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"Ave, anima candida"

(Era questa una delle più belle formule rituali latine con cui dare l'estremo saluto colmo d'amore a chi ci lasciava per migrare altrove...)

 

Uno spazio virtuale di cielo aperto per accogliere il volo ascensionale delle creature che abbiamo amato e che sono migrate altrove.

 

Chiunque voglia veder pubblicato in questo spazio un loro ricordo

- accompagnato magari da un'immagine - può inviare il tutto a:

alchemicamente@gmail.

 

 

                  DIAVOLINA

 

Spero non vi dispiaccia se mi intrufolo di soppiatto qui...felinamente...per prima....
...gatta... ...in casa di cani!
Di nome e di fatto, poi, Diavolina!  E, di manto nero e fitto come la notte...
Pure, ebbi - sempre- anima candida.

Anche la prima volta -in una sera di pioggia- mi intrufolai tutta bagnata dentro lo spazio coperto di un negozio dove brillavano le vetrine, e docile allo sguardo e al tatto di chi passava, mi strofinavo sinuosamente alle gambe della gente e facevo le caprioline per farmi notare.
Ero piccoletta e magrina e assomigliavo più a un topo che a un gatto!
L'umana che mi prese con sé -interpretando i miei "numerini" come desiderio di adozione (stupendosi ridendo che io continuassi comunque sempre a farli!) non ha mai smesso di chiamarmi 'topolina' per la mia coda lunga e sottile, neppure quando ero diventata così grossa e tonda da avere bella cicciotta anche la coda...Ancora ieri tra le lacrime mi chiamava così!

Insomma questa tipa mi prese in braccio e chiese in giro di me....apprendendo che ero una poverella sola al mondo....e molto affamata!
Così mi mise in una scatola per portarmi come dono di Natale alla umana sua madre. (Io naturalmente ci vomitai subito dentro per far capire da subito quanto poco mi piacesse esser portata in giro come un pacco...sia pure con l'onore di dono!)
Quello fu il mio primo Natale.
E la mia 'natività' fu accolta come quella di un inatteso Gesù bambino in forma di gatto...
Trovai, oltre alle due umane, altri musetti ad annusarmi curiosi.
Uno era tutto bianco e mi somigliava in forma adulta e sorridente come il negativo di una fotografia...Imparai a capire che era un genietto timoroso e di grande leggiadria, e che il cuore della umana più giovane ne ospitava i voli.
Un altro era rosso chiaro, con occhi d'ambra lucenti e stupiti (un po' strabici a dire il vero) che pur nella bellezza che sembrava farne un'altera regina, riconobbi come una come me -gatta femmina- che anche per più tempo di me aveva conosciuto fame, freddo e paura.
C'era infine un'altra femmina, più curiosa degli altri e con un nasone fremente....era una cana!!!

(CONTINUA... forse...)

 

                       MAMMINA E CUCCIOLETTO

Cara giovane mammina, da quando ti ho conosciuto dai racconti di chi ti ha trovato la sera piovosa del 7 dicembre 2005 dentro una cabina telefonica insieme ai tuoi quattro cuccioletti, e poi personalmente la sera freddina del 21 dicembre, quando due ragazze dolcissime sono venute ad adottare il primo dei tuoi cuccioletti, uno dei due neri, quello che con grande delicatezza e finezza interiore avevano identificato come il più pronto a separarsi da te (lo hanno poi chiamato Fidel e sta benone) ...da allora mi sei entrata nel cuore per non uscirne più. Quella sera del 21 dicembre, davanti al nostro arrivo, di quattro esseri umani, facesti un sacco di feste e a me personalmente desti tanti bacetti, alla maniera vostra di cagnolini, con tanti delicati e travolgenti slurp sulle guance. Forse mi chiedevi aiuto, non so. Poi i giorni seguenti si sono fatti sempre più freddi...due dei tre cuccioli con te cominciarono a dare segni di debolezza, di disturbi. La mia amica che vi aveva seguìto fin dall'inizio vi portò tutti dal veterinario e vi mise tutti in terapia; cercò per voi un ricovero meno freddo, mentre si aspettava con ansia qualche telefonata di richiesta di adozione...nel frattempo io avevo avuto la sorte e la grazia di ricevere la generosa e amorevole disponibilità di un'amica a darvi finalmente un ricovero caldo e accogliente...così tutto era pronto per la mattina del 2 gennaio: siamo venuti a prendervi per trasferirvi tutti lì, tu e i tuoi tre cuccioletti, tutti in attesa di adozione...ma all'arrivo, la notizia angosciante: nella notte, in silenzio, tu te n'eri andata di là con il tuo cuccioletto nero, quello che lungo i giorni era apparso più fragile...
Fra le lacrime e i singhiozzi, sotto la pioggia fredda battente ci siamo portati via in braccio i due cuccioletti biondi, un maschietto e una femminuccia...ora sono rispettivamente Oliver e Chicca, e stanno bene...Chicca sta molto vicina a me, a noi...amata dalla dolcissima e generosa amica che aveva offerto anche a te accoglienza...ma tu sei rimasta lì, o almeno il tuo corpo, vicino a quello del tuo cucciolino fragile e nero come te...tu non eri fragile, eri solo piccola e giovane, bisognosa di tante coccole e amore...ancora sto qui a chiederti perdono per non essere riuscita a salvarti prima e nella speranza che ora ci vedi, che puoi giocare, che il tuo cucciolino in un'altra dimensione stia crescendo e che sei contenta per Chicca, Oliver e Fidel...
Queste povere righe sono dedicate a te, proprio a te, e al tuo cucciolino. E con voi a tutti i piccoletti che non riusciamo a salvare, perché siete troppi che ancora venite abbandonati dalla crudeltà, dalla stoltezza, dall'ottusità umana...e troppo pochi gli spazi amorevoli e quindi affidabili per voi...Sono per te, per il tuo piccolino, per ognuno di voi, per tutti voi queste parole e questa foto di voi due, secondo me stupenda e fra le più belle che si potessero riprendere di una mammina con il suo cuccioletto, dolcemente vicini e protesi verso l'essere umano...
Antonella

