
Non tutte le leggende hanno come eroi prodi cavalieri o
coraggiosi guerrieri... anche licantropi, vampiri
e altre creature della notte sono apparsi (e ancora oggi
ci sono), nella memoria leggendaria. Perfino
le fate, a volte, sono state dipinte in maniera negativa
SEGRETE


Siete giunti nella parte del castello da cui non potrete tornare
se siete deboli di cuore, se riuscite, uscite prima che qualcuno
che vaga per questo castello da tempo immemorabile, decida di fare uno spuntino.

mmmmmmmmm...lo spuntino è arrivato!
è inutile che tentiate di tornare indietro...
mettevi l'anima in pace e riposate,
Zombie
Libro dei morti
Licantropi-Lupi Mannari
Leggende novegesi su troll e lupi mannari

Zombie
Queste creature leggendarie che hanno inspirato film
e riempito l'immaginario collettivo di figure che se ne vanno
in giro a mangiare il cervello dei vivi, trovano, secondo
un libro di leggende(il mio caro e vecchio dizionario universale
delle leggende già citato nella sezione Leggende) una collocazione
nel mondo reale. Ad Haiti, con pratiche che vengono messe in atto
avvelenando, seppellendo e riesumando le vittime.
Ad Haiti lo zombie sembra sia l'essere più temuto
e la sua reale esistenza non viene mai messa in dubbio.
Se ne trova conferma anche nel codice criminale
haitiano che dice:
<<Verrà considerato tentativo d'omicidio l'impiego(...) di qualsiasi
sostanza che, anche non causando la morte, produce un coma
letargico più o meno prolungato. Se, dopo la somministrazione
di tale sostanza, la vittima viene sepolta, l'azione sarà
considerata come "omicidio", a prescindere dagli eventi
che ne conseguiranno>>
La rivista Time nel 17 ottobre 1983, riportava in un articolo
gli studi effettuati su tale fenomeno dal botanico
di Harvard E.Wade Davis. <<Gli zombie esistono e sono
un fenomeno che può essere spiegato razionalmente>>.
Fu scoperto che la tossina usata per avvelenare le vittime
induce il coma. L'effetto del veleno dipende dal dosaggio,
se ce n'è troppo, può anche uccidere. Lo zombie deve essere
riesumato dopo otto ore dalla sua sepoltura, altrimenti
soffoca veramente. Quando la vittima si sveglia, deve mangiare
un pasto a base di patate dolci e datura, una pianta allucinogena.
Spesso la vittima viene usata come schiava per i lavori pesanti.
Il termine zombie fu anche attribuito a una bevanda a base
di rum che, si pensava, causasse una morte apparente
per intossicazione.

