DIFFERENZE FRA MITO E LEGGENDA

MitiTempo del mito - Definizione breve del Mito - Mito Contemporaneo
LeggendaDefinizione breve di leggenda - Utilizzo della leggenda - Nascita di una leggenda
Racconto Popolare - Definizione breve di racconto popolare -  Favola



Dopo aver letto per vent'anni leggende, mi accosto alla psicologia del mito e della leggenda.
Avevo dieci anni quando lessi il mio primo libro di leggende e ne rimasi colpita...
Nel tempo ho sempre cercato libri del genere, perchè mi affascinava e
affascina vedere come nelle varie culture, queste storie, che venivano tramandate
di generazione in generazione, avessero alcuni tratti comuni seppure differissero in molte cose.
Non ho mai fatto studi accademici, però sono interessata dal punto di vista
socio-psicologico che veniva usato da molti, in epoca sopratutto medievale
per dominare le menti, per opprimere e terrorizzare.
E per lo più questo accadeva nella cultura occidentale.
Mentre molte leggende, in varie popolazioni orientali e indios, venivano
usate per descrivere il rapporto uomo-natura. Questa parte è davvero affascinante :)
Chi volesse discutere dell'argomento, sarei ben felice d'imparare da chi ne sa più di me :),
può contattarmi tramite il contact-form... immettendo psicologia del mito e della leggenda,
in modo che so a cosa vi riferite o attraverso
Sognando(è il nostro forum :)), 
immettendo nella categoria ARGOMENTI VARI... il titolo di cui sopra :)
Spero usiate questo secondo metodo di contatto, così che anche altri
possano discutere ad ampio raggio di questo argomento :)


Le differenze fra Mito, Leggenda, Fiaba e Favola....
alcune delle cose scritte sono tratte dal Dizionario delle Leggende
(si tratta solo di alcuni stralci,
per gli approfondimenti è meglio leggere da sè il libro :P)

altre sono frutto di alcune mie riflessioni
contattaci

DamaImandra&LordIvan vi augurano
Buona Permanenza e  Buona Navigazione.

I miti sono narrazioni e sono ritenuti assolutamente veri
dalle culture o società che li raccontano.
Chi crea i miti?
Si può solo dire che le storie sono di autori anonimi,
vengono tramandate oralmente di generazione,
in generazione e hanno un'origine popolare.
Ogni caso va studiato singolarmente.
La teoria di un unica fonte non può spiegare le diversità e le similitudini tra i miti.
Per esempio, il motivo dell'eroe che scende nell'Oltretomba
è presente nelle antiche mitologie vicino-orientale(Gilgamesh)
- Greca (Ulisse) - Romana (Enea) etc...
In alcuni casi si è a conoscenza di prestiti diretti.
La discesa agli inferi di Enea, descritta da Virgilio nell'Eneide
è stata influenzata dall'analogo racconto di Ulisse presente nell'Odissea.
Ma che si può pensare di altre somiglianze?
E se lo stesso motivo compare in posti diversissimi come Africa, Asia e Europa?
E' originario di un luogo e da qui si è diffuso,
oppure proviene dalla medesima fonte della psiche umana?
Non esiste una teoria valevole per ogni mito.
E' inoltre importante ricordare che, per quanto un mito sia simile ad un altro,
esistono sempre delle differenze fondamentali tra miti di diverse culture.
Nella mitologia eschimese non sono descritti giardini lussureggianti e
i miti greci non parlano di ghiacci e neve.
Ogni mito riflette il mondo da cui ha avuto origine.
(fonte: dizionario delle leggende)


Nel mito il tempo non è mai precisato.
Spesso gli eventi hanno luogo in un remoto passato, all'inizio dei tempi o in ere primordiali.
Molti episodi non seguono una logica, ma presentano aspetti onirici insieme ad
avvenimenti estremamente realistici:
dei e dee volano nel cielo o assumono altre forme etc...
Quindi in un mito si combinano elementi reali e irreali.
(fonte: dizionario delle leggende)

La definizione più breve di mito è:
Il mito è una storia anonima tradizionale,
tramandata oralmente di generazione in generazione
e ritenuta assolutamente vera dalla cultura che l'ha prodotta,
relativa a dei-dei, eroi-eroine e altre creature reali
o fantastiche e ambientata in tempi remoti o primordiali.
(fonte:dizionario delle leggende)

La creazione di un mito contemporaneo avviene nello stesso modo
in cui si creavano quelli antichi, mescolando elementi reali con altri irreali...
Viene raccontata una storia da più persone e ogni versione assume nuovi elementi a
seconda del tempo e del luogo in cui viene narrata.
Prendi ad esempio Marylin Monroe, Elvis, o più recentemente Moana Pozzi...
personaggi di epoche diverse di cui si continua a parlare
e ogni volta che si racconta di loro, escono episodi nuovi...
reali o meno, non ha importanza...  Il mito, insomma, non muore.
(riflessione di DamaImandra dopo aver letto storie di vari miti e leggende )

"Ogni mito riflette il mondo da cui ha avuto origine."

