidale, ovvero gruppi di persone che decidono di acquistare direttamente dall’azienda o all’ingrosso i prodotti, così da pagare, tra l' altro, prezzi inferiori per prodotti di qualita' superiore.
 
2)BOICOTTAGGIO: Nel mercato, l’uomo con i suoi acquisti e le sue astinenze può determinare cosa e come si deve produrre.
Iniziamo col boicottare i prodotti, anche culturali, che propagandano una visione distorta e falsa del nostro presente e del nostro passato. Boicottaggio di prodotti che imitano in modo fraudolento i nostri prodotti tipici e che sono prodotti in industrie alimentari padane o straniere.
Boicottiamo anche chi nelle Duesicilie importa prodotti o produzioni dall' estero o dal nord in concorrenza sleale con quelli prodotti nelle nostre regioni.
Bocottaggio per tutto cio' che mira a perpetrare la menzogna risorgimentale.
 
CONTRO ECONOMIA: Appoggiamo i mercati deregolamentati di sussistenza, per intenderci,  ‘bancarelle’, ambulanti ‘abusivi’ e a tutti quanti non sono in grado fare fronte agli esorbitanti costi necessari per mantenere una attivita' nella cosiddetta legalita'. Non scandalizziamoci della "illegalita'": molti lavorano duramente e onestamente ma non ce la fanno a pagare tasse, camere di commercio, oneri e tributi vari. Il fisco li vorrebbe scaraventati nelle fila della malavita, loro si ostinano coraggiosamente a voler vivere del proprio duro lavoro. Chi e' "illegale"?  Cosa ricevono, in cambio, dal fisco e dallo stato burocratico?
 
RAPPORTI ECONOMICI EXTRA MERCATO.  Il direttivo dei CDS, insieme con le pratiche di acquisto consapevole, promuove anche tutte le forme di rapporto economico extra mercato, ovvero non monetizzato.
Sono tali lo scambio di prestazioni e prodotti senza che vi sia circolazione di moneta o credito, ad esempio, il tipico pagamento in natura o con un reciproco scambio di prestazioni professionali.Lo sviluppo di questo tipo di rapporti e' fortemente dirompente, infatti:
1)non essendoci passaggi di moneta la remunerazione non e' soggetta a tasse, quindi e' l'unico caso in cui il 100% del guadagno resta al lavoratore e quindi non contribuisce al mantenimento delle caste parassitarie che sono le principali fruitrici del gettito fiscale 
2)elimina qualsiasi trattenuta bancaria o costo di intermediazione finanziaria, tali "pagamenti" per essere fruiti non richiedono il possesso di carte di credito, bancomat e conti non in rosso 
3)elimina la speculazione degli intermediatori, vera causa dell' impennata dei prezzi al consumo e della bassissima rimuneratività' per i produttori  
4)creano reti di solidarietà in cui può operare anche chi e' stato espulso o dal mercato del lavoro o non e' mai riuscito ad entrarvi, il caso eclatante e' quello di chi ha un fallimento sulle spalle o non ha i soldi sufficienti per mantenere una partita IVA regolare. Per la nostra società dove e' enorme il numero degli esclusi o i marginali, costretti al lavoro nero e sottopagato, lo sviluppo di questi rapporti extramercantili e' fondamentale  
5)favoriscono le professionalità e le produzioni locali in quanto simili rapporti non sono possibili se non c'e' una conoscenza diretta.  
I CDS ritengono che se anche soltanto un 10% dei nostri rapporti di lavoro e di acquisto possono essere strappati alla speculazione del mercato, il reale aumento di reddito possibile può superare il 25%, un incremento che, in tempi di crisi economica, non e' pensabile ottenere il alcun modo.
 