                     ROSSINO

Un dolce ricordo anche per te, Rossino...a (non sono riuscita a capire, nel poco tempo in cui ho avuto il bene di conoscerti, se eri maschietto o femminuccia)...Sei apparsa all'improvviso all'inizio dell'estate scorsa 2006 fra i micetti che mangiano le pappe che metto in strada ogni sera...micettoa a pelo lungo, assolutamente nuovoa e mai visto, eppure così malandatelloa, con il pelo sciupato, certamente un tempo bello...chissà quale storia ti portavi dentro: se chi ti accudiva e amava se n'era andato di là o altrove e qualcuno ti aveva messo in strada come purtroppo capita fin troppo spesso, o se ti eri spostatoa da altrove...stavi male...non mangiavi, bevevi soltanto ed eri diffidentissimoa...giustamente, purtroppo...poi piano piano ti sei fidatoa e fra una carezzina sulla testolina e l'altra, hai anche iniziato a mangiare un poco, pur guardandoti bene dal farti prendere...
poi ad agosto non ci sono stata, non so se hai perso la fiducia in me, fatto sta che al ritorno ti ho ritrovato molto peggiorata e solo per brevi apparizioni.
L'ultima volta che ti ho vistoa mi hai miagolato, come se mi chiamassi, e poi hai fatto un balzo indietro, nascondendoti sotto un'auto, e non ti ho vista più...ave, piccola anima candida, indimenticabile.
Antonella

JOY

Roma, 27 luglio 2007


Il mio dolcissimo, amato Joy stasera mi ha lasciato.

Il mio "rottweilone" ha  lottato fino alla fine, ma...

Quest'ultimo anno ha affrontato e superato più di una prova, tranne quest'ultima.

Ringrazio Dio per avermelo dato e per tutti questi anni (undici); è stato un grande, grandissimo amore: dolce, tenero, coccolone, discreto, coraggioso (sempre pronto a difendere i più deboli) e...un po' gelosone (ma non lo dava a vedere).

Amava molto gli "umani" e alcune persone in particolare. Ringrazio tutti quelli che lo hanno amato.

Confido che ora stia con i miei genitori, con il caro Antonio (n.d.r.: il custode e amico umano di Chiotti, amico di giochi e di ore condivise al parco con Joy, che se n'è andato il 17 gennaio 2006 per un incidente stradale all'età di soli 28 anni), il suo amato amico Buck, compagno di giochi nei suoi primi cinque anni di vita; inoltre rivedrà tanti altri suoi amici a quattro zampe che in questi anni lo hanno preceduto nei verdi prati del cielo.

Il dolore della sua perdita è immenso e solo il tempo potrà mitigarlo. L'ho amato come un figlio ed è stato struggente in questi ultimi venti giorni vederlo soffrire e lottare; non potrò dimenticare la dolce tristezza dei suoi occhi di questi ultimi giorni e non ho remore a mostrare il mio dolore nonostante il mio carattere schivo e riservato.

Ciao, mio piccolo Joy, la tua mamma ti ha voluto, ti vuole e ti vorrà sempre un bene immenso.

Vi abbraccio tutti.  Angela

 

 

NEWTON

Francesca e Chiara dedicano al loro amato Newton questa delicata e bellissima poesia, di cui le ringraziamo, come ringraziamo per aver incontrato il dolcissimo Newton nella nostra vita...
 
ALL’USCITA DEL MATTINO
(Pablo Neruda)
 
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota
nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
poichè non esiste l’uccello nascosto,
né il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici
la vita che procede
e l’antica amicizia
la felicità
di essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
 

 

                                                                                       HOLLY

                                                            

 

La mia adorata Holly se ne è andata il 10 aprile 2008 in soli due giorni. So che molti di voi non l'hanno neanche conosciuta perchè sono 4 anni che viviamo fuori roma, ma altri ci ricorderanno sicuramente. Il dolore in questo momento è lancinante e non trovo conforto neanche in un marito un figlio adorato e l'altra mia labradorina bionda, Camilla che poverina sta più a pezzi di noi.
Voglio ricordare Holly un po' "bulla" ma che non ha mai fatto male a nessuno e negli occhi aveva un'intelligenza ed una dolcezza infinite. Senza di lei è andata via una parte della mia vita (12 anni) e nulla sarà più come prima; spero che ad attenderla sul ponte dell'arcobaleno ci sia stata la sua sorellina Lady, scomparsa 8 anni fa che era ancora poco più che una cucciola. Addio amore mio, niente sarà più come prima, con AMORE mamma
 
 
                                                   KAIO
 
                   
 
Il mio Kaio ha lasciato un vuoto così grande, ma anche tanti ricordi e insegnamenti che mi accompagneranno per sempre!

Grazie Kaio  per avermi dato la possibilità di andare oltre i pregiudizi (ce ne sono anche sui cani e quanti!), grazie per avermi insegnato a guardare i cani negli occhi e a cercarne le emozioni... grazie per avermi accompagnato e sostenuto, per avermi messo alla prova e per avermi premiato così tante volte!

grazie per le domande che mi hai permesso di pormi e le risposte che mi hai aiutato a trovare.

Grazie per tutto l'amore e la gioia che mi hai dato...Grazie per essere stato con noi, così com'eri, e basta.

Fede

 
 
 
 

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