Licantropi - Lupi Mannari
(1813 dizionario universale delle leggende
e Vampiri e Lupi Mannari di Erberto Petoia
New Compton Edizioni)
Licaone: lupo ingannatore
Nella mitologia greca, un uomo lupo, re dell'Arcadia,
figlio di Pelagso; padre di Callisto e di 50 figli maschi.
I racconti su Licaone variano molto. In alcuni miti è
descritto come una persona empia; in altri come un eroe.
Secondo uno dei tanti miti, i figli di Licaone erano malvagi,
avendo ucciso e offerto
in pasto a Zeus(travestito da povero contadino)
il loro fratello Nittimo. Furioso, Zeus uccise tutti i fratelli
con un fulmine e trasformò Licaone in un lupo.
In una variante del mito, fu Licaone stesso a offrire carne umana
a Zeus per testare la sua divinità.
Disgustato Zeus mandò il diluvio sulla terra, dal quale
si salvarono solo Deucalione e sua moglie Pirra.
In un altra variante, invece, Licaone era un sacerdote
di Zeus Liceo al quale fu risparmiata la morte, anche se
i suoi figli furono tutti uccisi. Alcuni studiosi credono che
il mito si riferisca al cannibalismo, che faceva parte
del culto associato a Zeus Liceo, per il quale si credeva
che chi mangiasse carne umana venisse trasformato in lupo
costretto a vagare nella foresta selvaggia per otto, dieci anni
prima di poter riavere sembianze umane, e questo, solo se
non avesse più mangiato carne umana.
Dalla Norvegia:
(Libro: Vampiri e Lupi Mannari
New Compton edizioni - Erberto Petoia)
Due piccole leggende su Troll e Lupo Mannaro
LASSE: In un gruppo di casolari nel mezzo della foresta,
abitava un contadino di nome Lasse con sua moglie.
Un giorno andò nella foresta per abbattere un albero
ma aveva dimenticato di farsi il segno della croce
e di recitare le preghiere, così un Troll
o una Varga mar (una <<strega lupo>>)
ebbe potere su di lui e lo trasformò in lupo.
Sua moglie lo pianse per molti anni, ma,
alla vigilia di un Natale, si presentò
alla sua porta una povera mendicante,
con gli abiti laceri, e la buona donna la fece entrare,
la nutrì abbondantemente e la trattò con gentilezza.
Al momento di partire, la mendicante disse che
la donna avrebbe rivisto il marito,
poichè non era morto,
ma vagava per la foresta sotto le sembianze di un lupo.
Verso sera, la donna si recò nella sua dispensa
a sistemarvi un pezzo di carne per il giorno dopo,
quando, nel voltarsi per uscire,
vide un lupo con uno sguardo triste e affamato.
A questa vista la donna esclamò:
<<Se fossi sicura che tu sei il mio caro Lasse,
ti darei un po' di carne>>
In quel preciso istante la pelle di lupo cadde giù
e di fronte a lei comparve suo marito,
con gli stessi abiti che indossava
quello sfortunato mattino in cui lei
lo aveva visto per l'ultima volta.
IL GREMBIALE: Un uomo, che era lupo mannaro sin dall'infanzia,
ritornando una notte con sua moglie da una festa,
capì che stava sopraggiungendo l'ora del male che di solito lo attanagliava;
diede, quindi, le redini alla moglie e scese dal carro dicendole:
<<Qualsiasi cosa tu veda giungere verso di te, colpiscila con il tuo grembiale>>.
Quindi si ritirò, ma subito dopo, la donna, che era seduta sul carro
fu attaccata da un lupo mannaro. Lei fece come le aveva ordinato il marito,
e lo colpì con il grembiale, da cui il lupo staccò un lembo e fuggì via.
Poco dopo ritornò il marito reggendo in bocca il lembo
strappato del grembiale di sua moglie e,
a quella vista, la moglie gridò terrorizzata:
<<Sei un lupo mannaro!>>
<<Ti ringrazio, o moglie, adesso sono libero>>
E da allora in poi non fu più afflitto da questo male.![]()
(Una piccola nota sui lupi mannari:
sembra che la "maledizione del lupo",
secondo alcune leggende popolari, duri sette anni,
passati i quali ( a meno che qualcuno non lo uccida)
torna alla sua natura umana,
pur mantenendo alcuni atteggiamenti da lupo.
Oppure per liberare qualcuno da questo male,
gli si deve rimproverare d'essere un lupo mannaro
e non gli accadrà più di trasformarsi :)
Inoltre si narra che non tutti i morsi "mannari"
portano una persona a diventare lupo mannaro,
ma solo quelle in cui già alberga una parte di lupo
e non tutti diventano cattivi,
ma solo quelli in cui già esiste una parte dominante malvagia.
Letta in un libro di leggende, questa volta non mi ricordo quale^^;;)![]()
Dalla transilvania, per voi, due leggende fatate
(tratte da miti, fiabe e leggende della transilvania.
Edizione: grandi tascabili economici newton.
Se siete appasionati di leggende e fiabe, questo
libro non può mancare nella vostra libreria :-))
Nelle vicinanze di Kovaszna ci sono le rovine di un castello.
Secondo un'antica credenza, in questo castello c'è un sotteraneo con
una porta di ferro. Su questa porta sta seduta la Regina delle fate.
Il giorno di Capodanno, questa porta si apre e rimane
aperta per sette minuti. Allora è possibile vedere l'immenso
tesoro che si trova accumulato là dentro. Chi abita per sette anni interi
all'ingresso del sotteraneo, viene invitato dalla Regina delle fate
ad entrare e a portar via tutto l'oro che vuole. Per riempirsi
le tasche d'oro e d'argento, la Regina delle fate gli dà sette minuti.
Se rimane un attimo di più all'interno del sotteraneo, è aggredito dai
draghi e viene trasformato lui stesso in un drago; potrà
riprendere la sua forma primitiva solo quando un altro
avrà trascorso sette anni all'ingresso del sotteraneo, per esservi
fatto entrare a sua volta.