 

 

END THE FED di G. Larosa
 
Chi e' Ron Paul? E' un senatore USA, la vera alternativa a Bush e alla casta dei politicanti a cui, bene o male anche il buon Obama appartiene. Una premessa pero', prima di iniziare: non sposiamo TUTTE le posizioni di Ron Paul, alcune delle quali riteniamo assolutamente inaccettabili ma questo senatore va conosciuto, quali che siano le sue opinioni su tanti questioni. Ron Paul ha votato contro l' intervento in Iraq, contro l' intervento in Afganistan. Ron Paul e' sostenitore di una riforma rivoluzionaria del sistema bancario USA e mondiale. Di lui la stampa di regime non parla. Durante le ultime elezioni sono stati forniti i dati di tutti i candidati, perfino di quelli che raccoglievano manciate di voti quasi mai c'erano i dati di Ron Paul. Specialmente nelle primarie in cui Ron Paul ha ottenuto buoni risultati. Questo anomalo senatore USA ha scritto recentemente un libro eccezionale: End the FED che nasce a seguito dei recenti scandali bancari. Vale la pena, quindi di leggere e di capire perche' la battaglia di Ron Paul contro la FED ci riguarda ed e' anche la nostra battaglia contro il nostro sistema bancario e finanziario.
Il 5 gennaio Ron Paul e' intervenuto alla commissione dei servizi finanziari sul caso Madoff. In questa occasione ha ricordato che Madoff, l' unico arrestato per frode fiscale, operava sotto la supervisione della SEC (la SEC e' la Consob degli USA) e dunque chiese che i vertici della SEC e della FED (Federal Reserve, sarebbe la Banca Centrale, da noi la BCE o la Banca d' Italia) fossero indagati per frode.
Ando' oltre, da questo nasce il libro che presentiamo: Ron Paul ha chiesto ufficialmente che si abolissero sia la FED che la SEC, poteri finanziari non eletti e implicati in tutti gli scandali che hanno  portato all' attuale crisi economica.
End the FED e' una guida per capire come agiscono le FED, la BCE e gli altri poteri finanziari "regolatori" responsabili dell' oppressione finanziaria dei popoli.
Ron Paul sostiene che i poteri finanziari privati hanno praticamente imposto ai governi compiacenti, degli enti "regolatori" con il potere di supervisione e quindi di gestione e condizionamento di tutta la finanza nazionale e globale. In mano a questi enti e' la politica finanziaria degli stati che si limitano a seguire le loro imposizioni. Questi enti non hanno affatto operato per tutelare gli interessi della popolazione e della nazione stessa ma hanno imposto e favorito le speculazioni dei loro affiliati o protetti a scapito dell' interesse generale. Non solo, Ron Paul accusa questi enti di aver indotto nella popolazione, a scopo di lucro, comportamenti estremamente dannosi, spingendoli ad indebitarsi, a rischiare i loro risparmi in speculazioni di borsa ecc...  Oggi il sistema bancario, non solo USA ma mondiale, e' un gigantesco casino', dove pochi speculatori, depredano tutto e tutti. Oggi, per Ron Paul, il punto cruciale e' l' eliminazione dei debiti mentre il sistema finanziario e' alla ricerca di ulteriori speculazioni e di ulteriori fonti di indebitamento. Ma per ripulire il sistema creditizio e rialimentare il risparmio, dice giustamente Ron Paul, dobbiamo sbarazzarci di questi enti inutili e dannosi che sono responsabili del generale disastro. End the FED, finiamola con la FED e noi con Ron Paul diciamo, con le stesse medesime argomentazioni BCE = Basta Con le Estorsioni, finiamola anche noi con Banca d'Italia e BCE!
Per ascoltare il discorso di Ron Paul, saperne di piu' e comprare il libro andate sul sito http://www.ronpaul.com/

  

CHE CRISI C'E' ? Di G. Larosa
 
 
Franco L.M. Nelle zone turistiche dove svolgo quest'anno il mio lavoro (Lago di Garda, Pescasseroli) non sembra affatto di essere in un Italia in crisi.
Nessuno sembra preoccuparsi della disoccupazione; le famiglie con prole sono numerose e sembrano non aver problemi. Gli alberghi sono pieni.