 Leggenda: La leggenda a differenza del mito può avere tempo lungo
o breve e può anche "morire", venendo soppiantata da altre che vengono create
nelle nuove epoche storiche. Una leggenda, a differenza del mito,
non è necessarimente considerata vera dalle persone che la raccontano.
E ancora, la differenza fra miti e leggende sta anche nei protagonisti:
nel mito si trovano più dei e dee, nella leggenda invece troviamo
personaggi storici come Carlo Magno, El Cid, Billy the Kid etc...
Accanto ad essi però compaiono però personaggi di fantasia e creature
immaginarie come draghi, angeli e demoni e inoltre anche se una leggenda
si svolge in epoche storiche e non primordiali, contiene elementi fantastici

Nel medioevo molto spesso, le leggende, venivano usate per dominare
mentalmente la popolazione, perfino quelle sul cibo.
Molti "signorotti" usavano far tramandare leggende di cibo che poteva essere considerato velenoso
(così a discapito delle condizioni di povertà, si potevano riempire meglio la pancia).
Non era difficile, data la molta superstizione che c'era fra i contadini,
far credere che la patata o l'arancia fossero velenose.
O far credere che una tovaglia fosse magica (vedi
"la tovaglia di Carlo Magno", ) per evitare annose guerre.
(c'è da ammetterlo, al di là di ciò che si può pensare, è stato un grande;
è riuscito con quell'espediente ad evitare molte battaglie)
Oppure il caffè si diffuse dall'Arabia all'Europa, trasformando la leggenda
a seconda delle usanze dei vari paesi... cambiandone di volta in volta il protagonista...
prima era un contadino, poi un pastore di anime etc...,
così avvenne anche per il cacao... ci sono molteplici leggende che
hanno un tratto comune, ma differiscono per adattamento culturale.
(Riflessione di DamaImandra)


Definizione breve di leggenda
<<Un racconto anonimo tradizionale, talvolta, ma non necessariamente,
considerato vero, tramandato oralmente di generazione in generazione,
che ha come protagonisti personaggi storici ma anche creature fantastiche-
come per esempio draghi - ed è ambientato in tempi storici >>


"Ogni tempo ha la sue leggende...
Oggi abbiamo le leggende Metropolitane! "



Il Drago è tanto mito quanto leggenda e vi metto un esempio su come poteva facilmente nascere
la leggenda di un Drago; dalla visione notturna di un contadino.

(questa è personale e mi è venuta in mente dopo aver visto il film "il tredicesimo guerriero")

Immaginate di guardare da una finestra di sera, alle pendici di una montagna,
o in una campagna dove le case erano rade, intorno al periodo medievale.
Niente corrente elettrica, niente di tutto quello che conosciamo oggi.
Vedete in lontananza una striscia di fuoco che ha la forma di un serpente.
Se chiederete al contandino di quel tempo cosa ha visto, vi risponderà, con molta probabilità
che ha visto un serpente di fuoco, che nel racconto successivo diventerà
un drago gigantesco che sputava fuoco.
In un incalzare di racconti che trasformeranno quelli che
in realtà erano dei soldati ben allineati su due file con fiaccole accese,
per terrorrizzare le popolazioni, in un leggendario mostro che abiterà
per molti anni sulla montagna, o nella campagna da cui è partito il racconto contadino. 
E nasceranno così altre leggende, dove eroi andranno a caccia del drago,
di un presunto tesoro da questi custodito e così via...
chi più ha fantasia, capirà l'infinità di leggende che ne verrebbero fuori :)
(personale di DamaImandra)



 
Racconto Popolare:
Per racconto popolare si intende una narrazione orale anonima
tramandata di generazione in generazione, non considerata vera, ma inventata.
Generalmente vengono utilizzati per intrattenimento o per diffondere valori comuni.
Spesso viene usato anche il termine fiaba per definire il racconto popolare,
quando questo si trasforma in forma scritta.


Definizione breve:
Un racconto anonimo tradizionale, dominato da tratti schematici, tramandato
oralmente di generazione in generazione, i cui protagonisti sono personaggi
generici, come il Re, la Regina, l'Orco, la Strega.
Un racconto si svolge "una volta", cioè è stato inventato e non è reale.
Si narra a scopo d'intrattenimento o per diffondere valori comuni.
Accanto agli umani, sono presenti anche esseri benefici o demonici e animali parlanti
(fonte: Dizionario delle leggende)


Favola
Un racconto anonimo tradizionale molto breve, non ritenuto vero, tramandato di
generazione in generazione, i cui personaggi principali sono spesso animali parlanti.
Molto spesso contiene una morale
(fonte: dizionario delle leggende)

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