Non lontano da Vasarhely, sulla cima di una montagna, si levava
un castello, che oggi è in rovina. Le fate che avevano costruito
il castello vivevano in perfetta concordia con la gente della valle.
Un giorno, però, i valliggiani decisero di costruire una chiesa e
l'armonia tra loro e le fate si guastò, perchè le fate erano
infastidite dal suono delle campane. La cosa arrivò al
punto che una sera le fate scesero nella valle e distrussero
la chiesa, per impedire ai contadini di suonare le campane.
Poco dopo, nel castello venne a mancare l'acqua.
Una delle fate scese a cercarne nella valle.
Ma i contadini le impedirono di attingere dalla loro fonte.
La sola cosa che restava da fare alle povere fate, era di
abbandonare il castello e non ritornarvi mai più.



Nel 456 a.C all'età di 69 anni, Eschilo, il padre della tragedia greca,
viveva a Gela, in Sicilia. Un giorno, mentre passeggiava,
vide sul suo capo un'aquila alla ricerca di una roccia su cui scagliare
la tartaruga che stringeva tra gli artigli, in modo da spaccarne il guscio.
Forse scambiando la testa calva di eschilo per una roccia, l'aquila lasciò cadere
la tartaruga, che uccise sul colpo il drammaturgo.
Gli amici commentarono l'ironia del destino:
alcuni anni prima, infatti, un oracolo aveva profetizzato
che Eschilo sarebbe morto per un colpo piovuto dal cielo.
La carrozza del diavoletto:

Nel cuore degli altipiani scozzesi risiede, si crede, il diavoletto in persona.
Si racconta che nelle notti invernali più buie e gelide, la sua carrozza nera come il
carbone è stata vista sfrecciare fra le montagne: è tirata da una coppia
di cavalli nerissimi e trasporta nell'oltretomba il suo carico di mortali.
Secondo le leggende locali, si vedono spesso i solchi lasciati
dalle ruote della carrozza nel mezzo dei laghi ghiacciati, tracce chiare
e inconfondibili nella neve che ricopre
i lastroni di ghiaccio. I segni appaiono e scompaiono all'improvviso,
e non sono mai stati rinvenuti sul terreno.
Nè è mai stata trovata alcuna impronta umana, nè la sagoma degli zoccoli
dei cavalli. Come riferisce Otta F. Swire, che ha visto i solchi assieme al marito:
<<Mi hanno detto che non si trovano le impronte dei cavalli, perchè gli animali del
diavoletto sono spiriti, mentre la carrozza per trasportare i mortali deve essere fatta
di materiali terreni, ma allora perchè le ruote lasciano i solchi solo sul ghiaccio?
E chi sono i passeggeri condotti via? E per quale motivo?>>

Ah, eccovi qui...
Finalmente vi ho trovato!
Non dovreste aggirarvi da soli per il castello... potrebbe essere pericoloso...
seguitemi in cucina... devo portare... ehm.... gli ingredienti per il pranzo :)

Altri misteri vi attendono al di là
di questa torcia...
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