Che ne pensi?
Saluti
 
G. Larosa 
 
E' una domanda legittima perche', come dici tu, a vedere certi posti turistici o anche soltanto il lungomare di Pescara, nulla sembra cambiato rispetto al passato: giovani e famiglie ben vestiti, aria festosa, allegria.....
La prima considerazione da fare che e' che va distinta la crisi finanziaria da quella diciamo dell' economia reale.
La crisi drammatica di cui si parla e' quella finanziaria, consiste nel crollo della speculazione.
Questo ha provocato un ulteriore ribasso e impoverimento dell' economia reale che subisce due conseguenze
1)perde soldi e ricchezza perche si usano trilioni di dollari e milioni di euri per finanziare le entita' non solo inutili ma dannose
2)riceve meno credito, meno flessibilita' dalle banche e quindi fa molta piu' fatica a lavorare, pagare ecc..
Ma la crisi dell' economia reale e' dovuta solo in parte a quanto detto ai punti 1 e 2 e questo e' vero soprattutto per gli effetti immediati visibili quest' anno.
Per Europa ed USA la crisi e' in realta' declino e quindi non esiste ripresa ed e' dovuta alla perdita di produttivita' e di attivita' produttive, all'indebitamento delle persone e delle societa', alla riduzione drammatica del livello tecnico delle imprese operanti e allo scadimento del livello professionale e morale della loro popolazione.
Cominciamo con le imprese.
Fino a 10 anni fa una impresa medio piccola, diciamo con 25 dipendenti, aveva almeno un ingegnere o un tecnico laureato di pregio, un ufficio tecnico ed un ufficio commerciale e circa 10 operai o tecnici operativi.
Questa tipologia di ditte oggi e' scomparsa. Al loro posto ci sono ditte con 10 persone, nessun tecnico di pregio se non capocantieri di 45 - 55 anni che non troverebbero lavoro altrove, un tuttofare con qualche aiutante in ufficio ed operai stranieri o italiani male in arnese. Queste le ditte ancora "buone".
Fino a 10 anni fa una ditta medio grande, diciamo con piu' di 50 persone si poteva permettere anche di fare ricerca, aveva dei laboratori, collaborazioni con l' universita'. Anche questo tipo di ditta e' scomparsa. Al suo posto ci sono ditte di 30 persone circa formate tutte da operai e tecnici di basso livello e si fanno solo lavori di bassa qualita'.
Per le ditte grandi, con piu' di 500 persone, siamo allo sfacelo. Queste, con rare eccezioni sono scomparse o ridotte a fare gli installatori o i rivenditori di prodotti fatti altrove, non producono piu' alcuna innovazione ed arrancano a mantenersi sul mercato.
Tutto questo comporta progressivamente un decadimento dei redditi, uno scadimento delle scuole, delle universita'.
Risultato: insieme alle imprese, anche la gente e' sempre piu' impoverita. Man mano piu' impoverita, non impoverita dalla sera alla mattina e quindi non si vede la differenza anno dopo anno ma si vede di 20 anni in 20 anni.
20 anni fa un impiegato o anche un operaio con contratto a lungo termine, in 15 anni comprava casa, senza grandissimi sforzi, semplicemente facendo una vita dignitosa ma risparmiosa.
Oggi gli servono 30 anni e deve lottare disperatamente con secondo lavoro e impicci per non affogare nei debiti. E' quindi, due volte piu' povero.
Stessa cosa vale per il cosiddetto ceto medio, prima aveva soldi per una vita agiata, spendeva in vestiti, concerti, teatro, viaggi, cibo, sport, cultura..... l' estate era tutto un parlare di ferie, ferie, ferie... Oggi no, oggi le ferie sono quasi un problema da risolvere, e se i soldi ancora si riescono a mettere insieme, pero' si rinuncia a tutto il resto.
Molti stanno anche rinunciando alle ferie ma non sono quelli che si vedono nelle localita' turistiche. Sono i finti vacanzieri, gente cioe' che torna a casa sua, cioe' alla casa del paese d'origine nel periodo estivo, ingrossa le file in autostrada e i titoli scemi dei giornali e dei TG ma di fatto la sua vacanza e' solo un periodo forzato di non lavoro e di salutare ozio a casa propria. Questi sono la grande maggioranza, non vanno in ferie per divertirsi, sono mandati in ferie o vanno in ferie perche' la ditta o l' ente per cui lavorano chiude o perche' i clienti hanno chiuso, per cui non possono fare diversamente. Il numero di costoro aumenta di anno in anno. Prima questa era la categoria dei poveri, dei derelitti, dei senza lavoro, oggi e' la categoria maggioritaria e riguarda tutti i lavoratori, artigiani, dipendenti di segmento dal medio in giu'. Vuol dire che in 20 anni costoro si sono ulteriormente impoveriti. Rispetto all'anno scorso poca differenza ma rispetto a 20 anni fa, la loro vita e' completamente diversa e le loro estati di una volta oggi sono un sogno. Questa fascia di persone e' ancora in grado di simulare, di sembrare, di far mostra di un livello di benessere migliore di quello reale e fingere e' fondamentale per non far sapere agli altri come stanno le cose. Ma dietro la finzione c'e' la realta'. Queste persone hanno perennemente il conto in rosso, mentre prima erano i risparmiatori. Queste persone andavano in pizzeria o al ristorante tutti i sabati, ora ci vanno solo in particolari occasioni, cominciano a comprare alle bancarelle e dai cinesi, si portano il cibo da casa quando lavorano.... Vivono come quelli della categoria inferiore vivevano  20 anni fa. Presto comicera' a cadere anche il muro dell' illusione e della finzione se non si fara' inversione di tendenza nell' economia. Inizieranno a starsene tappati in casa, a non usare l' automobile, a ridurre i consumi elettrici al minimo vitale, a vestirsi male e a mangiare malissimo, poi anche a vivere in posti brutti e in case malmesse, in condomini fatiscenti. Tutto questo non avverra' dall' oggi al domani ma un po' alla volta, forse tra altri 10 anni, ma una cosa e' certa, ogni anno si fa un passo indietro, a meno che non si cambi musica.... Ma devono cambiare i direttori di orchestra, dobbiamo sbarazzarci dei poteri sovrannazionali non eletti, dobbiamo ridurre le importazioni, tutelare il lavoro e la produzione, reindustrializzare, rimpiciolire le banche e ridurre il loro ruolo e soprattutto dobbiamo ridurre drasticamente l'indebitamento delle persone. Ma occorre anche un altro passo che ritengo essenziale ed e' quello di riacquistare moralita', eticita'. Bisogna che chi si sposa lo faccia pensando e costruendo giorno dopo giorno un rapporto che deve durare tutta la vita, a meno di fatti clamorosi, perche' una delle ragioni di impoverimento sono anche i divorzi e le separazioni.
Occorre che a 40 anni le persone invece di cercarsi le avventure sessuali o delirare di problematiche sessuali come adolescenti dementi, pensino a lavorare, a crescere professionalmente, a fare qualcosa di utile e bello per tutti a costruire per il domani, per quando non ci saranno piu'. Mio nonno a 50 anni pianto' un gran numero di noci su un pezzetto di terra incolto, disse che un noce da il massimo a 50 anni e gia' vedeva come sarebbe stato quel pezzo di terra quando lui non ci sarebbe stato piu'. Ecco, bisogna pensare al futuro, oltre noi stessi. Recuperare la dimensione ultra terrena che non vuol dire fare i papa bovis (avete letto bene, non ho detto boys), vuol dire vivere spendendo la propria vita anche per tutto cio' che non appartiene solo alla nostra esistenza fisica e al nostro "oggi" mediocre. Ma soprattutto vanno recuperati i giovani: la diffuisione esagerata di droghe, alcoolismo, comportamenti demenziali, ha annientato le capacita' lavorative e socialmente produttive di un numero enorme di giovani che sono in grado soltanto di vivacchiare da parassiti, in genere appoggiandosi alle famiglie fin quando vivranno i genitori. Non hanno alcuna professionalita' e non sono in grado di procurarsi alcuna specializzazione tecnica. Molti hanno il cervello letteralmente in fumo. Consiglio agli esegeti dei rave e delle droghe di farsi un giro in alcuni ospedali, dove sono andato a trovare il figlio di uno dei miei piu' cari amici: c'e' una popolazione di zombie dai 16 ai 30 anni che fa paura, ebeti, urlanti di terrore, ridotti a larve umane, rincretiniti, incapaci di studiare, di leggere, di ricordare se non cose elementari. Al di la' di questi poveri relitti, ci sono anche quelli che relitti non sono ma non sanno fare niente e non hanno voglia alcuna di fare o di imparare, costoro sono la maggioranza. In molte zone d'Abruzzo, che e' una regione di eccellenza rispetto al porcile che c'e' in Lazio o in altre regioni piu' metropolitane, se vuoi un elettricista in gamba devi chiamare un polacco o un rumeno perche' non c'e' un italiano in grado di farlo e se prendi un giovane lo fai a tuo rischio e pericolo. Ho esperienza diretta di questo. Sotto i 50 anni non trovo piu' un italiano che lavori in modo decente da 10 anni. La mattina, se sono giovani, facilmente non vengono perche' la sera si sono ubriacati o peggio e sul lavoro cominciano a cercare tutte le scuse per lamentarsi e non fare, per giustificare un loro abbandono. Di solito non sono in grado di lavorare per piu' di tre mesi di seguito. Non tutti, e' chiaro, ma molti sono cosi' e sono talmente tanti da rappresentare una vera emergenza sociale che ci costa fiumi di denaro, che impoverisce loro e noi tutti e che ci trascina nel baratro un po' alla volta. Guardate i cinesi: non i disperati che vivono da schiavi, quelli che stanno bene, hanno figli e figlie che vanno bene a scuola, che lavorano bene, che si impegnano seriamente. E non solo i cinesi! Ho scoperto il mondo degli stranieri e sono rimasto senza parole! Tolti quelli che vivono di delinquenza e lavori di semi accattonaggio come lavavetri e simili, che sono un 30%, gli altri sono davvero eccellenti. Si ribaltano le percentuali degli italiani giovani, li' e' il 30% che e' non eccellente ma almeno passabile contro un 70% di scadenti o pessimi.Tra costoro, nel 70% dei casi, e' una impresa ardua trovarne uno che non sia bravo e serio, onesto e gentile. Magari sono dei duri, magari hanno pochi scrupoli, ma sul lavoro sono eccellenti e non vincono la concorrenza degli italiani perche' costano meno come dicono i bugiardi ma perche' sono piu' affidabili, piu' seri e piu' bravi. Quindi, o il popolo italiano e duosiciliano in primis cambia atteggiamento o e' destinato a scomparire diventando sempre piu' povero e, diciamolo con dolore ma con onesta', per come stanno le cose oggi se lo merita!
 

 

LA REINDUSTRIALIZZAZIONE POSSIBILE
 
 
Era il 5 maggio quando Emma Marcegaglia, venuta a L'Aquila per un incontro con gli imprenditori locali, lancio' una proposta: disponibilita' ad investire nel luogo se si istituiva una sorta di zona franca con defiscalizzazioni ed agevolazioni.
Potremmo sintetizzare dicendo: Marcegaglia propone Franco Nocella ringrazierebbe ma ha gia' proposto di meglio. Nel frattempo sono passati 20 giorni e intanto per la campagna elettorale si stanno gia' riempiendo i muri di facce e simboli senza molto contenuto e nessuno ha risposto alla celebre imprenditrice, ne' si, ne' no.
Ci chiediamo: ma di cosa si occupano i politici abruzzesi e napoletani? Per quale motivo dovrebbero essere votati?
La proposta invece e' molto interessante e raccoglie quella che e' da sempre uno dei principi ispiratori della politica di reindustrializzazione dei Comitati Duesicilie che altro non e' che la continuazione della proposta di politica economica di Federmediterraneo, l' ONG fondata da Franco Nocella. La proposta, vecchia ormai di oltre 10 anni, era rivolta proprio al parlamento europeo e quindi, quale migliore occasione per ribadirla, visto che abbiamo le elezioni europee e quelle locali a breve?
Le zone franche di cui si chiede l' istituzione si chiamano ZFILS ovvero, zone franche industriali di libero scambio. Il primo progetto di istituzione delle ZFILS e' dei Borbone anzi, e' merito del re Francesco II che ne previde una prima sperimentale a Nisida. Quel progetto avrebbe creato non pochi problemi di concorrenza a Inglesi e Francesi, e non se ne fece nulla solo perche' i due infami imperi coloniali promossero la distruzione della nostra ricchezza ed indipendenza per mano dei massoni Piemontesi.
Nel dopoguerra l'idea fu ripresa da Angelo Manna, altro illustre duosicilianista, che richiedese l'istituzione della zona franca a Napoli per combattere criminalita' e contrabbando promuovendo libero scambio e occupazione legale. Ovviamente si preferi' favorire la camorra, fingendo di mantenere la dogana che, per chi non e' di Napoli ed ha letto Saviano, sa bene come funziona e soprattutto per conto di chi funziona.
Dopo Angelo Manna la proposta e' stata ripresa ed aggiornata da Federmediterraneo e Franco Nocella la porto' anche all' attenzione di senatori e ministri con una serie di incontri e riunioni anche presso i gruppi parlamentari di Camera e Senato. La ZFILS prevista da Nocella era estremamente semplice e poco costosa da realizzare: si trattava di realizzare o ristrutturare capannoni industriali in grado di fare magazzinaggio, montaggio e manutenzione, tutte attivita' a basso impatto ambientale e soprattutto a basso costo di investimenti ma con elevato rendimento occupazionale.La ZFILS doveva essere aperta a investitori di tutte le nazioni CEE e del bacino mediterraneo. Le ditte aventi sede legale nella ZFILS avrebbero goduto dell'esenzione dell' imposta sui redditi e sui dividendi per 15 anni.
Seguendo la logica di tutelare realmente il nostro lavoro e quindi coerente con la politica di promuovere le condizioni oggettive per una concorrenza leale, la proposta di Franco Nocella prevedeva anche l'esenzione IVA per tutti i prodotti di provenienza e produzione CEE lavorati nella ZFILS, cosa prevista gia' come agevolazione dall' art. 14 del RITI (regime di IVA nelle transizioni comunitarie) e dal regolamento della Commissione Europea 1482/97.
Come si vede esistono forma di protezionismo legali e gia' previste, per quanto ne dicano i nostri economisti e gli eurocrati intoccabili.
L'istituzione delle ZFILS e' anche prevista dal trattato europeo e dalla legislazione nazionale che, sin dal 1951 ne aveva prevista una proprio per Napoli (proposta Manna). Una zona del genere e' stata istituita a Madeira in Portogallo, qui da noi, a parte le battute della Marcegaglia, si parla di altro, si implora la FIAT di garantire i posti di lavoro, si protesta a casaccio nei programmi di pseudoinformazione televisivi e si imbrattano i muri.
Tuttavia, siccome siamo vogliamo essere collaborativi ad ogni costo, rilanciamo la proposta delle ZFILS a tutti i candidati e i partiti in competizione elettorale.
 

 

Sito web gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!